Pavel Group ha tirato il bilancio del Trofeo Maremma, secondo atto stagionale della Coppa di Zona 7 con base a Castiglione della Pescaia, con una buona dose di soddisfazione.
La prima domenica di trotto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme si è disputata il 12 aprile con in pista la 2^ riunione della stagione.
Una serata no al PalaGesteco di Cividale per l’Estra Pistoia Basket 2000, che nell’anticipo del sabato della trentaseiesima giornata del campionato di Serie A2 Lnp incassa dai padroni di casa un perentorio 48-92.
Parte con il piede giusto l’avventura della Bocciofila Montecatini AVIS nella finale toscana del Final Four.
E' la coppia Abbate - Montiel ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo Open Padel Club Montale, disputato questa settimana nell'innovativo impianto di via Garibaldi a Montale.
Una trasferta perfetta, di quelle che lasciano il segno non solo nel medagliere, ma soprattutto nello spirito di squadra. L’ASD Judo Valdinievole Montecatini torna dal 22° Trofeo di Judo Memorial “M. Monti” con un risultato straordinario: tre atleti in gara, tre podi conquistati.
Altra settimana di ottime indicazioni, nonostante i risultati non siano sempre arrisi, per le formazioni giovanili del Pistoia Basket 2000.
Doppio esordio casalingo per il Pistoia Hockey: A2 femminile e Under 12 in campo domenica.
Nell’ambito dell’Open week si terrà la mostra di quadri, foto e incisioni dal titolo “Sinfonia di colori”.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi.
Nella mattinata odierna, presso la chiesa di San Bartolomeo in Pantano, in piazza San Bartolomeo, alla presenza delle massime autorità militari, civili e religiose della provincia, tra i quali il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Stanislao Nacca e il prefetto della provincia di Pistoia, Licia Donatella Messina, come da tradizione dal lontano 1949, si sono svolte le celebrazioni in occasione della “Virgo Fidelis”, dell“82° anniversario della battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’orfano”, officiate da Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia.
La ricorrenza della patrona è stata fissata dal pontefice Pio XII per il giorno 21 del mese di novembre, in cui cade la Presentazione di Maria Vergine. Sotto questo nome la Vergine Maria è divenuta Patrona dell'Arma dei carabinieri l'11 novembre 1949, data di promulgazione del Breve relativo di Papa Pio XII, che in tal senso aveva accolto il voto unanime dei cappellani militari dell'Arma e dell'Ordinario militare per l'Italia. Il titolo di "Virgo Fidelis" era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell'Arma "fedele nei secoli". La preghiera del Carabiniere alla "Virgo Fidelis" è dell'arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, che nel 1949 era ordinario militare.
Eccone il testo: "Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, noi Carabinieri d'Italia, a Te eleviamo reverente il pensiero, fiduciosa la preghiera e fervido il cuore! Tu, che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice col titolo di "Virgo Fidelis", Tu accogli ogni nostro proposito di bene e fanne vigore e luce per la Patria nostra, Tu accompagna la nostra vigilanza, Tu consiglia il nostro dire, Tu anima la nostra azione, Tu sostenta il nostro sacrificio, Tu infiamma la devozione nostra! E da un capo all'altro d'Italia suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, con fedeltà sino alla morte, l'amore a Dio e ai fratelli italiani. E così sia!".
Nella stessa data ricorre l’82° anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber da parte del I Battaglione carabinieri e Zaptiè allorquando, il 21 novembre 1941, valorosamente si sacrificarono in una delle più cruente battaglie in terra d’Africa.
Per il valore dimostrato in quell’occasione, la Bandiera dell’Arma venne insignita della seconda Medaglia d’oro al valor militare, con la seguente motivazione: «Glorioso veterano di cruenti cimenti bellici, destinato a rinforzare un caposaldo di vitale importanza, vi diventava artefice di epica resistenza. Apprestato saldamente a difesa l'impervio settore affidatogli, per tre mesi affrontava con indomito valore la violenta aggressività di preponderanti agguerrite forze che conteneva e rintuzzava con audaci atti controffensivi contribuendo decisamente alla vigorosa resistenza dell'intero caposaldo, ed infine, dopo aspre giornate di alterne vicende, a segnare, per ultima volta in terra d'Africa, la vittoria delle nostre armi. Delineatasi la crisi, deciso al sacrificio supremo, si saldava graniticamente agli spalti difensivi e li contendeva al soverchiante avversario in sanguinosa impari lotta corpo a corpo nella quale comandante e carabinieri fusi in un solo eroico blocco simbolico delle virtù italiche, immolavano la vita perpetuando le gloriose tradizioni dell'Arma» (Culqualber - Africa Orientale, agosto-novembre 1941).
Nel corso del discorso tenuto dal comandante provinciale dei carabinieri un sentito e affettuoso pensiero è stato dedicato agli orfani, di cui oggi si celebra la giornata, primi destinatari del dolore per le gravi perdite affettive.