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La logica, l'educazione, la civiltà o la religione, qualsiasi, direbbero che prima di ricorrere alla violenza dovremmo parlarci ed almeno cercare una via intermedia per capirsi. Ma la Storia purtroppo .....
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Amarezza e rabbia nella domenica della Lumosquare per l’Estra Pistoia Basket 2000.

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Ecco la consueta panoramica sui risultati del settore giovanile di Pistoia Basket Junior.

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E’ stato di nuovo un pilota da fuori regione, a vincere il Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la cui quarantunesima edizione si è svolta tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna, con 10 Prove Speciali a disposizione, incastonate in iun ampio raggio della Valdinievole e Montalbano.

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La T Tecnica Gema Montecatini e Fabo Herons Montecatini, in occasione di una giornata che si preannuncia storica per la città e per la pallacanestro dell’intera Valdinievole, "giocheranno" una partita colorata di rossoblù per tutti i montecatinesi e non solo per i propri sostenitori.

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E’ particolarmente negativo il debutto in panchina per il neo coach biancorosso Pete Strobl che, nel recupero della 27° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26, incappa in una brutta sconfitta per 87-71.

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Match e incroci sempre più decisivi per quanto riguarda le varie formazioni del Pistoia Basket Junior.

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Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica che il nuovo direttore sportivo del club sarà Domenico Pezzella che ricoprirà l’incarico fino al prossimo 30 giugno.

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E’ stata la sala del consiglio comunale di Montecatini Terme, la sede della presentazione, stamane alle ore 12, del  41° Rally Montecatini Terme e Valdinievole, in programma per il  7 e 8 marzo, prima gara per le vetture “moderne” in Toscana ed una delle prime in Italia.

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Inaugurazione della mostra "Grazie dei fior" domenica 8 marzo, ore 11-20.

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L’esposizione presenta oltre 1.400 opere tra disegni, progetti, fotografie, materiali documentari e oggetti di design.

Per non essere da meno
Faccio anch'io quello che posso,
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IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

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PISTOIA
Docenti universitari scrivono a Tomasi: “Allarmante attacco a ricerca nel consiglio comunale, chiarisca sua posizione"

12/6/2025 - 17:33

“Siamo preoccupati nel constatare l’allarmante attacco alla ricerca e alla didattica della storia avvenuto nel consiglio comunale della sua città. Gli Istituti storici della Resistenza, in Toscana e a livello nazionale, operano basandosi su un rigoroso metodo storico per costruire una memoria corretta, far partecipare i cittadini e coinvolgere docenti e studenti nella formazione scolastica”. Lo affermano con decisione 46 storici - docenti delle Università di Firenze, Siena, Pisa ma anche Roma Tor Vergata, La Sapienza, Bologna, Padova e della Calabria - in una lettera-appello che viene spedita oggi al sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi.

 

Al primo cittadino viene chiesto di chiarire la sua posizione sulle “affermazioni infondate e offensive” espresse - in sua presenza - da un consigliere della sua maggioranza sul lavoro dei ricercatori dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia nel corso del consiglio comunale del 12 maggio scorso.


La lettera è stata illustrata questa mattina a Firenze dal professor Pietro Clemente con i docenti Roberto Bianchi, Pietro Causarano, Francesca Cavarocchi e Valeria Galimi.


È l’attacco all’autonomia della ricerca ma anche il silenzio istituzionale del sindaco a motivare la presa di posizione dei docenti.  “Come studiosi universitari nelle Università toscane, di oggi e del recente passato, in ambito storico e umanistico, le chiediamo cortesemente di voler chiarire la sua personale posizione come sindaco che crediamo rispettoso verso le istituzioni culturali della società civile”, affermano i docenti.


Il preoccupato intervento dei 46 storici nasce dal dibattito del consiglio comunale di Pistoia che è avvenuto il 12 maggio scorso. All’ordine del giorno la proposta del gruppo consiliare di opposizione Pistoia Ecologista Progressista di un progetto per fornire informazioni ai cittadini - mediante appositi cartelli o codici QR - sulla storia coloniale italiana ricordata nei nomi di alcune strade pistoiesi (viale Adua, via Macallè, via Tripoli). Una storia tragica, contrassegnata da massacri e atti di violenza nei confronti delle popolazioni africane, ma di cui si è sostanzialmente persa la memoria collettiva. L’iniziativa avrebbe dovuto avvalersi della consulenza scientifica dei ricercatori dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia e dell’Università di Firenze.


La proposta è stata bocciata con il voto compatto della maggioranza di centrodestra. Il sindaco Alessandro Tomasi (Fratelli d’Italia) non ha preso parte al voto.


Durante il dibattito, il consigliere Iacopo Bojola (Forza Italia - Amo Pistoia civica), ha criticato la proposta, che si limitava al periodo storico coloniale dell’Italia, e si è detto favorevole a iniziative di informazione sulla toponomastica locale, purché non si tratti di “informazioni fatte ad hoc dall’Istituto della Resistenza del momento, perché l’Istituto della Resistenza del momento può essere coordinato da brave persone, ma che hanno un’impostazione culturale assolutamente non obiettiva. Che è legittima, ma non è obiettiva. Quindi ci dovrebbe essere una commissione che è di storici e non di personaggi che si improvvisano tali, perché hanno un richiamo ideologico più che culturale, perché si parla più di ideologia che di cultura”.

 

Concetti gravissimi ribaditi anche durante la dichiarazione di voto, nella quale Bojola ha ripetuto le accuse di “visione di parte” addebitata non solo all’Istituto storico della Resistenza di Pistoia ma anche alla Società pistoiese di storia patria, che pure era stata chiamata in causa come consulente scientifico aggiuntivo proprio su proposta di un consigliere comunale di maggioranza.


Alle parole di Bojola nessun membro della maggioranza ha replicato. Neanche il sindaco Alessandro Tomasi, che non è intervenuto nel dibattito e non ha preso parte al voto. “Le chiediamo di aiutarci a capire - affermano i docenti nella lettera a Tomasi - se si tratta di un episodio isolato, di parole sfuggite, delle quali ci si può scusare, o di un vero e proprio attacco alle istituzioni di studio, di ricerca e di formazione che si richiamano alla Resistenza e alla lotta di liberazione. Perché, se di questo si trattasse, crediamo sia doveroso da parte nostra andare oltre una richiesta di chiarimenti e avviare invece una più ampia denuncia anche a livello nazionale”.


La stessa vicenda, peraltro, ha sollecitato l’attenzione anche dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, cui fa capo la rete degli Istituti storici della Resistenza italiani. In una nota firmata dal presidente Paolo Corsini, dal direttore scientifico Andrea Di Michele e dal presidente dell’Istituto regionale toscano Vannino Chiti,  hanno respinto con fermezza “prese di posizione tese a negare il carattere scientifico delle attività” sia dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia che della Società pistoiese di storia patria, verso le quali  hanno “solidarietà e pieno sostegno riaffermando il valore esclusivamente scientifico, scevro da qualsiasi finalità politica, della loro attività”. Un valore che “non può essere in alcun modo messo in dubbio per ragioni di mera propaganda e prive di qualsiasi fondamento”.

 

La lettera è firmata da:

Acciai Enrico, storico, Università di Roma Tor Vergata
Alacevich Franca, sociologa, già Università di Firenze
Ballini Pier Luigi, storico, già Università di Firenze
Betti Carmen, storica, già Università di Firenze
Bianchi Roberto, storico, Università di Firenze
Bottoni Stefano, storico, Università di Firenze
Bravi Luca, storico, Università di Firenze
Bresciani Marco, storico, Università di Firenze
Bulli Giorgia, politologa, Università di Firenze
Causarano Pietro, storico, Università di Firenze
Cavarocchi Francesca, storica, Università di Firenze
Clemente Pietro, antropologo, già Università di Firenze
Conti Fulvio, storico, Università di Firenze
Creatini Federico, storico, Università della Calabria
Dei Fabio, antropologo, Università di Pisa
De Ninno Fabio, storico, Università di Siena
Ertola Emanuele, storico, Università di Siena
Fanelli Antonio, antropologo, Università di Roma La Sapienza
Flores Marcello, storico, già Università di Siena
Focardi Filippo, storico, Università di Padova
Focardi Giovanni, storico, Università di Padova
Fruci Gian Luca, storico, Università di Pisa
Fulvetti Gianluca, storico, Università di Pisa
Galfré Monica, storica, Università di Firenze
Galimi Valeria, storica, Università di Firenze
Gallo Stefano, storico, ISMed-CNR
Gaudenzi Bianca, storica, Libera Università Bolzano/Cambridge University
Gozzini Giovanni, storico, Università di Siena
Labanca Nicola, storico, Università di Siena
Mannori Luca, storico, Università di Firenze
Martinelli Chiara, storica, Università di Firenze
Moroni Sheyla, storica, Università di Firenze
Moscadelli Stefano, archivistica, Università di Siena
Neri Serneri Simone, storico, Università di Firenze
Oliviero Stefano, storico, Università di Firenze
Pacini Monica, storica, Università di Firenze
Palla Marco, storico, già Università di Firenze
Pezzino Paolo, storico, già Università di Pisa
Rossi Mario Giuseppe, storico, già Università di Firenze
Salvatici Silvia, storica, Università di Firenze
Silei Gianni, storico, Università di Siena
Soldani Simonetta, storica, già Università di Firenze
Stelliferi Paola, storica, Università di Pisa
Tacchi Francesca, storica, Università di Firenze
Tomassini Luigi, storico, già Università di Bologna
Volpi Alessandro, storico, Università di Pisa

 
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