Grande impresa della Bocciofila Montecatini AVIS che al bocciodromo di Sesto Fiorentino ha conquistato con autorità il titolo regionale del Campionato Italiano di Promozione categoria C, staccando il pass per la fase nazionale al termine di una giornata da incorniciare.
Possiamo dirlo: l’Estra Pistoia Basket 2000 è salva!
Il programma procede a singhiozzo tra i campi all’aperto e quelli indoor e si allinea lentamente ai quarti di finale dei tabelloni di singolare.
La Silvano Fedi colpisce ancora con 5 successi (comprensivi di 3 titoli regionali) e un gran numero di corse disputate dai propri podisti.
La classica sfida rallistica proposta sulla montagna pistoiese, il Rally degli Abeti e Abetone, che quest’anno festeggia le 43 edizioni, con il miglior dato di adesioni registrato sinora in Toscana, è pronta a dare il via alle danze.
Finisce qui la stagione della FC Pistoiese.
Grandi performance, per Pavel Group, impegnata nel fine settimana passato su due fronti, con quattro partecipazioni di livello, con risultati da alta classifica.
Mercoledì sera, dalle ore 21, il teatro Yves Montand di Monsummano Terme è pronto ad accendersi e ad accogliere il gotha del calcio valdinievolino e delle categorie dilettantistiche.
Si inaugura domenica 17 maggio, alle ore 18, presso gli spazi di “Cvm Venio – Casa studio galleria”.
Raccontami un libro, di Ilaria Cecchi
Leonardo Bardi, segretario Fisac Cgil Pistoia e Prato, interviene su desertificazione bancaria e digitalizzazione.
"La desertificazione bancaria sta colpendo pesantemente Pistoia e provincia, nell’arco di 10 anni sono state chiuse ben 85 filiali, nel 2012 erano 186, oggi sono 101, il 46% delle banche ha chiuso i battenti.
Marliana è il primo comune in provincia che non ha più nemmeno una filiale e nemmeno un bancomat, in provincia di Pistoia ci sono altri 2 comuni con un solo sportello, Sambuca e Uzzano, e altri 5 comuni che hanno solo 2 sportelli.
Le piccole imprese e di conseguenza l’economia locale risentono di questa situazione, soprattutto nelle aree interne e nelle località montane. Queste chiusure sono principalmente frutto della politica di riduzione selvaggia dei costi da parte degli istituti bancari, che riducono il personale e filiali nonostante il settore stia vivendo un momento d’oro a causa dell’innalzamento dei tassi con relativi utili miliardari, puntando sulla “digitalizzazione forzata” della clientela e sulla vendita di prodotti, creando enormi disagi a una buona parte della popolazione che non ha i mezzi per affrontare questo cambiamento epocale. Inoltre non tutto il lavoro bancario è digitalizzabile; contanti, assegni, effetti cambiari, valuta estera ad esempio sono servizi che non possono essere digitalizzati e che le banche devono garantire alla clientela.
Esemplare il caso di Intesa Sanpaolo, ex Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che a Pistoia ha accorpato 11 filiali nelle sole 3 rimaste sul comune, costringendo la clientela a una maggiore mobilità territoriale e a lunghe attese agli sportelli, dato il numero ormai ridotto degli addetti, su cui si scaricano carichi di lavoro insostenibili e lo sdegno dei clienti esasperati.
Gli istituti bancari, privilegiando le attività commerciali e digitali, con annesse pressioni alla vendita, vengono meno alla loro funzione di servizio pubblico essenziale e di sostegno alle attività produttive ed economiche dei territori sempre più emarginati. E’ evidente che l’interesse degli azionisti è assai più importante degli interessi dei cittadini e delle condizioni di lavoro dei dipendenti del settore".