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C'era una volta . . un Re, diranno i piccoli lettori ! Ecco, così iniziavano una volta, molto tempo fa, le favole. Alcune belle, altre brutte ma sempre interessanti. Oggi i tempi sono cambiati, .....
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Giovedì 13 si è disputata la 22^ giornata stagionale di trotto, con tanti spunti interessanti.

BASKET

La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo. 

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È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.

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Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.

CALCIO

L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.

RALLY

Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.

PODISMO

Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.

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All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.

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Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.

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La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.

Gli ultimi fiori del morire prossimo

tremano ai bordi del .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

ZODIACO
di Sissy Raffaelli

Sono consigli astrali da prendere come tali: l’astrologia è divertimento.

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PROVINCIA
A un anno dall'alluvione guardando al futuro tra assicurazioni e prevenzione: Confindustria fa il punto

1/11/2024 - 9:50

Dopo un anno dalla rovinosa alluvione che ha colpito ampie aree del distretto tessile pratese e del pistoiese, oltre che alcuni territori della lucchesia, Confindustria Toscana Nord fa il punto sugli impatti che l'evento ha avuto sulle imprese industriali e, soprattutto, quali misure possano essere adottate per prevenire fenomeni analoghi o, nel caso si verifichino, per arginare i danni economici.

 

Le alluvioni del 2023 per le industrie

 

"Le alluvioni del 2023 sono state un dramma terribile per tutta la comunità e un danno incalcolabile per l'economia. Le aziende ancora ne risentono. Nella generalità dei casi comunque le imprese industriali colpite dall'alluvione del 2 novembre 2023 erano assicurate e hanno quindi potuto avere degli indennizzi dalle compagnie - spiega Daniele Matteini, presidente di Confindustria Toscana Nord -. Indennizzi, beninteso, che nel caso dei macchinari sono basati sul valore ammortizzato, non certo su quello del nuovo: pertanto chi è stato costretto a ricomprare e reinstallare gli impianti ha comunque dovuto effettuare nuovi investimenti, spesso anche molto consistenti rispetto all'ammontare delle somme ricevute. Sinistri di questa entità hanno richiesto perizie complesse, con la mobilitazione di periti anche da fuori regione, e tempi non sempre brevi. Alcune delle misure previste si adattavano particolarmente ad aziende di piccole dimensioni; le industrie hanno fatto ricorso per lo più, appunto, alle coperture assicurative e allo strumento messo in campo da Simest per fornire ristori alle imprese esportatrici e alle loro filiere. Ma soprattutto le industrie hanno attinto, in particolare nell'immediatezza, a risorse proprie, senza le quali sarebbe stata impossibile una ripresa così celere. Voglio ricordare ad esempio che, dopo poco più di due mesi e mezzo dall'alluvione, esponevano a Pitti Filati aziende che avevano subito danni anche molto ingenti. Ma oltre alla moda, particolarmente colpita, hanno saputo e voluto rimettersi in piedi in tempi rapidissimi le aziende di tutti i settori e comparti".

 

I contatti con la Protezione civile

 

"Il problema della distanza temporale fra il danno e l'erogazione di indennizzi e ristori è un nodo centrale: nei contatti avuti con la Protezione civile, Confindustria Toscana Nord e altre associazioni toscane, emiliane e marchigiane hanno chiesto la definizione di una procedura standard che in caso di eventi catastrofali consenta in automatico degli anticipi di risorse per ovviare alle emergenze più basilari - caso tipico il ripristino dell'energia elettrica - che bloccano la ripresa del lavoro".

 

Il futuro delle assicurazioni per eventi catastrofali

 

Sul versante assicurazioni per gli eventi catastrofali le norme nazionali stanno andando in direzione dell'obbligatorietà già a partire da gennaio 2025: una soluzione i cui contorni saranno definiti da un decreto non ancora uscito, ma che suscita forti perplessità date le numerose variabili in gioco (condizioni, franchigie, perimetro dei beni da assicurare) che potrebbero dare adito a vincoli potenzialmente penalizzanti. Intanto preoccupa l'entità dei premi richiesti alle imprese per le nuove polizze, nonostante l'introduzione di una polizza pubblica Sace che ha svolto e si auspica possa continuare a svolgere un ruolo di calmiere anche per il futuro.

 

"Sebbene il ricorso alle assicurazioni sia già diffuso da tempo fra le imprese industriali, l'obbligatorietà, con la relativa normazione, potrebbe introdurre condizioni e vincoli non in linea con le aspettative delle aziende. Siamo in contatto con Confindustria per contribuire alla definizione delle proposte della confederazione per il decreto attuativo, così da scongiurare irrigidimenti deleteri per le imprese - precisa Matteini -. L'obbligo di assicurazione peraltro si profila come perentorio, anche perché chi fosse inadempiente potrebbe subire effetti pregiudizievoli nelle agevolazioni pubbliche. Confindustria Toscana Nord sta lavorando per sviluppare ulteriormente a beneficio dei soci i servizi di consulenza, comunque già attivi, in materia assicurativa."Prevenzione: i problemi aperti e lo studio commissionato da Confindustria Toscana NordLa parola-chiave in tema di sicurezza idrogeologica è prevenzione, in tutte le sue accezioni: dal macrotema globale, con effetti nel medio-lungo termine, del contenimento dei cambiamenti climatici attraverso la promozione della sostenibilità, fino alla cura del territorio per la mitigazione degli effetti di eventi meteorologici avversi. La manutenzione del territorio sconta, fra gli altri fattori, anche la frammentazione delle competenze, ripartite fra Genio civile, Consorzi di bonifica, Province, Comuni, Regione e per alcuni aspetti anche i privati stessi."Alcuni interventi, anche efficaci, negli anni sono stati fatti - conclude Matteini -. Ma occorre un maggior coordinamento e un'ampia e tempestiva visione d'insieme dei problemi. Confindustria Toscana Nord vuole dare un proprio contributo alla pianificazione di futuri interventi dei soggetti pubblici e dei nostri soci: come presidenza abbiamo quindi deliberato l'affidamento a Enio Paris, professore emerito dell'Università di Firenze e membro del Comitato tecnico-scientifico della Regione Toscana per l'alluvione 2023, e all'ingegner David Settesoldi di uno 'Studio per la valutazione del rischio idraulico da collasso arginale in alcune zone delle province di Lucca, Pistoia e Prato'. Lo studio, che è appena avviato e si concluderà fra un anno, è finalizzato allo screening di alcuni dei tratti più critici degli argini di tre corsi d'acqua: il Serchio nel tratto della Media Valle; l'Agna in tutto il suo percorso; il Bisenzio fino alla confluenza del Fosso Reale. La metodologia che sarà applicata è incentrata non tanto sulle probabilità maggiori o minori di mancata tenuta degli argini quanto sull'individuazione delle porzioni degli argini stessi che nel caso si rompano possano provocare i danni maggiori. Metteremo i risultati dello studio a disposizione, per le rispettive pertinenze, sia degli enti pubblici sia dei nostri soci, per eventuali iniziative di mitigazione a livello di imprese singole o in forma aggregata".

Fonte: Confindustria Toscana Nord
 
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