Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.
La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Nel 2° trimestre 2025 la produzione industriale di Lucca, Pistoia e Prato registra nelle rilevazioni del Centro studi di Confindustria Toscana Nord una lieve flessione, -1,8%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Quello in esame è un trimestre molto particolare, segnato al suo inizio dal traumatico annuncio di un aumento molto consistente dei dazi Usa: le dichiarazioni del presidente Trump sono del 2 aprile e le evoluzioni delle sue posizioni, particolarmente oscillanti e talvolta contraddittorie, hanno prodotto da un lato effetti destabilizzanti, dall'altro, almeno per alcuni settori, una corsa ad anticipare ordinativi per effettuare le importazioni prima dell'entrata in vigore - anch'essa variata nel tempo - del nuovo regime. Effetti indiretti sono stati generati anche dai timori di un rallentamento dell'economia mondiale, con i prezzi dei prodotti energetici e delle materie prime che sono rimasti su livelli moderati.Un ruolo importante è stato giocato, con conseguenze tuttora in atto, dall'apprezzamento dell'euro sul dollaro: +13% dall'inizio dell'anno alla fine di giugno. Una situazione valutaria, quindi, che ostacola l'export europeo verso gli Stati Uniti e di conseguenza la produzione di un'area che annualmente deve ai flussi commerciali verso il paese 800 milioni di euro, pari al 7,6% del totale dell'export delle tre province.
"Nel 2° trimestre di quest'anno le nostre imprese si sono trovate a operare in un contesto peculiare, ben lontano da quel clima di stabilità che sarebbe sempre auspicabile per favorire la fiducia, gli investimenti, i consumi e quindi la produzione - osserva la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. Il dato italiano relativo alla produzione industriale del periodo non è del tutto certo mancando l'ufficialità per giugno: una stima attendibile lo colloca a -3,8%, risultato piuttosto allarmante che dà la misura di quanto la corrispondente prestazione della nostra area, pur negativa, sia di tutto rispetto. Per rimanere ai macrosettori più presenti a Lucca-Pistoia-Prato, ha tenuto, complessivamente, il tessile, che perde solo mezzo punto rispetto alla media del 2024, mentre l'abbigliamento è addirittura in sensibile crescita, a quota +5%, sempre in confronto alla media dell'anno scorso. In modesta crescita anche l'alimentare. Pressoché stazionaria la meccanica, mentre arretra lievemente, in linea col dato italiano, la chimica-plastica-farmaceutica, reduce comunque da anni molto buoni; stessa situazione per la carta-cartotecnica. Sono dati complessivamente abbastanza rassicuranti, anche se distribuiti a livello settoriale in maniera piuttosto insolita: settori molto presenti sul territorio, che vengono in qualche caso da ripetuti segni meno, sembrano essere giunti a un punto di tenuta, mentre altri che mostrano qualche incertezza hanno alle spalle fasi così positive da non destare preoccupazioni. Rimane il problema di fondo di un futuro quanto mai incerto: guerre che non accennano a fermarsi, export rallentato dal supereuro, dazi Usa che rischiano di mettere il freno al commercio internazionale. Sarà un autunno complicato. Le imprese si aspettano da Unione Europea e Governo nazionale la massima attenzione".
Provincia di Pistoia
"Nel 2° trimestre 2025 flette in maniera consistente, e comunque maggiore rispetto al resto dell'area di riferimento della nostra associazione, la produzione industriale a Pistoia, che segna -4,1% rispetto allo stesso periodo del 2024 - aggiunge il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Massimo Capecchi -. Il dato è la risultanza di prestazioni piuttosto diversificate per i diversi settori. Portano il segno meno materiali, chimica e plastica (-6,3%), tessile (-6,8%), cuoio e calzature (-12,4%), mobile (-3,2%); è continuata la discesa già registrata dalla metalmeccanica, che dopo un anno di rallentamento finisce anch'essa nel quadrante negativo (-3,8%); tiene il comparto alimentari (+0,6%), mentre sono positive l'abbigliamento/maglieria (+4,3%) e la carta (+5,1%). Dal punto di vista generale, l'industria pistoiese entra in un periodo che si annuncia difficilissimo anche a causa della vicenda dei dazi Usa: siamo in una posizione di vulnerabilità per l'esposizione verso quel mercato, che rappresenta per Pistoia il 6,4% del totale delle esportazioni per un valore di 114 milioni di euro. La delicatezza della situazione emerge chiaramente se si considera ad esempio che tre settori importanti del pistoiese - alimentari, calzature e, con le specifiche del caso, macchinari e apparecchi - il mercato statunitense rappresenta addirittura il primo sbocco commerciale. I dati emersi dalla rilevazione segnalano delle criticità: preoccupa in particolare che settori tradizionalmente solidi come la metalmeccanica e la chimica-plastica non siano riusciti a superare la soglia del segno positivo. Sarà importante che la politica regionale supporti questa provincia, non abbastanza considerata dagli interventi a sostegno dell'economia industriale. Ci aspettiamo inoltre che il Governo nazionale ponga in atto ogni tipo di politica industriale utile a favorire la tenuta del tessuto produttivo".