La fase due degli Herons Montecatini si caratterizza anche per un nuovo capitano, dato che Nicola Natali è passato al ruolo di direttore sportivo.
È iniziato il conto alla rovescia per l’appuntamento più importante della stagione di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.
Il primo giorno è sempre un'emozione particolare.
L'Fc Pistoiese presenta questaq sua iniziativa.
Una performance a dir poco stratosferica quella firmata da Pavel Group al 23° Rally del Tirreno-Messina, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 9, andato in scena lo scorso fine settimana in Sicilia.
Nonostante il caldo un discreto numero di podisti si è dato convegno nella frazione di Avaglio per l’edizione numero 3 del "Giro pesca", gara podistica valida anche come campionato toscano di corsa in montagna Uisp.
All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme la seconda uscita di agosto regalava non solo le sette prove in pista valide per la 21^ giornata stagionale di trotto, ma anche i partenti delle due batterie del Gran Premio Città di Montecatini.
Per la Lumos Pistoia è arrivato il momento di iniziare la propria pre-season. Da lunedì 10 agosto i biancorossi si riuniranno agli ordini di coach Franco Ciani e del suo staff per cominciare a lavorare in vista della stagione di Serie A2 Old Wild West 2026/27.
Lo Smart Hotel Bartolini di Montecatini Terme ospita, nel mese di agosto, la mostra personale di Laura Corre.
La nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjoogh.
Mercoledì 31 luglio alle ore 18, presso Lo Spazio Pistoia, via Curtatone e Montanara 20/22, Federico Pagliai presenta "Ambasciatori della bellezza. Testimonianze di uomini e donne di montagna" (Tarka, 2024, p. 240, euro 18). Dialoga con l'autore Mauro Banchini.
Nello scorrere delle pagine può capitare di avere la sensazione che sia proprio lei, la montagna, a narrare aneddoti e sussurrare storie e leggende.“Non sono eroi ma al contempo lo sono, perché ogni vita, ogni esistenza se ascoltata rivela qualcosa di eccezionale. E queste sono vite eccezionali.”dalla prefazione di Paola Cosolo Marangon
“Risalimmo insieme, metro dopo metro. Usciti dalla fessura nella pietra ci abbracciammo: non fu soltanto uno stringersi tra babbo e figlia, lo chiamerei più un dilagare di gratitudine, un senso di riconoscenza e appagamento verso la vita, la montagna, la famiglia.”“Al vento piace scuotere le conifere, è come un musicista che tocca i tasti dei crinali e così facendo riempie le valli con il suo spartito fatto di sibili, ululati, fruscii, crepitii, tonfi. A volte, voci.”“È accaduto quando il lupo l‘ho sentito ululare: ebbene, quei versi mi hanno smosso qualcosa dentro, un qualcosa che veniva da lontano. È strano a dirsi ma è stato come se mi stessi riappropriando di una parte di me, del mio appartenere al mondo animale.”
Federico Pagliai è nato a La Lima, sulla Montagna pistoiese, nel 1966.Montanino come i personaggi che animano le sue opere, ha scelto di continuare a vivere nei luoghi che gli hanno dato origine, tanto da intraprendere, nel 1985, una professione che gli consentisse di non abbandonarli per scendere in città. È diventato quindi infermiere e poi volontario del Soccorso alpino speleologico. La sua scelta di vivere sui crinali dell‘Appennino pistoiese non è un semplice atto di residenza ma un percorso di vita all'insegna della ricerca, dell'apprezzamento e della condivisione di quei valori semplici e genuini propri della cultura montanina. Conosce boscaioli, fungai, contadini, pastori, intagliatori, scalpellini, bracconieri. Incontra gente semplice e fiera del proprio vivere su questa montagna povera. Viene in contatto con uomini, donne e bestie che conducono la propria esistenza in naturale simbiosi con i ritmi dettati dalle stagioni. Conosce un mondo di crinali, alberi, pietre, neve, funghi. In età adulta, prende l'abitudine di raccoglie su piccoli block notes spunti, idee, colpi di occhio, pennellate di gente e di posti. Ed è così, dall'elaborazione di queste fugaci impressioni appena annotate, che nascono i suoi primi libri: I miei crinali (2008), Rughe da salita (2011), Come un filo che pende (2011), Il bosco di nessuno di voi (2013). La sua quarta prova letteraria invece, DottorAfrica (2014), nasce da un'esperienza fatta in Africa nell'aprile 2013 come volontario della HHPP (Humanitarian Help For Poor People). Storie di Stinchi e... contorni (2016), Figlia della colpa (2017), Montanari indigesti (2018) e La Torrenta, storie di acque in risonanza (2020).