Skin ADV
Valdinievole OGGI
  • Cerca:
  • 03:06 - 30/6/2022
  • [protetta]
  • [protetta]
  •  

Sono ignorante e non ti capisco.
PARLA CORRETTAMENTE E SPIEGATI BENE perchè tutti possano seguire la tua risposta. GRAZIE.
PODISMO

Diversi atleti delle società della Valdinievole hanno preso parte alla edizione 2022 della Pistoia - Abetone con traguardo intermedio a San Marcello Pistoiese.

PODISMO

Due giorni di podismo in provincia di Pistoia.

CALCIO

Finalmente, dopo due anni di sospensione a causa della pandemia da Covid 19 e quasi tre dall’ultima partita disputata sul rettangolo di gioco, ha aperto i battenti lunedì sera la ventiduesima edizione del Torneo dei Rioni di Lamporecchio.

TIRO CON L'ARCO

Grande successo organizzativo con un'affluenza raddoppiata rispetto all'edizione 2021, infatti sono stati 250 gli arcieri in gara provenienti da tutta Italia in rappresentanza di oltre 100 società sportive.

BASKET

Il Pistoia Basket 2000 è lieto di comunicare di aver prolungato l’accordo in essere con l’atleta Carl Anton Delroy Wheatle.

CALCIO

Da sempre gli amici di Fabrizio Giovannini ne festeggiano il compleanno nella splendida location della Fattoria il Poggio di Montecarlo.

RALLY

Anche a Reggello, nel Valdarno Fiorentino, AutoSole 2.0 ha trovato soddisfazione, proseguendo la striscia positiva di risultati con Nicola Fiore e Alessio Natalini, che con la Skoda Fabia R5 hanno finito al quinto posto assoluto.

BOCCE

Nel Campionato di promozione categoria A bella vittoria della compagine biancoceleste in riva al Trasimeno, in una giornata torrida dove l’aria era irrespirabile, i ragazzi del Presidente Moreno Zinanni dopo un inizio claudicante del Torneo sembrano aver trovato la quadratura del cerchio gioco di pregevole livello e la conquista del secondo posto in classifica.

none_o

La mostra di grafica si inaugura venerdì primo luglio, alle 17, negli spazi dell’Art Corner.

none_o

Mostra fotografica “Clues of enchant” della molisana Giovanna Di Lauro.

Per te, che sei per me una fiammella,
che generasti il figlio .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del solstizio d'estate.

IL MONDO IN TAVOLA
di Sissy Raffaelli

Arrosto capriccioso di tacchino

E'stato scritto e pubblicato un libro sulla presenza del grande .....
cerco bilocale affitto 300 o 350 euro zona Pescia, grazie arredato. .....
PROVINCIA
Un'impresa su 3 verso la chiusura: indagine Cna quantifica impatto della “seconda ondata” sulle aziende artigiane

2/12/2020 - 10:48

A Prato e Pistoia imprese allo stremo dopo la prima e seconda ondata Covid 19. A denunciare un futuro sempre più incerto e a rischio chiusura sono state le oltre 300 imprese che hanno risposto in pochi giorni all’ultima indagine online lanciata da Cna Toscana Centro “Quanto pesa la crisi sulla tua azienda”.


Come sottolinea il presidente Claudio Bettazzi “abbiamo voluto monitorare l’impatto sulle aziende della crisi economica legata a questo tsunami pandemico dal quale la Toscana sarà una delle ultime regioni ad uscire. E in questo momento, appare quasi un miraggio parlare di ripartenza delle piccole e media imprese che hanno tra 1 e 4 dipendenti (il 52% del campione) o in cui lavora solo il titolare (25% del campione)”.


I DATI E LE AZIONI
Nella prima ondata pandemica, spiega infatti il presidente Bettazzi “il 68% ha dovuto sospendere l’attività (contro un 32% che l’ha proseguita e un 1% che ha riconvertito la produzione) ma se andiamo a verificare la situazione attuale, a fronte della seconda ondata e con le nuove misure restrittive, emerge che un preoccupante 30% dichiara di avere ancora l’azienda chiusa o in attività ridotta. Quindi 1 impresa su 3 non sta lavorando, o lavora in maniera ridotta. Non solo.


Malgrado il 48% di imprenditori abbia fatto ricorso a una o più misure di sostegno previste dal Governo, il 52% delle aziende intervistate dichiara che non riuscirà a far fronte al pagamento di tasse, contributi e salari dei dipendenti nei prossimi mesi e il 59% continuerà a ricorrere agli ammortizzatori sociali per mantenere i posti di lavoro.


Se poi analizziamo lo stato di liquidità, l’effetto di questo doppio “uppercut” è stato particolarmente drammatico visto che, ad oggi, il 27 %  del campione ha perso oltre il 50% del fatturato, contro un 22% che segnala diminuzioni tra il 30 e il 50% e un 18% che si attesta su perdite tra il 15 e il 30%.  Eppure tra coloro che hanno potuto riaprire l’azienda, in toto o parzialmente, la maggioranza ha messo in atto strategie specifiche per resistere a questa crisi. Come ? Il 24% ha ridotto o bloccato gli investimenti, il 30% ha rimodulato mutui e finanziamenti e ampliato i metodi di fornitura di prodotti e servizi, l’8% ha modificato i canali di vendita (prediligendo le vendite online) e solo il 10% è ricorso alla riduzione del personale.


Peccato però che tutte queste azioni non abbiano dato l’effetto sperato, visto che alla domanda su quali effetti diretti dell’emergenza si stiano vivendo oggi nelle aziende  emerge che un preoccupante 30% prevede rischi di sostenibilità dell’impresa,  il 22% è alle prese con insoluti, rinvio dei pagamenti e annullamento degli ordini, il 12% segnala l’arresto parziale o totale della produzione e il 6% preannuncia la chiusura della propria attività.
“Se questi dati dovessero confermarsi è evidente che il futuro della nostra economia è davvero e rischio - prosegue Bettazzi - e Cna ha ben chiare le azioni che servono per contrastare questo tsunami, e si sta battendo a tutti i livelli per ottenere interventi in grado di aiutare le imprese a risollevarsi. Innanzitutto per supportare davvero il sistema economico, sul fronte dei ristori è necessario che il governo superi i codici Ateco ma prenda a riferimento solo il criterio del calo dei fatturati che rappresenta l’unico requisito realistico per quantificare le perdite delle aziende. Inoltre, sul tema del lavoro, è positivo il rifinanziamento della Cig, ma non vanno ripetuti i gravi ritardi nel trasferimento delle risorse al Fondo bilaterale dell’artigianato come è accaduto fino ad ora. Inoltre un elemento fondamentale di rilancio per molti settori può provenire dal Superbonus 110%, a condizione che venga prorogato almeno fino al 2023 e l’agevolazione sia estesa anche ai capannoni delle attività produttive.


Detto questo, è chiaro che il prossimo anno sarà drammatico per le imprese, e il rinvio di tasse e scadenze serve a poco, bisogna cancellarle, così come è prioritario allargare le detrazioni sul lavoro dipendente a tutta la platea del lavoro autonomo, altrimenti non ci rialzeremo. Tra gli elementi positivi registriamo invece la proroga della moratoria e il potenziamento del Fondo di garanzia, ma sul tema dell’accesso al credito c’è la fortissima preoccupazione per gli effetti di alcune regole europee decise molto prima della pandemia sulle quali Cna ha già chiesto un intervento del Governo presso le istituzioni europee per sospendere le norme comunitarie sul calendar provisioning e cancellare le nuove definizioni di default. Infine, sul tema delle risorse in arrivo dal Recovery Fund, riteniamo fondamentale che le Regioni, di concerto con i Comuni abbiano il coraggio di sostenere investimenti e opere che trasformino l’economia territoriale e investano molto di più di quanto fatto fino ad oggi sulle filiere strategiche, sulla valorizzazione dei distretti e sui cluster territoriali. 


Queste nuove risorse infatti sono l’unica speranza perché la Toscana - e l’Italia tutta – possa giocarsi l’opportunità di rialzarsi da questa pesantissima recessione che è forse la peggiore dal dopoguerra. Ma non servono tempi biblici, le misure devono essere immediate e urgenti e devono arrivare subito alle imprese, non solo per salvare il tessuto economico locale ma anche per evitare un disastro sociale che vediamo, purtroppo, sempre più probabile”. 
 
IL CAMPIONE DELL’INDAGINE – In soli 5 giorni sono oltre 300 le risposte pervenute da imprese che rappresentano il vero cuore del Paese, tant’è che il 90% del campione rientra in un range da 0 a 9 addetti, vale a dire l’ossatura su cui si regge l’economia nazionale. Come tipologia, le imprese intervistate operano nella produzione (11%), servizi alle persone e imprese (10%), installazione (11%), moda e abbigliamento (12%), costruzioni (9%), autoriparatori (8%), agroalimentare (9%), trasporto merci (5%), trasporto persone (3%), e altri settori (22%).

Fonte: Cna
 
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

codice di sicurezza Cambia immagine

Inserisci qui il codice di sicurezza
riportato sopra: