Possiamo dirlo: l’Estra Pistoia Basket 2000 è salva!
Il programma procede a singhiozzo tra i campi all’aperto e quelli indoor e si allinea lentamente ai quarti di finale dei tabelloni di singolare.
La Silvano Fedi colpisce ancora con 5 successi (comprensivi di 3 titoli regionali) e un gran numero di corse disputate dai propri podisti.
La classica sfida rallistica proposta sulla montagna pistoiese, il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno festeggia le 43 edizioni, con il miglior dato di adesioni registrato sinora in Toscana, è pronta a dare il via alle danze.
Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si chiude con una sconfitta per 2-1 la trasferta dell’Hockey Pistoia Frajo sul campo del Cuscube Brescia, al termine di una gara combattuta e rimasta aperta fino agli ultimi secondi.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Il premio è realizzato nell'ambito delle iniziative di Pistoia Capitale italiana del libro 2026.
Il punto di caduta nelle trattative sui dazi fra Stati Uniti e Unione Europea è stato nettamente più contenuto del ventilato 30%, esattamente la metà. In assenza di indicazioni ufficiali precise, le interpretazioni a oggi più accreditate sostengono che i dazi del 15% verranno applicati in maniera generalizzata e flat, assorbendo quelli esistenti: una differenza non da poco in una trattativa che peraltro è ancora in corso per alcune tipologie merceologiche. Per alcune di queste comunque i giochi sembrano chiusi in negativo (acciaio e alluminio, 50%, così come gran parte dei materiali ma anche dei prodotti finiti ) o in positivo (alcuni farmaci con dazio zero).
"Le trattative hanno contenuto il danno, ma sono state ben lontane dall'eliminarlo - commenta la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli (in foto) -. Dazi al 15% sono comunque molto elevati e, sommati all'altra grave criticità del rapporto euro/dollaro, compromettono fortemente la competitività delle nostre imprese e rappresentano un fattore di freno per l'economia mondiale, facendo lievitare i prezzi e alimentando l'inflazione. Il 15% non è una vittoria perché il danno rimane, e anche pesante. Indipendentemente dalle motivazioni per cui l'Unione Europea non ha ottenuto di più, è ora indispensabile che venga fatto ogni sforzo per porre le aziende in condizione di competere sui mercati internazionali. Sostegni diretti ma anche un profondo ripensamento delle politiche europee e nazionali che creino condizioni di contesto favorevoli alle imprese. Non ci possiamo permettere, ora più che mai, indirizzi economici che creino appesantimenti e zavorre."
Le esportazioni complessive dell’area Lucca-Pistoia-Prato verso gli Usa sfiorano nella media degli ultimi anni gli 800 milioni annui, pressoché esclusivamente dovuti a prodotti manifatturieri e in progressiva crescita; il mercato statunitense rappresenta il 7,6% del totale dell'export delle tre province. Meno ingenti ma comunque significative anche le importazioni, quantificabili in 180 milioni di euro annui (3,5% del totale), di cui l’85% costituiti da prodotti manifatturieri.
I settori dell’area interessati alle esportazioni verso gli Usa sono per il 20% macchinari e apparecchi, principalmente macchine per l’industria cartaria e per il tessile (160 milioni euro nella media degli ultimi anni); per questi prodotti il mercato statunitense vale il 50% del totale, ed è quindi il primo per importanza. Un altro 20% di valori all’export è rappresentato dai prodotti alimentari, e anche per questi gli Usa sono il primo mercato di riferimento con una quota del 30%. Gli Usa sono il primo mercato, con riferimento all'area di Confindustria Toscana Nord, anche per il lapideo (quota del 40% del totale dell'export del settore) e le calzature (quota del 20%). Secondo mercato invece per la farmaceutica e i prodotti in metallo, con una quota, comunque rilevante, del 17%. E' un caso particolare invece il 16% recente della nautica e del ferrotranviario: si tratta infatti di un valore che oscilla in maniera molto forte da un anno all'altro a causa del tipo di prodotto. Inferiori ma comunque significative le quote che riguardano altri settori, dal 9% degli articoli di abbigliamento al 6% di tessuti e filati e al 4% del cartario.
In particolare, gli Usa rappresentano per Pistoia il 6,4% del totale esportazioni, per un valore di 114 milioni di euro. Per tre settori importanti nel pistoiese - alimentari, calzature e, con le specifiche del caso, macchinari e apparecchi - il mercato statunitense rappresenta il primo sbocco commerciale.