Pallacanestro Montecatini comunica che è stata prorogata fino a domenica 11 ottobre la possibilità di sottoscrivere l'abbonamento stagionale.
Fabo Herons Montecatini comunica che, a seguito del riacutizzarsi della sintomatologia dolorosa accusata nelle ultime settimane, Carlos Manuel Buendia è stato sottoposto a un'ulteriore valutazione specialistica.
Siamo arrivati all’inizio della stagione per il settore giovanile della Lumos Pistoia Basket 2000, con i primi impegni ufficiali che hanno dato il via a nuovi percorsi sportivi e di crescita per le formazioni biancorosse.
Fine settimana denso di impegni per i podisti della Silvano Fedi, impegnati in ben 8 gare.
Un fine settimana ricco di emozioni quello appena andato in scena sul campo di Montagnana Pistoiese per la seconda giornata di Coppa Federale.
Finisce 77-84 la prima partita alla LumoSquare di questa stagione 2026/27 di Serie A2 Old Wild West, con la Reale Mutua Torino che festeggia la vittoria esterna.
Nella sala consiliare del municipio di Montecatini Terme, è stato presentato il programma della 75° edizione del Gran Premio Del Rosso di ciclismo su strada categoria Elite under 23.
La penultima riunione di trotto stagionale all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme, valida per la 31^ uscita stagionale, si è disputata venerdì 2 ottobre in un pomeriggio caldissimo, estivo, e aveva come protagonisti per la generazione più giovane il Premio Lisa America.
Una tenera avventura che parla di amore per la natura ci viene regalata dall’autrice e illustratrice Nicola Killen.
La Fondazione Poma Liberatutti sceglie di celebrare questa ricorrenza.

Alleanza Verdi Sinistra, Sinistra Civica Ecologista e il consigliere provinciale Francesco Branchetti (Democratici e Progressisti) intervengono in merito allo stato del progetto di nuova funivia Doganaccia-Corno alle Scale.
"La Provincia di Pistoia, come dimostra l'approvazione del bilancio 2025-2027 che abbiamo sostenuto convintamente, è impegnata in uno sforzo importante per garantire investimenti su scuole, strade, ponti e manutenzione del territorio.
Un obiettivo fondamentale, grazie ai fondi Pnrr e regionali intercettati, reso possibile dall'impegno di tutta la struttura dell'ente.
Proprio per questo è ancora più inspiegabile che si vogliano sottrarre risorse ed energie per portare avanti un progetto anacronistico e impattante come quello della funivia Doganaccia - Corno alle Scale.
Per altro la stessa Regione Toscana, a settembre, aveva preso atto dei ritardi nella realizzazione della nuova funivia, revocando un contributo di 5 milioni di euro e posticipandolo al 2026.
Cinque milioni revocati e riassegnati, per quest'anno, ad altre opere indicate dalla legge: messa in sicurezza del territorio, viabilità, rigenerazione urbana e riconversione energetica.
È la dimostrazione che quelle risorse non devono essere spese solo per la nuova funivia ma, al contrario, se c'è la volontà politica possono essere impiegate per interventi più utili e più importanti.
A questo si aggiunga che i costi sono triplicati dal 2017, quando l'opera veniva ancora presentata come finalizzata alla “promozione congiunta (tra Toscana ed Emilia Romagna) degli impianti sciistici della montagna”. Un'argomentazione che, negli anni, perfino i sostenitori della sua realizzazione hanno dovuto accantonare, di fronte alle evidenti conseguenze della crisi climatica.
È evidente che il progetto della nuova funivia, che, a dispetto del nome, arriverebbe comunque ben distante dal Lago Scaffaiolo e dal Corno alle Scale, sceglie un modello di sviluppo per la montagna che sta in piedi solo se si immagina anche la realizzazione intorno alla stazione di arrivo di nuove e ulteriori strutture di servizi e ricettive.
È un modello di sviluppo sbagliato, che ripropone idee e progetti superati da tempo.
Sbaglia chi pensa che il benessere del nostro Appennino dipenda dall'aumentare a dismisura le presenze di un turismo generalista, perlopiù estemporaneo e impreparato, sui nostri crinali.
Impattando per questo su un paesaggio di altissimo pregio e su un ambiente molto fragile.
Vogliamo ricordare, anche alle altre forze politiche progressiste, che è urgente impegnarsi per dirottare importanti investimenti perché in montagna si rimanga e si torni sempre di più ad abitare, lavorare e vivere bene.
Dobbiamo cambiare punto di vista: archiviare il progetto della funivia e far diventare prioritari gli investimenti sulle infrastrutture immateriali, sui servizi e le infrastrutture sociali, sul supporto alle attività e alle filiere produttive che possono consolidarsi e reinsediarsi nella montagna".
INSERISCI IL TUO COMMENTO