Un fine settimana ricco di emozioni quello appena andato in scena sul campo di Montagnana Pistoiese per la seconda giornata di Coppa Federale.
Finisce 77-84 la prima partita alla LumoSquare di questa stagione 2026/27 di Serie A2 Old Wild West, con la Reale Mutua Torino che festeggia la vittoria esterna.
Nella sala consiliare del municipio di Montecatini Terme, è stato presentato il programma della 75° edizione del Gran Premio Del Rosso di ciclismo su strada categoria Elite under 23.
La penultima riunione di trotto stagionale all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme, valida per la 31^ uscita stagionale, si è disputata venerdì 2 ottobre in un pomeriggio caldissimo, estivo, e aveva come protagonisti per la generazione più giovane il Premio Lisa America.
La pista di atletica di Monsummano Terme si prepara ad accogliere una nuova grande rassegna, confermandosi ancora una volta un impianto sportivo di riferimento per l’atletica toscana.
Weekend impegnativo per i podisti della Silvano Fedi, impegnati in 4 manifestazioni, sia in Toscana che all’estero.
Prima i bambini, poi la presentazione, adesso la gara. Il 47° Rally Città di Pistoia entra nella sua fase decisiva.
Un fine settimana impegnativo per i nostri colori nella prima giornata di Coppa Federale.
Una tenera avventura che parla di amore per la natura ci viene regalata dall’autrice e illustratrice Nicola Killen.
La Fondazione Poma Liberatutti sceglie di celebrare questa ricorrenza.
Mercoledì 22 gennaio, alle ore 17,30, al Saloncino della musica, Palazzo de’ Rossi è in programma per Le parole di Hurbinek 2025 la lezione civile di David Bidussa “Razza. Ordine, gerarchia, società chiusa”. Ci sono due ambiti concettuali per affrontare il tema “razza”. Da una parte sta un profilo che riguarda il pensiero scientifico, dall’altra sta quello relativo al profilo culturale. Durante l’incontro ci si concentrerà sul secondo profilo.
“Razza” è una parola che tutti abbiamo in testa, ma che per “pudore” a lungo non è stata detta o richiamata. Nel tempo attuale quelle barriere perbene sono decisamente arretrate. Se ne dicono altre, che però hanno lo stesso valore di scambio: etnia, per esempio. Ma anche comunità o nazione sono venute assumendo significati, immagini, che un tempo, nella prima metà del Novecento ma in certi contesti anche oltre la prima metà del Novecento, erano riferiti all’immaginario definito dalla parola “razza”. Per certi aspetti quel processo non degenerativo, bensì generativo. È nel linguaggio generato dalla riflessione di Renan (1882) il termine nazione inizia ad abbandonare il campo dell’autonomia, per assumere quello di etnia. In quel processo che si compie a cavallo tra ‘800 e ’900 lentamente il lemma “razza” si afferma per stabilire identità di un gruppo a partire dal concetto di differenza. È il processo culturale che è tornato a caratterizzare il nostro tempo e a proporsi come linguaggio politico, indifferentemente dai luoghi. Vale in ciò che chiamiamo “Occidente” e in contesti che raduniamo nella categoria di “Terzo Mondo”. Vale nell’area che identifichiamo come “potenze capitalistiche”, come in quella dei “Brics”.
David Bidussa (1955) è uno storico sociale delle idee. Ha diretto la biblioteca della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli (1989-2014) poi direttore editoriale di Fondazione Feltrinelli (2014-2018). Collabora a “Il domenicale – Il sole24 ore”; a www.doppiozero.com; www.glistatigenerali.com. È membro del Comitato Scientifico di “Passato e Presente “(Rai3). Ha pubblicato: Oltre il ghetto(con Amos Luzzatto e Gadi Luzzatto Voghera) (1992); Il sionismo politico (1993); Il mito del bravo italiano (1994); La France de Vichy (1997); La mentalità totalitaria (2002); L’idea sociale di sviluppo (2008) Dopo l’ultimo testimone (2009); I purissimi. I nuovi vecchi italiani di Beppe Grillo(2014); La misura del potere (2020); Siamo stati fascisti (con Giulia Albanese e Jacopo Perazzoli) (2020); Pensare stanca (2024). Ha curato: Lev D. Trockij, Europa e America, (1980); Emilio Sereni – Enzo Sereni, Politica ed utopia. Lettere 1926-1943 (2000); George Steiner, La nostalgia dell’assoluto (2000); Martin L. King (e altri), I have a dream (2006); Angelo Tasca, La nascita del fascismo (2006); Furio Jesi, L’accusa del sangue (2007); Le religioni e il mondo moderno. Vol. II. Ebraismo (2008); Leo Valiani tra storia e politica (2009); Goffredo Mameli, Fratelli d’Italia (2010); Antonio Gramsci, Odio gli indifferenti (2011); Giulio Bollati, L’Italiano (2011); Ruggiero Romano, L’economia concreta. Scritti di storia economica (2012); Jules Verne, Il giro del mondo in ottanta giorni (2014); Norberto Bobbio e Claudio Pavone, Sulla guerra civile (2015); Enzo Sereni, Le origini del fascismo italiano (2015); Zygmunt Bauman, Visti di uscita e biglietti di entrata (2015); Victor Serge, Da Lenin a Stalin (2017); Antonio Gramsci, La città futura (2017); Claudio Pavone, Gli uomini e la storia (2020); George Orwell, Millenovecentottantaquattro (2021); Victor Serge, La rivoluzione russa (2021); Carlo Levi, Scritti politici (2022); Benito Mussolini, Scritti e discorsi(2022).Le parole di Hurbinek, alla sua terza edizione, prosegue fino al 27 gennaio ed è un progetto ideato e curato da Massimo Bucciantini, realizzato da Fondazione Teatri di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript, in collaborazione con Fondazione Uniser Pistoia, con il patrocinio del Comune di Pistoia, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana e con il contributo di Conad. Propone lezioni civili, laboratori nelle scuole, spettacoli ed è un percorso culturale dedicato al pensiero sull’Olocausto e alle sue vittime, costruito con l’idea di tenersi lontani da commemorazioni rituali che rischiano di occultare invece che porre l’accento sull’oggetto e il valore della memoria. Un’intensa settimana di eventi attorno al 27 gennaio, le “giornate della memoria” consentiranno di riflettere su una delle più grandi tragedie della contemporaneità e di farlo insieme, in una comunità capace di esercitare così il suo diritto alla conoscenza e al confronto.
La prevendita dei biglietti per gli spettacoli de Le parole di Hurbinek (€ 6) è aperta dall’11 gennaio. Molti degli eventi saranno a ingresso libero. Dettagli sul programma e aggiornamenti su www.leparoledihurbinek.it