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Qualcuno ha notizie della GATTINA DEL CIMITERO di Ponte Buggianese?
Da circa tre anni stazionava al cimitero di Ponte Buggianese. Nessuno conosce realmente la sua storia ma è conosciuta da molti e accudita .....
CALCIO

In casa Montecatinimurialdo si respira aria di soddisfazione, specie per i grandi risultati ottenuti dal settore agonistico in questa prima parte di stagione.

CALCIO

Crediamo inoltre che con una giusta sinergia con la piazza si possa ricucire quello strappo che si era purtroppo creato con la precedente gestione della famiglia Ferrari, alla quale riconosciamo però la correttezza della gestione amministrativa e contabile, e di questo non possiamo che ringraziarli.

BASKET

Otto giorni dopo la vittoria nettissima con Legnaia (88-57), quarta forza della C Gold, Gema Montecatini è pronta a tuffarsi nuovamente nel campionato, in un momento di tanti rinvii e di incertezze sul futuro (è stato appena rimandato a data da destinarsi anche il derby di recupero del 26 gennaio).

BASKET

Mtvb Herons Basket comunica che sono state rinviate a data da destinarsi, causa Covid, le seguenti gare di campionato.

BASKET

A distanza di un mese dalla partita contro Vigarano, la Giorgio Tesi Group è tornata finalmente in campo.

HOCKEY

Finalmente arancione anche in campo femminile assoluto, dopo oltre un decennio una formazione di Pistoia torna alle competizioni e con buone prospettive future.

SCHERMA

Davide Cutillo ha staccato il biglietto per la finale dei campionati italiani under 17 di fioretto che si disputeranno nel prossimo mese di maggio a Catania.

BASKET

Tredicesima vittoria consecutiva per la Gema Montecatini, che dopo un mese di stop in campionato (causa pausa natalizia e poi le prime due giornate rimandate dal covid) ha dimostrato di non avere affatto ruggine o scorie addosso.

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E' uno degli eventi centrali dell’Anno Iacobeo.

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L'ANGOLO DELLE INTERVISTE
di Andrea Biagini
Fabio Galante: Ragazzi, divertitevi correndo dietro ad un pallone

13/1/2011 - 16:05

di Andrea Biagini

 

MONSUMMANO - E’ appena finito di piovere, quando Fabio Galante ci apre la porta di casa per raccontarci un po’ di se. Un po’ di quegli anni novanta quando ad Empoli, in C1 con Spalletti al timone, iniziava il percorso per affacciarsi al calcio d’elite, sia per la società sia per il calciatore.
Fabio però abbandonerà tre anni dopo, nel 1993, la società toscana per trasferirsi al Genoa, debuttando in serie A e proprio quelle ottime annate con i rossoblù, impreziosite dalla chiamata nella nazionale Under 21, convincono l’Inter ad acquistarlo.
A Milano si toglierà molte soddisfazioni, nella stagione 1997-98 la vittoria della Coppa UEFA sarà l’apice di quei tre anni nerazzurri.
Nel 1999 Fabio decide di cambiare e la chiamata di un’altra squadra prestigiosa come il Torino lo convince a trasferirsi.
Con il Toro gioca due campionati nella massima serie e due nella serie cadetta ma, nel 2004, qualcosa nel rapporto si inceppa e quando a Livorno si pensa a lui, come prossimo centrale di difesa, non ci mette troppo a firmare il contratto con i labronici.
Per Galante, Spinelli, suo presidente già a Genova, stravede e il calciatore lo ripaga con grandi partite, in poco tempo conquista la piazza; la sua grinta e dedizione alla maglia sono proprio le doti che fanno “innamorare” la curva livornese.
Sono sei anni intensi che si concludono alla fine dello scorso campionato, adesso Fabio è in cerca di squadra.
Il calcio è la sua vita, come ci dirà nell’intervista, ma non fatichiamo a credergli: il televisore è puntato su SkySport24 e un’intervista al suo ex compagno Fresi ci convince a interrompere brevemente la nostra chiacchierata… 
 
 
1) Da ex interista come vedi il cambio allenatore da Benitez a Leonardo, dove il tecnico spagnolo ha sbagliato nella sua breve esperienza all'Inter?
 
Benitez secondo me ha voluto imporre la sua filosofia e non c’è riuscito, non ha avuto un buon impatto con i giocatori, a differenza di quello che sembra aver già trasmesso Leonardo, il presidente Moratti se n’è accorto ed ha deciso di cambiare.  
Mi piace Leo, è una persona intelligente, tredici anni al Milan significano molto: doti umani importanti, intelligenza e sapersi porre sempre con il piglio giusto.
Dal canto suo Benitez ha dimostrato di essere un ottimo allenatore in questi anni, è difficile giudicarlo per una stagione dove ha potuto schierare la formazione, che aveva in testa, non più di un paio di volte. 
 
2) Si parla di un avvicendamento anche alla presidenza, Massimo Moratti vorrebbe lasciare il testimone al figlio Angelomario, come confermato in una recente intervista.
Ci racconti che tipo di presidente è stato per te Massimo e come la famiglia Moratti vive i colori nerazzurri?
 
Per me è stato un presidente atipico: disponibile, attento alle nostre esigenze e sempre pronto a venirci incontro. Sono stati tre anni di successi e gioie che ci hanno legato, ancora ci sentiamo e, quando sono a Milano, ci vediamo spesso. Per questo posso dire che non credo che lascerà a breve.  
 
3) Il nostro campionato tecnicamente è in grave crisi. La mancanza di difensori centrali, futuribili in chiave Nazionale, sembra preoccupare il ct Prandelli, l'Under 21 non è più quella corazzata che ti vedeva titolare al centro della difesa, cosa sta succedendo al tanto criticato calcio "difensivista" italiano?
 
Tutto il sistema del calcio è in crisi, non solo la difesa. Mancano i giovani di qualità, quando vinsi i due Europei Under 21, i miei compagni di Nazionale erano: Toldo, Cannavaro, Buffon, Nesta, Inzaghi, Vieri, Fresi, Panucci e Totti (tutti titolari in club di serie A). Oggi la squadra, prima di Casiraghi ora di Ferrara, è composta da buoni giocatori, ma di serie B.
Purtroppo, durante il mercato, si spende male e all’estero, quando invece si potrebbe a cercare nuovi talenti nelle categorie inferiori. Tanti giovani sono chiusi da stranieri con ingaggi alti e non di livello.
Le piccole squadre (non Inter, Juventus e Milan) sono le prime a risentire di questo tipo di errori.
 
4) Attualmente sei uno svincolato di lusso, in cerca di squadra. Per il futuro, hai più volte espresso la tua voglia di continuare nel mondo del pallone come dirigente.
Se non sbaglio il ruolo che ti piacerebbe ricoprire è quello del direttore sportivo, perché ti piace questa figura ,divenuta indispensabile negli ultimi anni?
 
Mi piacerebbe avere un ruolo di responsabilità all’interno di un club quindi, la figura del direttore, che ha un potere decisionale, per mostrare le mie idee anche in fase di mercato.
Vorrei scegliere e far crescere dei ragazzi e vederli ogni giorno sul campo nei loro miglioramenti.
Andrò a Coverciano a prendere il patentino perché credo che il lavoro di ds, fatto con passione, da la possibilità di toglierti molte soddisfazioni, diverse da quelle come protagonista in campo, sicuramente.
Del resto aver già scovato il talento di Diamanti, in C2 a Prato, e adesso, in soli tre anni, già Nazionale, mi sembra un buon inizio.
 
5) Reputi che la classe dirigenziale attuale sia all'altezza della situazione o, dopo i continui fallimenti di società, servirebbe un ricambio generazionale, con manager realmente preparati a gestire un club di calcio, come se fosse un'azienda?
 
Le situazione di crisi generale ha portato i problemi che stanno affliggendo anche il mondo del calcio: molti giocatori svincolati e molte società in fallimento.
Secondo me dovremo tornare ai vecchi tempi, con la valorizzazione i vivai come già fanno Empoli e Atalanta. 
 
 6) Da qualche mese stai lavorando come opinionista a Sky, come ti sei trovato a commentare i tuoi colleghi?
 
Mi trovo bene, si parla di calcio: la mia vita… Posso dire liberamente quello che penso, in modo sempre educato e mi fa piacere stare a contatto con i grandi: Vialli, Panucci, Costacurta e i miei conterranei Sabatini e Bonan.
 
 7) Le ultime voci ti vedono tra i candidati a partecipare all'Isola dei famosi, confermi la tua presenza?
 
Mi hanno chiamato Simona Ventura per l’Isola e Milly Carlucci per Ballando con le Stelle.
Il mondo dello spettacolo, mi affascina e mi incontrerò a breve con Simona, ma indipendentemente da quello che mi offrirà, per ora vorrei rimanere nel mondo del calcio.
Un procuratore mi ha offerto di andare a giocare in Usa, (San Jose Earthquakes e Chicago Fire) i dirigenti vorrebbero vedermi per qualche giorno di prova, stanno cercando un difensore centrale. Vediamo a fine mese deciderò se andare o meno.
 
 8) Ti abbiamo visto recitare ne "L' Allenatore del Pallone 2" sequel del film grande successo con protagonista Lino Banfi. Che esperienza è stata? Ti piacerebbe provare la carriera cinematografica?
 
Mi sono divertito molto. La prima edizione ebbe molto successo e parteciparono grandi campioni, come in questa, infatti, erano con me: Amelia, Buffon, Del Piero e molti altri.
Certo che da lì a diventare attore ce ne passa e ripeto, lascio il mondo dello spettacolo e del cinema a chi lo fa come mestiere. 
 
 9) Sappiamo quanto sei legato alla Valdinievole: ai territori e alle persone che ti hanno visto crescere e raggiungere traguardi sportivi prestigiosi.  
Che differenze di vita trovi dalla Valdinievole dei tuoi primi calci al pallone, a quella di adesso?
 
Mi piacerebbe rivedere, come quando ero piccolo, i bambini giocare nei campetti sognando di diventare calciatori.
Adesso le attenzioni di tutti si sono spostate su altro come: la playstation e le altre console.
Troppe cose diverse vedo in giro rispetto alla mia infanzia e allora vorrei vedere i bimbi divertirsi correndo dietro ad un pallone, come facevo io da piccolo.
Per quanto riguarda la nostra Valdinievole, negli ultimi 20 anni l’ho vissuta poco, ma posso dire che in questi territori si vive bene.
Credimi in giro, ed io spesso mi trovo fuori, non pensare che ci siano luoghi dove si sta in tranquillità come dalle nostre parti.

 
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15/1/2011 - 23:01

AUTORE:
Giancarlo Brizzi

Grande Fabio!
Mi ha fatto piacere leggere la Tua testimonianza, che condivido pienamente. Sai da quanti anni noi a Margine Coperta ed il mitico "Pacchino" in Via Nova, ci stiamo dedicando alla crescita delle nuove generazioni con un solo obbiettivo "giocatori forse...uomini sicuramente!".Ti auguro tutta la fortuna che meriti perchè il calcio in genere e quello giovanile in particolare hanno bisogno di figure come te! Ciao, a presto, vieni a trovarci. Giancarlo