𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐛𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐭𝐭𝐨 e degli abbonamenti 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐚𝐥𝐢𝐧𝐠𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐫𝐨𝐬𝐬𝐨𝐛𝐥𝐮̀ al Palaterme.
Lumos Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver firmato Alessandro Iacozza, che nella stagione 2026/27 ricoprirà il ruolo di assistant coach di Franco Ciani assieme al confermato Alessandro Zamparini.
Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo aver svelato le nuove divise ufficiali, la FC Pistoiese si prepara a vivere un altro momento fondamentale del percorso verso la stagione 26/27: giovedì 23 luglio, alle ore 21, al Campus Vannucci, sarà presentata ufficialmente la nuova campagna abbonamenti.
Pallacanestro Montecatini è lieta di annunciare l’ingaggio per la stagione 2026/27 della guardia-ala statunitense 𝗠𝗮𝗿𝗾𝘂𝗶𝘀 𝗕𝗮𝗿𝗻𝗲𝘁𝘁.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme domenica sera di gala con la 72^ edizione del Gran Premio Società Terme in memoria di Vivaldo Baldi, prova di Gruppo 3 riservato ai cavalli di 3 anni sui 2.040 metri.
Con grande soddisfazione Pallacanestro Montecatini comunica di aver raggiunto un accordo per la stagione 2026/2027 con la guardia 29enne Jordan Ra-quon Harris.
Il venerdì di trotto all’ippodromo Snai Sesana riservato ai gentlemen e in sostegno all’associazione Giuliasmile.
Lumos Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver raggiunto un accordo con l’atleta Mario Machetti, che disputerà la stagione 2026/27 con la formazione Under19 Eccellenza biancorossa.
I mesi estivi si confermano ricchi di appuntamenti per il Parco di Pinocchio e lo Storico Giardino Garzoni di Collodi.
Sono pubblicati i primi due episodi del podcast Il sopra e il sotto. Un viaggio nell’archeologia che viviamo.
Dopo il successo del "Così fan tutte" nel 2024, con Don Giovanni prosegue domenica 13 aprile (ore 16) al teatro Manzoni di Pistoia il progetto di Fondazione Teatri di Pistoia dedicato alla trilogia operistica Mozart-Da Ponte, con la direzione di Daniele Giorgi alla guida dell'Orchestra Leonore, un cast d’eccezione e il Coro Filarmonico di Torino “R. Maghini”, supportati dalla brillante inventiva registica di Roberto Valerio, già molto apprezzato dal pubblico nelle produzioni di Teatri di Pistoia, e dalle scenografie virtuali e i costumi a cura di Manifatture digitali cinema – Toscana film commission.
Sul palco, un parterre di artisti protagonisti della scena musicale internazionale: Modestas Sedlevičius (Don Giovanni), Ekaterina Bakanova (Donna Anna), Ilker Arcayürek (Don Ottavio), Julien Ségol (Il Commendatore), Aoife Miskelly (Donna Elvira), Riccardo Novaro (Leporello), Giuseppe Toia (Masetto),Nika Gorič (Zerlina).
Don Giovanni conclude la 20ª edizione della Stagione Concertistica, curata da Daniele Giorgi e promossa da Teatri di Pistoia col sostegno di Fondazione Caript: una stagione che ha registrato un ampio gradimento da parte del pubblico e della critica, confermandosi un appuntamento di rilievo nel panorama regionale e nazionale ed inaugurata lo scorso ottobre con l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven diretta da Daniele Giorgi in occasione dei 10 anni dell’Orchestra Leonore (poi in tournée, con grande successo, a Perugia, Rimini e Amburgo).
Grazie alla collaborazione tra Manifatture Digitali Cinema e Fondazione Teatri di Pistoia, hanno visto la luce i costumi dei protagonisti, a cura della costume designer Silvia Salvaggio e le scenografie digitali progettate da Riccardo Rossi, in collaborazione con Mediacross. In particolare, nell’ambito del corso in costumistica, tenutosi presso la sede di Manifatture Digitali Cinema Prato, al quale hanno partecipato diciotto giovani sarti con conoscenze nel campo del fashion design, sono stati realizzati gli otto costumi di scena ispirati alla moda del ‘700, destinati ai personaggi del Commendatore, Don Ottavio, Leporello, Masetto, Donna Anna, Donna Elvira e Zerlina. Il corso di Virtual design, tenutosi presso la sede di Manifatture Digitali Cinema di Pistoia – inaugurata lo scorso gennaio – che ha visto la partecipazione di dieci giovani esperti nei programmi di modellazione 3D, ha consentito invece la produzione di tre video d'animazione, che saranno proiettati sul fondale del Teatro Manzoni nel corso della rappresentazione dell’opera.
Sabato 12 aprile, alle ore 11, al Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, nell’incontro dal titolo “Don Giovanni o il dissoluto illuminato”, il musicologo Alessandro Argentini proporrà una chiacchierata che, anche attraverso ascolti di storiche incisioni discografiche, illustrerà al pubblico i precedenti musicali e teatrali dell’opera, le origini del mito, nonché la struttura della composizione e l’analisi dei suoi personaggi (ingresso libero fino ad esaurimento posti).
Nell’ambito della collaborazione con Unicoop Firenze, sono previsti due ulteriori appuntamenti. Per il ciclo “Il Teatro nel carrello” i soci Unicoop potranno assistere ad una prova dell’opera venerdì 11 aprile(ore 15, max 30 posti; prenotazione obbligatoria: con messaggio Whatsapp al 347 6227943 o mail all’indirizzo sez.pistoia@socicoop.it); per il progetto Under 30, i giovani dai 18 ai 29 anni avranno inoltre la preziosa opportunità di assistere gratuitamente alla prova generale di sabato 12 aprile (ore 15), prenotandosi direttamente sul portale www.coopfi.info/under30.
Secondo dei “drammi giocosi” della trilogia, nella sua intensità drammatica il Don Giovanni rappresenta forse il lavoro teatrale di Mozart più frequentato e amato dal grande pubblico a livello internazionale, sicuramente anche grazie al suo luciferino protagonista: nobile dissoluto e amante delle donne, dalla passionalità prorompente, che non teme nemmeno di misurarsi con uno spirito vendicativo proveniente dall’oltretomba, ma − coerente fino in fondo col proprio stile di vita − accetta di venir trascinato all’inferno pur di non abiurare alla propria filosofia tanto edonistica quanto scettica.
Rappresentato per la prima volta al Teatro Nazionale di Praga nell’autunno del 1787, dove fu “accolto con il più vivo entusiasmo” (come scrisse lo stesso Mozart all’amico von Jacquin), da allora godette del privilegio assai raro di una vita scenica praticamente ininterrotta, essendo considerato durante tutto l’Ottocento l’opera per antonomasia e rappresentando di fatto una tappa/prova obbligata nel repertorio dei più grandi interpreti e direttori del Novecento. ll filosofo danese Søren Kierkegaard in un suo lungo saggio afferma, citando Charles Gounod, che quest’opera è «un lavoro senza macchia, di ininterrotta perfezione».
Il finale, in cui Don Giovanni rifiuta di pentirsi, è stato argomento delle dissertazioni filosofiche e artistiche di molti scrittori, tra cui George Bernard Shaw. Il film di Miloš Forman, Amadeus (1984) offre una singolare interpretazione psicoanalitica del Don Giovanni, identificando nella figura del Commendatore quella di Leopold Mozart, morto pochi mesi prima del debutto e come 'risorto' dalla tomba per richiamare al dovere il figlio libertino e scapestrato. In definitiva, il Don Giovanni è oggi ritenuto uno dei massimi capolavori non solo di Mozart, ma della musica e della cultura occidentale in generale.