Possiamo dirlo: l’Estra Pistoia Basket 2000 è salva!
Il programma procede a singhiozzo tra i campi all’aperto e quelli indoor e si allinea lentamente ai quarti di finale dei tabelloni di singolare.
La Silvano Fedi colpisce ancora con 5 successi (comprensivi di 3 titoli regionali) e un gran numero di corse disputate dai propri podisti.
La classica sfida rallistica proposta sulla montagna pistoiese, il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno festeggia le 43 edizioni, con il miglior dato di adesioni registrato sinora in Toscana, è pronta a dare il via alle danze.
Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si chiude con una sconfitta per 2-1 la trasferta dell’Hockey Pistoia Frajo sul campo del Cuscube Brescia, al termine di una gara combattuta e rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Il premio è realizzato nell'ambito delle iniziative di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.
«Muffe, liquami, sporcizia, niente acqua calda né riscaldamento: ciò che i carabinieri del Nas hanno documentato nel Cas di San Marcello Piteglio è indegno di una regione come la Toscana». Lo afferma Massimiliano Simoni, candidato al consiglio regionale per la Lega, commentando la maxi-operazione che – partita dall’ex hotel Giardini di San Marcello – ha portato oggi a 5 misure cautelari e a un sequestro preventivo di circa 720 mila euro nei confronti dei vertici e collaboratori della cooperativa Desy, indagati a vario titolo per concussione, frode nelle pubbliche forniture, truffa aggravata allo Stato e false attestazioni.
Secondo gli atti, gli ospiti sarebbero stati lasciati in condizioni di degrado e privati di servizi essenziali; la società, nel frattempo, avrebbe incassato oltre 1,2 milioni di euro per prestazioni non rese (assistenza sanitaria, mediazione linguistica, sostegno psicologico, pocket money).
«Questa è la fotografia della cattiva accoglienza che abbiamo denunciato per anni – prosegue Simoni –: cooperative pagate con denaro pubblico, migranti abbandonati e cittadini presi in giro. Altro che solidarietà: qui ci sono illeciti ipotizzati dalla magistratura e soldi pubblici sprecati. È il fallimento del sistema “diffuso” caro alla sinistra di governo regionale».
Al suo fianco il vicesegretario federale della Lega, Roberto Vannacci, che richiama la necessità di un cambio di rotta: «Quando l’accoglienza diventa business, si tradisce sia la sicurezza dei cittadini sia la dignità delle persone ospitate. La linea della Lega è semplice: centri governativi strutturati e controllati (Cpr/Cpa), regole chiare, ispezioni vere e rimpatri rapidi per chi non ha diritto a restare. Basta appalti senza controlli e micro-strutture improvvisate che alimentano degrado».
Simoni aggiunge: «Dopo ciò che è emerso a San Marcello – inchiesta che, ricordiamolo, parte già nel 2023 e poi si allarga ad altre strutture – non è più rinviabile una bonifica del sistema: stop alle “case-dormitorio”, stop ai contratti a pioggia, trasparenza totale su fondi e servizi erogati, verifiche periodiche con esiti pubblici, pene severe e rescissione immediata per chi sgarra. L’accoglienza non può essere un alibi ideologico né un bancomat».
Il riferimento politico è netto: «La sinistra che governa la Regione ha rifiutato i Cpr e difeso per anni la logica dell’accoglienza diffusa; il risultato, come documentano gli atti, è un sistema opaco che fa male a tutti: ai cittadini, allo Stato e agli stessi migranti», sottolinea Vannacci. «Noi scegliamo la strada opposta: sicurezza, regole, rimpatri».
Simoni e Vannacci indicano gli impegni che la Lega porterà in consiglio regionale nella prossima legislatura: "Mappatura e audit straordinari di tutti i Cpa in Toscana, con pubblicazione online di standard minimi (igiene, assistenza, sicurezza) e esiti delle ispezioni; stop all’accoglienza diffusa in micro-appartamenti e strutture incontrollabili; priorità a centri governativi con vigilanza, tracciabilità dei servizi e contabilità vincolata; sportello regionale di vigilanza con numero verde per segnalazioni di ospiti e cittadini, collegato a Nas e prefetture; clausola di legalità nei bandi: chi viene indagato per frodi o truffe esce dal sistema e restituisce i fondi indebiti".
«La Toscana non può più tollerare altre San Marcello – concludono –. Basta business dell’accoglienza: servono regole, controlli e rimpatri, per una gestione umana ma rigorosa, all’altezza della nostra comunità e delle nostre leggi».