Sono servite dieci partite in 23 giorni e due serie playoff molto tirate, prima con Chiusi e poi con Treviglio, per permettere a La T Tecnica Gema di arrivare alla ambita finale per la promozione in A2.
Fabo Herons Montecatini comunica di avere ingaggiato come capo allenatore Andrea Gabrielli per le stagioni sportive 2026-27 e 2027-28.
La stagione delle formazioni giovanili del Pistoia Basket 2000 si avvia verso l’epilogo, con l’Under19 Eccellenza che ha concluso il suo percorso alle finali nazionali dopo un’altra annata piena di soddisfazioni in cui si è confermata al top della categoria.
Continuano gli ingressi in casa Pistoia Basket 2000 con l’ufficializzazione della nuova struttura commerciale del club, che vedrà Angelo Perriello subentrare da direttore.
Estra Pistoia Basket 2000 ssd arl comunica di aver affidato l’incarico di capo allenatore della prima squadra per le prossime stagioni a Franco Ciani.
Nuove soddisfazioni per l’Atletica Pistoia, tra le migliori società master d’Italia.
Banca Pescia e Cascina ha vinto il torneo femminile “Delle Grotte”, nell’ambito della XXII edizione del Torneo di calcio a 5 del Credito Cooperativo.
Nuovo weekend da protagonisti per i runners della Silvano Fedi, in bella evidenza in molte gare podistiche.
La musica e le tradizioni bandistiche di Pescia tornano a proporsi all’attenzione della comunità.
La Fondazione Poma Liberatutti dal 4 giugno al 6 settembre ospita la mostra "L’ultimo fotografo – Giovanni Savino".
Cari lettori, per questa prima settimana di marzo vi propongo "La mite" di Fedor Dostoevskij.
Nel fascicolo di ottobre del Diario di uno scrittore del 1876 l'autore riporta la notizia della morte volontaria di una giovane sarta, Mar'ja Borisova: si era buttata dalla finestra del quarto piano perché non era riuscita a procurarsi del lavoro per vivere. Aggiungeva che si era lanciata tenendo tra le mani un'immagine sacra. I giornali di Pietroburgo lo descrissero come un suicidio mite, umile, di come un'anima mite avesse scelto di annientare se stessa.
"Sono un maestro di silenzi eloquenti, io, per tutta la vita ho parlato senza parole e ho vissuto solo con me stesso, in silenzio, intere tragedie".
In questo libro Dostoevskij immagina motivi e risvolti di questo suicidio, ricostruendo un'esistenza.
L'io narrante non è però questa donna, bensì il marito di lei, un uomo esulcerato, che in ogni modo e con ogni mezzo pare voglia vendicarsi del mondo. Un uomo che giura, spergiura, poi nega e ritratta contraddicendosi, mentre racconta la sua storia e quella della giovane donna che ha sposato e che ora giace immobile senza vita. E insieme con la mite, per quest'uomo muore il mondo intero e lui comprende tutto quando ormai è troppo tardi.
Come ogni volta l'autore ci fa fare un viaggio dentro la psiche umana, facendoci sentire quanto mai presenti ad assistere al delirio del protagonista.
Spero di avervi intrattenuto e che abbiate trovato, in questo nostro piacevole appuntamento tra le pagine, un interessante spunto di lettura. Martedì prossimo Ilaria vi aspetta con i consigli di lettura per bambini e ragazzi, non mancate!
di Maria Valentina Luccioli