La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Per la Lumos Pistoia è arrivato il momento di iniziare la propria pre-season. Da lunedì 10 agosto i biancorossi si riuniranno agli ordini di coach Franco Ciani e del suo staff per cominciare a lavorare in vista della stagione di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
L’economia delle piattaforme viene definita come una forma di attività digitale finalizzata a connettere tra loro acquirenti e venditori di beni e servizi. Oggi le principali economie avvengono online, anche nel settore dell’intrattenimento. Bruce Bet è uno dei casinò online presi a modello come economia di piattaforma di successo, sia per il volume di pubblico fidelizzato che per il numero di transazioni che avvengono sul sito.
C’è però una netta differenza tra un semplice sito e una piattaforma che dà vita a un ecosistema. Se le più grandi aziende a livello mondiale sono definite piattaforme e non semplicemente siti o marketplace, c'è un motivo anzi, più di uno:
L'implementazione di regole di interazione e di utilizzo da parte della piattaforma. Non si tratta solo di regole relative alle transazioni e alle modalità di utilizzo del sito, ma di una serie di standard comportamentali, come il gioco responsabile, l’attenzione all'ambiente e alla parità dei diritti. Anche se presenta interessi diretti, la piattaforma agisce sempre super partes nello stabilire le regole e nell’assicurare il loro rispetto;
L'evoluzione della piattaforma in base a modelli di apprendimento più o meno evoluti. L'intelligenza artificiale ha reso questo processo molto più semplice rispetto a prima, ma l'idea di fondo rimane quella di evolversi in base al comportamento degli utenti e al cambiamento di preferenze e abitudini;
L'inserimento nel più ampio sistema economico: a differenza dei marketplace finalizzati a se stessi e che costituiscono modalità a sé stanti di business, le piattaforme vanno a intersecarsi con altri settori e aspetti dell'economia e della società. A volte si verifica un incontro di obiettivi con gli altri gruppi della società, mentre in altri casi assistiamo a un divario di interessi che può sfociare in contrasti anche accesi
Darwin affermava che solo chi è in grado di adattarsi riesce a sopravvivere. La teoria dell’adattamento riguarda anche la vita economica, quindi quella di aziende e società. Per quanto possa essere difficile il passaggio da una modalità tradizionale a una digitale, l’evoluzione è - in molti casi - necessaria.
Per effettuare il passaggio in maniera fluida e indolore e superare al meglio questa fase che può prospettarsi come traumatica per un business, ci sono una serie di accorgimenti utili:
Pensare a modelli ibridi di transizione, in cui vengono mantenuti aspetti chiave della modalità tradizionale affiancati da una struttura tipica dell'economia di piattaforme. Il modello business così imbastito può rimanere tale se funzionante, oppure può prevedere un passaggio alla modalità digitale completa in futuro;
Considerare la collaborazione con altre aziende già attive nel digitale. Che si tratti di fornitori di beni o servizi, anche di consulenza, l’unione fa la forza. I più grandi ecosistemi digitali come Uber devono una parte del loro successo proprio alla capacità di creare partnership strategiche;
Pensa all'innovazione come alla filosofia di vita attuale e futura della tua azienda. Il lato positivo di innovare tramite il digitale e la facilità con cui puoi aggiornare la tua offerta, a costi molto più ridotti rispetto a modifiche su strutture fisiche;
Utilizza tutti più efficienti sistemi per la raccolta e l’elaborazione dei dati, come l’IA. Le economie di piattaforma hanno il grande vantaggio di poter rilevare quasi in tempo reale le esigenze e le preferenze degli utenti e di potersi adattare con risposte mirate e rapide;
Preparati a un'economia di scala, fatta di un abbattimento dei costi e a un corrispondente aumento del bacino di utenza. Una tale trasformazione richiede competenze interne specifiche, uno staff separato e ritmi di lavoro più serrati.
Passare da un modello tradizionale a un'economia di piattaforma comporta vantaggi e aspetti critici sia per le aziende che per i consumatori. In un'ottica di lungo periodo è importante saper bilanciare pro e contro da entrambi i lati.
Dal punto di vista dei consumatori:
Gli ecosistemi di piattaforma offrono accesso a una maggiore scelta, accompagnata da prezzi più competitivi dato che la concorrenza abbassa automaticamente il prezzo dell'offerta.
La possibilità di acquistare online comporta anche un risparmio in termini di tempo e denaro, evitando gli spostamenti in auto o con i mezzi pubblici.
Infine c'è la trasparenza, rafforzata nel momento in cui possiamo leggere nero su bianco le componenti di un prodotto e i termini dell'acquisto di un bene o un servizio.
I consumatori possono però dover affrontare aspetti più spinosi quando vengono a relazionarsi con ecosistemi di piattaforma, soprattutto se di grandi dimensioni.
Il più delle volte non hanno il potere contrattuale sufficiente per rinegoziare i termini e condizioni dell'acquisto, dovendo necessariamente accettare clausole al limite del vessatorio.
Sono stati sollevati dei dubbi anche relativi alle condizioni che i lavoratori del settore devono accettare, considerate a volte poco eque.
Infine c'è la questione della privacy: i dati degli utenti possono essere soggetti a utilizzi impropri o comunque poco chiari al momento dell'adesione al servizio.
Anche se molte di queste criticità sono già in gran parte oggetto di valutazione e a un buon punto. di risoluzione, è importante ricordare che il leitmotiv è quello della strategia di sostenibilità nel lungo periodo per tutti, sia consumatori che aziende.