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Siamo alla curva che procede con valori esponenziali .

L'economia annaspa , i lavoratori protetti dal divieto di licenziamento che sta per finire , il commercio in bambola e gli ospedali in ambasce .....
TIRO A SEGNO

Il Tsn Pescia sempre presente ai campus indetti sia dal Cip che da Aics ha voluto partecipare con i propri atleti ai rispettivi stage di avviamento e di perfezionamento al tiro paralimpico.

BASKET

Dopo tre quarti in perfetto equilibrio (21-20, 34-35 e 51-51 i parziali), la Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, cede nell'ultima frazione di gioco ad una combattiva San Giovanni Valdarno, che allunga nel finale e si aggiudica meritatamente due punti importanti (74-61).

BASKET

Il Pistoia Basket 2000 è lieto di comunicare il rinnovo della partnership commerciale con OriOra.

BASKET

Il percorso della Nico Basket Femminile, di recente affiliata con Giorgio Tesi Group Pistoia, e del Bruschi Basket Galli San Giovanni Valdarno è stato piuttosto simile, fino a questo momento

HOCKEY

L’Hockey Pistoia viaggia a gonfie vele nelle competizioni nazionali che impegnano le sue varieformazioni: vittoria esterna della prima squadra nelle Marche ed esordio ottimo degli under 14 nel campionato nazionale di categoria.

RALLY

E’ ancora tempo di festeggiare, per la scuderia Jolly Racing Team. Il sodalizio pistoiese, impegnato sulle strade del Rallye Elba - appuntamento valido per il Campionato Italiano Wrc e per la Coppa Rally di Zona - si è congedato dall’asfalto dell’isola cogliendo il primato tra le vetture di classe R2B.

CALCIO

Per la prima volta in trentasette edizione del Torneo Ardengo Soffici, il Montecatinimurialdo iscrive il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione.

BASKET

Davanti ad un Pala Pertini contigentato, a capienza ridotta ma comunque caldo come al solito, la Nico Basket Femminile ha colto la prima vittoria casalinga contro un’agguerrita Alma Patti (82-70).

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Alessia Gazzola.

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L’artista carrarino Graziano Guiso si presenta nell’area espositiva “Sala del Grillo” del Parco di Pinocchio.

Oggi è San Michele:
è stagione delle mele
e dei chicchi d’uva .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Nato a Vienna nel 1747 è stato Granduca di Toscana dal 1765 al 1790.

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Sono passati 40 anni dalla promozione delle Pistoiese in categoria A.

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SAMBUCA PISTOIESE
Legambiente e Wwf: "Apertura diga di Pavana a luglio danno ambientale per Reno e Limentra"

6/10/2020 - 14:35

Wwf e Legambiente intervengono sulla diga di Pavana.

 

"L’intervento messo in atto a fine luglio da parte di Enel Green Power, gestore alla diga di Pavana e assi fluviali emissari (in primis fiume Reno e torrente Limentra) venne classificato mesi prima da Regione Toscana come “Manovra urgente e straordinaria degli organi di scarico” nella nota iniziale inviata da Regione Emilia Romagna il 18/05/2020 n. 0175394, che nei successivi accertamenti svolti dagli organismi competenti (Ufficio Tecnico per le dighe di Firenze e direzione generale per le dighe del Ministero Infrastrutture e Trasporti) “dimostravano le già prevedibiliproblematiche di vulnerabilità dell’opera connessa alla tipologia della diga e allo stato di degrado” e “criticità di alcuni elementi strutturali anche in caso di modeste sollecitazioni sismiche".


Pur nella certezza dell’indispensabilità di tale intervento, Wwf e Legambiente non possono che constatare come l’intera esecuzione dei lavori abbia prodotto risultati catastrofici per quello che era prima un ricco ecosistema, nonché uno dei pochi vanti di rilievo turistico rimasti al nostro territorio, nonostante le numerose prescrizioni, dispositivi e obbligazioni emanati in via preventiva dalle Regioni Emilia Romagna e Toscana proprio per scongiurare il verificarsi di una simile, catastrofica situazione.


Il risultato è che si è di fatto azzerato un intero ecosistema a causa dello sversamento incontrollato di un numero imprecisabile di migliaia di metri cubi di fanghi e sedimenti di ogni genere e tipo, lungo il corso dei due fiumi, che hanno spazzato via la vita in queste acque e fatto scomparire la ricca fauna aviaria, in primis i cosiddetti uccelli di palude, che da essi traevano sostentamento, seppellendo sotto metri di fanghi i grossi sassi, piccoli laghetti e tane dei pesci presenti ovunque sul letto dei fiumi.

Acque in piena salute alla fine del mese di luglio 2020, per le quali la stessa Regione Toscana nell’atto di autorizzazione alle manovre di svaso spiegava che:
·      il Torrente Limentra di Sambuca […] prevede al 2021 il conseguimento degli stati di qualità ecologico e chimico di buono. Stato ecologico complessivo: sufficiente (macroi vertebrati: buono; macrofite, lim_eco, diatomee: elevato; sostanze tab. 1B: sufficiente per Ampa), - stato chimico: buono. Il tratto adducente all’invaso risulta classificato come idoneo a “salmonidi”
·      Fiume Reno Valle […] prevede al 2021 il conseguimento degli stati di qualità ecologico e chimico di buono. […] risulta nel seguente stato di qualità: - stato ecologico complessivo: buono (macroivertebrati: buono; macrofite, limeco, diatomee: elevato; sostanze tab. 1B: buono), - stato chimico: buono. Il tratto risulta classificato come idoneo a “ciprinidi”;

Di tutto questo ora non resta più nulla. Rimangono solo fiumi completamente morti - come rilevato da Arpa Toscana di recentehttps://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2020/08/06/news/arpat-gravi-danni-dallo-svuotamento-del-bacino-di-pavana-1.39167817 - il cui alveo è ora interamente ricoperto dai sedimenti provenienti dall’invaso e per i quali non è ancora stata resa nota, almeno non pubblicamente, la composizione chimica che pur certamente risulterà dalle analisi svolte dalle ARPA territorialmente competenti. Informazioni che ci dicono “secretate” per via delle indagini in corso.


Tutti gli organi politici e istituzionali delle due Regioni e dell'Appennino, unanimemente, hanno parlato di errori del gestore se non, in modo esplicito, di colpe gravi nella effettuazione delle operazioni di svaso. 


            La versione di Enel (riportiamo virgolettato dal web) è quella di un"imprevedibile" cedimento che "ha comportato la necessità di mantenere la completa apertura dello scarico di fondo della diga al fine di evitare l’ostruzione e la manovrabilità dell’organo atto alla sicurezza idraulica della diga. Tale situazione ha comportato la fuoriuscita di sedimento lungo l’alveo a valle della diga […]".


Ricordiamo che già nel 1997 di verificò un danno analogo sempre a Reno e Limentra, e sempre conseguenza delle operazioni compiute nella diga di Pavana, con conseguente disastro ambientale che, secondo gli esponenti della Provincia di Pistoia di allora, evidenziò “elementi di approssimazione nella gestione della operazione di svaso da parte di Enel”. Altrettanto nell’agosto 2011 (dunque, sempre nel periodo più siccitoso dell’anno, cosa che amplifica ulteriormente le già nefaste conseguenze sull’ecosistema coinvolto) con altro disastro questa volta ai danni del fiume Scoltenna, episodio in cui si ebbe il coraggio di parlare apertamente di“smaltimento illecito dei fanghi accumulati nell’invaso”, conseguenza del quale Enel è stata condannata a ripristino ambientale e ad una sanzione di oltre 450mila euro (pagata dalle assicurazioni del gestore).


Wwf e Legambiente si rendono perfettamente conto di quanto sia seria la situazione e quanto arduo il ripristino, trattandosi di fanghi ricchissimi di componenti ammoniacali e nitriti di decomposizione, con ottima probabilità di presenza anche di contaminanti antropici, sversati a migliaia di tonnellate fuori dalla diga. Oltre alla strage di pesci e organismi acquatici, e alla conseguente scomparsa dei tanti uccelli di fiume, tali sedimenti scenderanno col tempo lungo il Reno, con grave timore di perturbazioni agli acquiferi sotterranei che servono acqua potabile a Bologna.


L’azione che ora vorremmo portare avanti, insieme alle altre associazioni ambientaliste, ai sindaci e assessori ambiente locali, e soprattutto con i gli abitanti dell'Appennino, non è volta a “trovare e punire i colpevoli” (cosa per la quale esistono organi giudiziari preposti) ma certamente a chiedere la revoca della gestione della diga di Pavana a Enel Green Power, e nel contempo chiederemo che siano messi in campo sforzi e risorse straordinari per ripristinare l’ecosistema fluviale a livelli ancora migliori di quelli pre-svaso, oltre a contribuire alla formazione di una o più nuove oasi/riserve, piuttosto che ad un rilancio dell’azione turistica promuovendo e finanziando attività, passeggiate e percorsi sulle sponde del fiume Reno.
 
Pertanto ci adopereremo per continuare a parlare e ad informare i cittadini su questo disastro ambientale; a sviluppare le alleanze con altri soggetti istituzionali, associazioni e abitanti delle due Regioni; a sollecitare le autorità giudiziarie perché venga rapidamente accertata la piena responsabilità del disastro; a valutare la revoca della gestione a Enel Green Power; a chiedere un unanime e profondo impegno di tutte le parti coinvolte (tanto quelle che hanno causato, quanto quelle che hanno subìto il disastro) a trasformare questo disastro in una occasione per investire nel rilancio turistico-culturale-ambientale della zona; ad effettuare una raccolta di firme per una petizione utile a sollecitare queste richieste".

 
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