Come il Real Madrid ha gestito il ricambio generazionale a centrocampo, passando dai veterani ai nuovi talenti mondiali senza perdere competitività.
Amarezza e rabbia nella domenica della Lumosquare per l’Estra Pistoia Basket 2000.
Ecco la consueta panoramica sui risultati del settore giovanile di Pistoia Basket Junior.
E’ stato di nuovo un pilota da fuori regione, a vincere il Rally Montecatini Terme e Valdinievole, la cui quarantunesima edizione si è svolta tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna, con 10 Prove Speciali a disposizione, incastonate in iun ampio raggio della Valdinievole e Montalbano.
La T Tecnica Gema Montecatini e Fabo Herons Montecatini, in occasione di una giornata che si preannuncia storica per la città e per la pallacanestro dell’intera Valdinievole, "giocheranno" una partita colorata di rossoblù per tutti i montecatinesi e non solo per i propri sostenitori.
E’ particolarmente negativo il debutto in panchina per il neo coach biancorosso Pete Strobl che, nel recupero della 27° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26, incappa in una brutta sconfitta per 87-71.
Match e incroci sempre più decisivi per quanto riguarda le varie formazioni del Pistoia Basket Junior.
Estra Pistoia Basket 2000 Ssd arl comunica che il nuovo direttore sportivo del club sarà Domenico Pezzella che ricoprirà l’incarico fino al prossimo 30 giugno.
Raccontami un libro - Consigli di lettura di Valentina.
Sperimentazioni tra analogico e sovraimpressioni in biblioteca San Giorgio a Pistoia.
Mercoledì 31 luglio alle ore 18, presso Lo Spazio Pistoia, via Curtatone e Montanara 20/22, Federico Pagliai presenta "Ambasciatori della bellezza. Testimonianze di uomini e donne di montagna" (Tarka, 2024, p. 240, euro 18). Dialoga con l'autore Mauro Banchini.
Nello scorrere delle pagine può capitare di avere la sensazione che sia proprio lei, la montagna, a narrare aneddoti e sussurrare storie e leggende.“Non sono eroi ma al contempo lo sono, perché ogni vita, ogni esistenza se ascoltata rivela qualcosa di eccezionale. E queste sono vite eccezionali.”dalla prefazione di Paola Cosolo Marangon
“Risalimmo insieme, metro dopo metro. Usciti dalla fessura nella pietra ci abbracciammo: non fu soltanto uno stringersi tra babbo e figlia, lo chiamerei più un dilagare di gratitudine, un senso di riconoscenza e appagamento verso la vita, la montagna, la famiglia.”“Al vento piace scuotere le conifere, è come un musicista che tocca i tasti dei crinali e così facendo riempie le valli con il suo spartito fatto di sibili, ululati, fruscii, crepitii, tonfi. A volte, voci.”“È accaduto quando il lupo l‘ho sentito ululare: ebbene, quei versi mi hanno smosso qualcosa dentro, un qualcosa che veniva da lontano. È strano a dirsi ma è stato come se mi stessi riappropriando di una parte di me, del mio appartenere al mondo animale.”
Federico Pagliai è nato a La Lima, sulla Montagna pistoiese, nel 1966.Montanino come i personaggi che animano le sue opere, ha scelto di continuare a vivere nei luoghi che gli hanno dato origine, tanto da intraprendere, nel 1985, una professione che gli consentisse di non abbandonarli per scendere in città. È diventato quindi infermiere e poi volontario del Soccorso alpino speleologico. La sua scelta di vivere sui crinali dell‘Appennino pistoiese non è un semplice atto di residenza ma un percorso di vita all'insegna della ricerca, dell'apprezzamento e della condivisione di quei valori semplici e genuini propri della cultura montanina. Conosce boscaioli, fungai, contadini, pastori, intagliatori, scalpellini, bracconieri. Incontra gente semplice e fiera del proprio vivere su questa montagna povera. Viene in contatto con uomini, donne e bestie che conducono la propria esistenza in naturale simbiosi con i ritmi dettati dalle stagioni. Conosce un mondo di crinali, alberi, pietre, neve, funghi. In età adulta, prende l'abitudine di raccoglie su piccoli block notes spunti, idee, colpi di occhio, pennellate di gente e di posti. Ed è così, dall'elaborazione di queste fugaci impressioni appena annotate, che nascono i suoi primi libri: I miei crinali (2008), Rughe da salita (2011), Come un filo che pende (2011), Il bosco di nessuno di voi (2013). La sua quarta prova letteraria invece, DottorAfrica (2014), nasce da un'esperienza fatta in Africa nell'aprile 2013 come volontario della HHPP (Humanitarian Help For Poor People). Storie di Stinchi e... contorni (2016), Figlia della colpa (2017), Montanari indigesti (2018) e La Torrenta, storie di acque in risonanza (2020).