Valdinievole OGGI La Voce di Pistoia
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Si informa i responsabili degli addetti ai servizi di sfalcio erbe infestanti, presenti sui marciapiedi, di istruire gli operatori addetti a questa attività, di non dirigere il soffione verso gli .....
PODISMO

Nellla bellissima location della Selva Bassa a Quarrata si è disputato il settimo ‘’Trofeo Sporting Club Selva Bassa’’ di podismo sulla distanza di km 8,600 per i competitivi e di km 8,600 e 5 per i camminatori organizzata dalla Podistica Quarrata con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

IPPICA

All'ippodromo Sesana preserale con le corse al trotto per una 11^ uscita stagionale con meteo sereno ma freschino e la pista tirata a lucido. 

CICLISMO

“La Franco Ballerini” è lo speciale evento che, dal 12 al 14 giugno, animerà Casalguidi con attività e corse ciclistiche dedicate alla memoria dell’ex campione e ct della Nazionale di ciclismo italiana.

PODISMO

Di nuovo un super weekend per il gruppo podistico della Silvano Fedi,  protagonista in molte corse del calendario toscano.

BASKET

Il Pistoia Basket 2000 ha presentato nella mattinata di martedì 9 giugno il suo nuovo capo allenatore Franco Ciani.

RALLY

È un bilancio decisamente positivo, quello di Davide Giordano al termine del 18° Rally di Reggello-Colline del Chianti Rufina, in provincia di Firenze. 

PODISMO

Pieve a Nievole ha ospitato una bellissima edizione della Su e giù per i colli pievarini.

BOCCE

Continua senza soste la splendida avventura della Bocciofila Montecatini AVIS nel Campionato Italiano di Promozione. La formazione termale, dopo aver conquistato con pieno merito la fase regionale, prosegue la propria marcia anche a livello nazionale, confermandosi squadra solida, compatta e ricca di qualità tecniche e caratteriali.

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Giancarlo Melosi (residente a Uzzano Castello) torna in libreria con un nuovo romanzo storico.

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Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi

Per non essere da meno
Faccio anch'io quello che posso,
ma .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

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PROVINCIA
Non solo Evo, sul Montalbano pistoiese si diversifica: olive in parte in frantoio in parte in salamoia

8/11/2024 - 10:29

Non solo extravergine, la Toscana all’estero vale un 20% in più anche per le tradizionali olive in salamoia, un valore aggiunto anche per i produttori del frutto. “Per questo, da qualche anno ho deciso di conferire parte del mio raccolto di olive leccino ad un’agroindustria della nostra zona, che mi garantisce diversificazione produttiva e un buon margine di guadagno”.
 
A parlare è Tiziano Baioli, olivicoltore della rete Coldiretti, e presidente della sezione di Larciano: “Sono convinto - spiega Baioli - che solo innovando, e nella giusta direzione, possiamo dare futuro ad una coltura che incarna la toscanità, in tutte le varie sfaccettature ambientali, paesaggistiche ed economiche”.


“In un anno come questo, poi - continua Baioli -, con una carica di frutto eccezionale, ma con una resa modesta in termini di olio, poter conferire leccino per farne olive in salamoia è essenziale per avere una gestione aziendale sana, dal punto di vista economico-finanziario”.
 
L’azienda dove Baioli conferisce le olive leccino, le uniche ‘toscane’ adatte alla salamoia, è un gigante dell’agroindustria, la Neri di Lamporecchio specializzata in ‘sottoli’ dal 1947. 
 
“Da qualche anno - spiega Alessio Baronti, ceo della Neri industria alimentare, che gestisce l’azienda insieme al fratello Stefano, che si occupa della produzione - abbiamo deciso di allargare la nostra produzione anche alle olive in salamoia, e stiamo potenziando molto la filiera toscana. Quest’anno abbiamo ricevuto conferimenti per 5000 quintali di leccino, un salto enorme rispetto alla media degli anni scorsi di 1500 quintali”.


Naturalmente le olive conferite devono avere un calibro idoneo a essere lavorate, almeno 14 millimetri.
 
“La linea toscana - spiega Baronti - riusciamo a venderla all’estero ad un prezzo di circa il 20% in più rispetto alle olive di altra provenienza. La toscanità paga, per questo stiamo valutando di incrementare la nostra capacità produttiva”.
 
Il ciclo produttivo nello stabilimento parte con il selezionatore delle olive a maggior calibro (quelle non adatte vengono restituite all’olivicolture per farne olio), e finisce in un piazzale dove le olive in grossi fusti (etichettati con l’indicazione del produttore) rimangono all’aria aperta per circa un anno, per favorire la fermentazione che porta alla produzione di acido lattico, che non solo conserva le olive, ma contribuisce anche al loro sapore distintivo. 
 
La sorprendente campagna olivicola-olearia 2024 nel pistoiese, e in Toscana: tante olive e bassa resa, è l’ennesima conferma di come la redditività per i produttori di olio ed olive sia sempre in bilico - spiega Coldiretti Pistoia -. Per rendere sostenibili i nostri uliveti occorre innovare. La diversificazione anche nella produzione di olive in salamoia, che si affianca a quella di extravergine, è una delle strade da percorrere sia per dare redditività ad una coltura che incarna la toscanità, sia per il mantenimento di un paesaggio che è un valore ecologico e patrimonio di bellezza che porta milioni di turisti nelle nostre campagne”.

Fonte: Coldiretti
 
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