Parte con il piede giusto l’avventura della Bocciofila Montecatini AVIS nella finale toscana del Final Four.
Parte con il piede giusto l’avventura della Bocciofila Montecatini AVIS nella finale toscana del Final Four.
E' la coppia Abbate - Montiel ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo Open Padel Club Montale, disputato questa settimana nell'innovativo impianto di via Garibaldi a Montale.
Una trasferta perfetta, di quelle che lasciano il segno non solo nel medagliere, ma soprattutto nello spirito di squadra. L’ASD Judo Valdinievole Montecatini torna dal 22° Trofeo di Judo Memorial “M. Monti” con un risultato straordinario: tre atleti in gara, tre podi conquistati.
Altra settimana di ottime indicazioni, nonostante i risultati non siano sempre arrisi, per le formazioni giovanili del Pistoia Basket 2000.
Doppio esordio casalingo per il Pistoia Hockey: A2 femminile e Under 12 in campo domenica.
Un’Estra Pistoia Basket 2000 ancora una volta col coltello tra i denti cede infine alla LumoSquare per 84-90 alla Dole Basket Rimini, nella gara infrasettimanale valevole per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie A2 Lnp.
Sabato 11 aprile, a partire dalle ore 15,20, la pista dello stadio Roberto Strulli di Monsummano Terme tornerà protagonista con una giornata interamente dedicata all’atletica leggera.
Inaugurate quattro opere permanenti.
Domenica 12 aprile, alle ore 18, prende forma “Aracne”, mostra dell’artista Giulia Razakova.
Prima regionale molto attesa al Teatro Manzoni di Pistoia: in scena, sabato 9 (ore 20.45) e domenica 10 dicembre (ore 16), per la stagione di prosa di Teatri di Pistoia, la commedia I ragazzi irresistibili di Neil Simon, uno dei maggiori scrittori americani degli ultimi cinquant’anni, coproduzione firmata da Teatro de Gli Incamminati/Compagnia Orsini/Teatro Biondo Palermo in collaborazione con Amat Associazione marchigiana attività teatrali e Comune di Fabriano.
Protagonisti Umberto Orsini e Franco Branciaroli che si ritrovano insieme per ridare vita a questo testo, negli anni diventato un classico, nel tentativo di cogliere tutto quello che lo rende più vicino al teatro di Beckett (Finale di Partita) o di Čechov (Il Canto del Cigno) che non ad un lavoro di puro intrattenimento. In questo omaggio al mondo degli attori, alle loro piccole e deliziose manie e tragiche miserie, li affianca la regia di Massimo Popolizio che ritrova nei due protagonisti quei compagni di strada coi quali ha condiviso tante esperienze tra le più intense e significative del teatro di questi anni. Completano il cast, Flavio Francucci, Chiara Stoppa, Eros Pascale, Emanuela Saccardi. Scene, costumi, luci e suono sono curati, rispettivamente, da Maurizio Balò, Gianluca Sbicca, Carlo Pediani e Alessandro Saviozzi.
Protagonisti della commedia due anziani attori di varietà che hanno lavorato in coppia per tutta la loro vita dando vita ad un duo diventato famoso come “I ragazzi irresistibili” e che, dopo essersi separati per insanabili incomprensioni, sono chiamati a riunirsi, undici anni dopo, in occasione di una trasmissione televisiva che li vuole insieme, per una sola sera, per celebrare la storia del glorioso varietà americano. In scena vediamo i due vecchi attori che, con le loro diverse personalità, cercano di ricucire quello strappo che li ha separati per tanti anni nel tentativo di ridare vita ad un numero comico che li ha resi famosi. Le incomprensioni antiche si ripresentano più radicate e questa difficile alchimia è il pretesto per un gioco di geniale comicità e di profonda melanconia. Certi scambi di battute e situazioni esilaranti sono fonte non solo di comicità ma anche di uno sguardo di profonda tenerezza per quel mondo del teatro che, quando vede i suoi protagonisti avviati sul viale del declino, mostra tutta la sua umana fragilità.
Ispirata alla vita di una famosa coppia di artisti del vaudeville, Joe Smith e Charles Dale, la commedia di Neil Simon debuttò a Broadway nel 1972 con la regia di Alan Arkin; fu poi ripresa più volte, con immutato successo, nel corso dei decenni con interpreti quali Jack Klugman, Tony Randall e Danny De Vito e conobbe nel 1975 una fortunata trasposizione cinematografica, diretta da Herbert Ross, con Walter Matthau e George Burns, che fece incetta di premi tra Oscar e Golden Globe.