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RALLY

E' pronto ad accendere i motori della Skoda Fabia R5, Thomas Paperini. Il pilota pistoiese, atteso al debutto sulla vettura, sarà parte integrante della Coppa Città di Lucca.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme sabato in notturna con una riunione di corse interamente riservata ai gentlemen.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme giovedì sera molto interessante nonché primo appuntamento della nuova settimana di luglio al Sesana di Montecatini, arricchito dalla presenza dei primi tre driver della classifica nazionale.

BASKET

Il Social Camp, rivolto a ragazzi e ragazze amanti della pallacanestro, si terràdal 13 al 27 luglio e coinvolgerà giocatori professionisti e personalità del mondo della palla a spicchi pronti ad animare un intenso palinsesto online di allenamenti, lezioni pratiche e consigli per migliorare la propria tecnica.

BASKET

La pallacanestro ha ripreso a scaldare i motori anche negli Stati Uniti. Aspettando che riprenda la stagione Nba, a partire dallo scorso 4 luglio è partita la manifestazione “The Basketball Tournament”.

BASKET

Il Pistoia Basket 2000 è lieto di comunicare di aver prolungato l'accordo in essere con l'atleta Carl Anton Delroy Wheatle.

LARCIANO

Un ritorno all’agonismo che ha assecondato le aspettative, quello che ha interessato la scuderia Jolly Racing Team sulle strade del Rally Internazionale Casentino, appuntamento salito alla ribalta delle cronache sportive nazionali nelle vesti di prima gara a calendario dopo lo stop imposto a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

BOCCE

Decisioni federali che fanno piacere alla Bocciofila Montecatini Avis.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata a un libro di Valentina Petri.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un finalista del Premio Strega.

Quando c’è la Luna nel suo quarto
e la campagna avvolta nella .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

La vittoria doveva essere scontata per Firenze, ma non andò così.

FILIATELIA
di Giancarlo Fioretti

Il francobollo in ricordo Amato, il giudice che scoprì le trame eversive dell'estrema destra

Smarrita chiavetta usb marca Lexar bianca con tappo arancione. .....
cerco qualsiasi mansione x impegno mia giornata sono dinamico .....
VALDINIEVOLE
Ridurre le aperture festive del commercio. Lettera del direttore della Confesercenti Bruzzani

22/12/2010 - 11:08

INTERVENTO

 

VALDINIEVOLE - Il Vescovo di Pistoia Bianchi esorta ad una seria riflessione in conseguenza dell’elevato numero di aperture domenicali dei negozi. E’ giusto non sottrarsi all’invito. La Chiesa è rimasta una voce quasi unica a richiamare i valori delle relazioni umane e familiari, della solidarietà e dell’amicizia, del bene comune. Tutto pare sommerso dai disvalori dell’individualismo esasperato e dall’interesse personale. Lo stesso mercato che pure è l’unica forma economica capace di creare ricchezza, il che non vuol dire che essa sia equamente divisa, non può essere ritenuto un valore assoluto.

 

E’ positivo che si apra un approfondito dibattito sulle aperture e sugli orari dei negozi, sulle festività e relative deroghe, sul lavoro dei dipendenti. La discussione non può prescindere da valutazioni oggettive. La recessione economica ha da tempo comportato un drastico ridimensionamento dei redditi delle famiglie, ma anche delle imprese. La discesa dei consumi è stata consistente anche su beni non superflui. I più bassi redditi sono ancora più erosi dal fisco nazionale, regionale e locale e da oneri finanziari e bancari. L’effetto psicologico dello crisi riduce la propensione al consumo anche nei ceti meno toccati dalla stessa. La corsa al consumismo è finita perché imposta dalle cose.

 

 La grande e media distribuzione in Toscana e nella nostra provincia è cresciuta in modo tale da saturare sé stessa. Presso grandi infrastrutture sono nati outlet che hanno drenato la capacità di consumo dalle città e dai paesi. Insomma, siamo di fronte ad un’articolazione organizzativa della distribuzione delle merci profondamente cambiata e non più a misura d’uomo. Tanto è vero che per tanti giovani “I Gigli” rappresentano un centro di aggregazione. Confesercenti da sempre sostiene modelli di vita e di consumi regolati. Il nostro slogan storico è “se vive il commercio di vicinato vive la città”, comprendendo nel commercio anche i mercati all’aperto. Siamo stati inascoltati.

 

Confesercenti si batte da protagonista, anche in questi giorni, per ridurre le domeniche in cui sia possibile l’apertura del commercio. Riteniamo giusto prevedere circa 20 aperture domenicali e festive all’anno, compreso quelle del mese di dicembre, sapendo bene che i mesi commercialmente non sono tutti uguali. E’ davvero assurdo incontrare forti resistenze proprio da alcuni amministratori, per i quali il “mercato selvaggio” rappresenta la ricetta contro la crisi, quando ne è il maggior responsabile. E’, altresì, indice di esasperato municipalismo, mettersi di traverso rispetto alla ricerca di una programmazione delle aperture in un ambito di area, allo scopo di costruire regole uniformi al fine di una leale concorrenza.

 

 In questo contesto, i centri storici devono avere un’articolazione delle aperture più ampia, in modo limitato e concertato, per la ragione fondamentale di facilitare il ritorno ad essere punto di aggregazione sociale e di sicurezza, oltre ad operare per considerare nuovamente la città generatrice di reddito, dunque, d’imprese, di occupazione e di relazioni. Centri storici e località turistiche, quindi aree delimitate, sono da considerare una peculiarità da salvaguardare, anche per recuperare valori fondamentali. In ultimo, i diritti dei dipendenti, che per le PMI sono una risorsa essenziale, certamente devono essere riconosciuti, insieme al non facile impegno di assicurare loro lavoro. Non è utile, perciò, introdurre elementi di scontro, quanto proseguire un confronto approfondito e sereno che non si limiti agli orari ed alle aperture, ma affronti i temi laceranti e non privi di nuove potenzialità di riflessione aperti dalla crisi che attraversiamo.

Riccardo Bruzzani

direttore di Confesercenti

 
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