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Già da tempo ho osservato e fatto presente la crescente insicurezza di Ponte Buggianese circa il vivere onesto e civile dei suoi cittadini, mentre invece questa insicurezza stà aumentand0 passando dai .....
PODISMO

Il calendario podistico è entrato nella sua fase più calda e la Silvano Fedi continua a farsi onore su tutti i campi di gara.

PODISMO

Nell’incantevole scenario della montagna pistoiese si è corsa a Cutigliano l’edizione numero diciotto della "Corsa  dei Capitani".

RALLY

Prosegue il momento magico di Pavel Group.

IPPICA

Atmosfera delle grandi occasioni nel sabato sera di trotto, di animazione e intrattenimento a bordo pista, all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme.

BASKET

La società cestistica Gema Pallacanestro Montecatini, nata nell’estate 2023, è orgogliosa di annunciare una importante sinergia commerciale e non solo, che va ad implementare di contenuti e significati il percorso di Gema allestimenti veicoli commerciali nel mondo del basket.

PODISMO

Al centro sportivo intitolato al grande presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini ha preso il via l’edizione numero 6 del ‘’Trofeo Festa dell’Unità’’, gara podistica competitiva sulla distanza di km 7,500 

BASKET

Il vicepresidente di A.S. Estra Pistoia Basket 2000 Massimo Capecchi, a tutela della sua onorabilità e dell’operato portato avanti oramai da decenni all’interno del club, ritiene necessario specificare alcuni punti.

BASKET

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Orsigna Montagna Maestra, questo il titolo della mostra fotografica di Alexey Pivovarov.

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Al Castello di Cireglio, Pistoia, domenica 14 luglio, dalle ore 17.

Ferragosto nella valle
quanto caldo che mi assale.

La grande .....
ZODIACO
di Sissy Raffaelli

Oroscopo luglio 2024.

IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Segno del mese.

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AGLIANA
Acciai (Pd): "Perso il titolo sportivo, l'Aglianese è ormai una periferia calcistica di Pistoia"

4/6/2024 - 20:13

Andrea Acciai, segretario del locale circolo Pd, interviene

 

"In questi giorni tra gli sportivi aglianesi si è molto detto, probabilmente lo si dirà anche nelle prossime settimane, della perdita del titolo dell'Aglianese a vantaggio di Pistoia. Come cittadino aglianese ex calciatore dell'Aglianese che vanta 359 presenze in partite ufficiali tra i vari campionati dilettantistici e semi professionistici e di Coppa Italia, secondo i dati riportati dal libro recentemente pubblicato per festeggiare i 100 anni di storia (rappresenta il record assoluto di presenze in tutta la storia del club aglianese, distribuite in 13 campionati di prima squadra a cavallo tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '80), evidenzio un profondo dispiacere per quanto è accaduto.

 

L'Aglianese in 100 anni ha avuto momenti travagliati che l'hanno portata a ripartire dalle categorie inferiori dei dilettanti ma senza mai perdere quell'anima rappresentata dai colori nero e verde; in merito tanti ricorderanno prima delle partite allo stadio l'inno della società cantato a squarciagola da tifosi e atleti: “Lo scudetto sul petto vogliam riportar, Forza Aglianese...”.

 

Senza lasciarsi troppo trasportare dai ricordi, bellissimi, di una stagione ormai lontana e forse irripetibile per il calcio aglianese che ho avuto la fortuna di vivere in prima persona, la perdita del titolo sportivo costituisce una ferita per tutto il nostro paese, ricondotto a periferia calcistica di Pistoia.

 

La vicenda non è solo sportiva in quanto ha anche una appendice del tutto politica che merita di essere approfondita; mi accingo a farlo come segretario del circolo del Partito Democratico di Agliana, cercando di usare toni non faziosi ma dettati puramente dai fatti rispetto al ruolo esercitato dall'amministrazione comunale. Da molto tempo era noto l'interesse della proprietà a rilevare la Pistoiese; l'Aglianese tra l'altro ha giocato in quest'ultimo campionato anche con magliette riportanti bande di colore arancione, notoriamente i colori pistoiesi, così come note erano le frizioni con l'amministrazione comunale in merito agli impianti sportivi, tanto che gli allenamenti della prima squadra sono stati spostati verso campi localizzati in altri comuni.

 

In queste ultime settimane su stampa e social si sono succeduti commenti sulla questione; il sindaco Benesperi, anche assessore allo sport, ha dichiarato la contrarietà alla perdita del titolo sportivo a vantaggio di Pistoia e al non poter fare nulla in quanto competenza della dirigenza della società. La domanda che allora mi sono posto, e mi risulta si sono posti anche la stragrande maggioranza degli sportivi aglianesi, è cosa si sarebbe potuto fare per evitare questa conclusione; domanda che coinvolge prima di tutto l'amministrazione comunale. Amministrazione che avrebbe dovuto cogliere i segnali prima indicati e adottare per tempo una strategia adeguata ad individuare le soluzioni nell'affrontare una questione così delicata per la nostra comunità, a partire dal favorire un reale coinvolgimento della società aglianese, sia a livello imprenditoriale che sportivo, e soprattutto il consiglio comunale che ne rappresenta l'essenza democratica. Semplicemente quello che è stato fatto da precedenti amministrazioni quando si sono trovate in analoghe situazioni, diversi anni orsono.

 

E allora perchè non chiedere un parere di merito a un legale, ovviamente esperto in materia di diritto sportivo, che almeno avrebbe potuto sul piano formale accertare l'impossibilità per l'amministrazione comunale di evitare quello che poi è effettivamente successo?

 

C'è anche da dire che l'amministrazione Benesperi ha inteso utilizzare il centenario dell'Aglianese per scopi politici, senza il coinvolgimento formale della stessa società Aglianese. Come definire altrimenti l'organizzazione, in occasione del giugno aglianese 2023, della premiazione sul palco di piazza Gramsci di storici dirigenti; vetrina per sindaco e assessori comunali divenuta in seguito situazione imbarazzante al momento che, chiamati a più riprese, sul palco non si sono presentati, benchè invitati, presidenti che hanno contribuito a fare la storia societaria.

 

Anche la recente presentazione del libro “Passione neroverde, oltre un secolo di calcio ad Agliana” giustamente patrocinato dall'amministrazione, pregevole e ben fatto salvo dimenticanze in merito ad alcune personalità che hanno anch'esse contribuito alla storia dell'Aglianese, ma nella sostanza un prodotto commerciale, rientra nella logica descritta come dimostra la mancanza del logo societario e stante la presenza del presidente che non è intervenuto.

 

Questi eventi denotano una contraddizione di fondo: da un lato la politica che con il calcio cerca di darsi visibilità, dall'altra la politica che, dovendo affrontare una situazione negativa, cerca di tirarsi fuori dalle proprie responsabilità se non giuridiche almeno morali nei confronti di una intera comunità.

 

La perdita del titolo sportivo per Agliana rappresenta comunque un fatto certo e nell'immaginario collettivo degli sportivi aglianesi rimarrà per sempre una lacuna da attribuire al periodo dell'amministrazione Benesperi. Vi lascio immaginare le polemiche che sarebbero divampate se tutta la vicenda del titolo sportivo fosse avvenuta durante il periodo di amministrazione del centro sinistra!

 

La perdita del titolo sportivo dell'Aglianese a vantaggio di Pistoia si potrebbe riassumere nel modo con il quale i francesi commentavano la morte del loro Re: l'Aglianese è morta, viva l'Aglianese! Si quella delle tante persone tra presidenti, dirigenti, allenatori, accompagnatori, massaggiatori, magazzinieri che hanno contribuito al mio percorso di crescita sportiva ed umana, e soprattutto di fare di me un cittadino che ha sempre sentito e sempre sentirà di appartenere alla comunità aglianese.

 

Ma quanto detto e scritto sul titolo sportivo comprova i limiti politici e gestionali da parte dell'amministrazione uscente. Un'altro esempio, sempre riferibile al calcio, ci viene fornito dai lavori che hanno interessato gli spogliatoi dello stadio comunale; se da un lato mediaticamente è stata data l'impressione che fossero conclusi dall'altro, com'è facilmente verificabile, l'interno della struttura dimostra il contrario, tant'è che al momento non si è proceduto a nessuna inaugurazione.

 

Ai cittadini aglianesi i prossimi 8 e 9 giugno, attraverso lo strumento democratico del voto, verrà data la possibilità di procedere o meno a un deciso cambio di marcia politico. Personalmente non ho dubbi nel considerare la candidatura di Guido Del Fante la più rispondente a questo obiettivo, in quanto supportata da un programma innovativo nelle modalità e nei contenuti, alle esigenze e ai bisogni della comunità aglianese".

 
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