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Quello che in apparenza è un problema di oggi , e cioè di questi sacchi rossi che identificano l"APPESTATO" non è cosa nuova . Nei Promessi Sposi , la vedova con figli si raccomando' a Renzo perché .....
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Un’altra puntata del derby tra la Giorgio Tesi Group Nico Basket e la Bruschi Basket Galli San Giovanni Valdarno è previsto per sabato 23 gennaio, al Pala Pertini di Ponte Buggianese. Palla a due alle ore 21.

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L’ala-pivot di origini lituane Laura Zelnyte è stata una delle sorprese più piacevoli di questa prima parte di stagione della Gtg Nico Basket.

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Si è svolta lunedi 18 gennaio nel salone del circolo Acli di Masiano l’assemblea ordinaria elettiva valida per il rinnovo delle cariche del consiglio provinciale Csi di Pistoia.

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La Giorgio Tesi Group Pistoia cala il poker mandando al tappeto la capolista Ferrara al termine di una prestazione di grande intensità e furore agonistico, decisa solo dopo un tempo supplementare.

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Oltre ai due punti conquistati, c'è grande soddisfazione in casa Nico Basket per l'esordio della giovanissima Giada Modini, che ha pure realizzato due tiri liberi con la freddezza di un'adulta. Nota negativa invece l'infortunio alla caviglia di Sofia Frustaci, che ci auguriamo non sia grave.

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Un pareggio per 1-1 amaro come il fiele, quello rimediato dalla Pistoiese nel confronto casalingo con la Giana Erminio. Ed un'involuzione di gioco che, alla fin fine, appare il dato più sconfortante di un match che rappresenta il punto più basso fra le prestazioni degli arancioni in questo campionato.

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Gli zero punti in classifica di Virtus Cagliari non devono assolutamente trarre in inganno.

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La galleria Me Vannucci è lieta di partecipare ad Artefiera Playlist.

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Esce a gennaio Anima liquida, terzo capitolo del progetto Breaking Book.

Valle squisita,
Valle incantata,
Valle laterale al bacino .....
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Il Sovrano Militare Ordine di Malta rende omaggio all'arte moderna.

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LARCIANO
Amici del Padule: "Il Centro Visite della Riserva Naturale e non può essere trasformato in un museo"

18/8/2020 - 12:06

Amici del Padule di Fucecchio scrive: "Siamo felici che il Comune di Larciano investa risorse nella memoria dei drammatici eventi dell’estate del 1944, ma il metodo non può essere quello di sottrarre una struttura funzionante alle finalità per la quale è nata. I valori fondamentali della resistenza e dell’antifascismo si difendono in primo luogo operando scelte in modo democratico.


La vigilia di ferragosto si conferma una sorta di primo di aprile per la Riserva Naturale del Padule di Fucecchio, ma con conseguenze più preoccupanti! Nel 2019 l’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni annunciava trionfalmente che, di lì a due giorni, sarebbero iniziate le battute al cinghiale nell’area Righetti (che puntualmente si sono rivelate un flop, ma che hanno causato un grave disturbo per la fauna selvatica); quest’anno ci ha pensato il comune di Larciano ad annunciare che il Centro visite della Riserva Naturale diventerà parte di un museo della memoria sull’eccidio del Padule di Fucecchio.


Tanto per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco, gli amici del Padule di Fucecchio sono molto felici che il comune di Larciano, così come altri comuni della Valdinievole, si impegnino per realizzare musei e percorsi della memoria per tenere vivo il ricordo della strage nazifascista avvenuta il 23 agosto del 1944. Va detto peraltro che questo tema trova già una posizione rilevante nelle attività del Centro di Ricerca e Documentazione del Padule di Fucecchio, che da 30 anni promuove percorsi didattici per le scuole, visite guidate specifiche e iniziative di divulgazione con i ricercatori che hanno studiato quei tragici avvenimenti.


Quello che davvero è incomprensibile è questo metodo di operare, che non tiene minimamente conto di chi fa cosa e di quale sia la destinazione dei beni pubblici. L’edificio di Castelmartini che ospita il Centro di Ricerca è stato costruito per essere un Centro Visite di una Riserva Naturale, a questo scopo è stato finanziato con fondi europei, e come tale è stato progettato. Ma soprattutto come Centro Visite ha svolto in pieno la sua funzione, (fin dal 2013, che è stato inaugurato) perché vi è stato un grande impegno da parte del Centro di Ricerca e dell’associazione Amici del Padule di Fucecchio per garantirne l’apertura al pubblico ogni fine settimana e ogni giorno festivo.
Ebbene alla vigilia di Ferragosto il comune di Larciano convoca una conferenza stampa per raccontarci che almeno due stanze del Centro Visite della Riserva Naturale saranno adibite a museo. Dapprima si parla di materiale documentativo dell’eccidio, poi spuntano fuori anche i resti di un mulino romano, che il l’amministrazione comunale non sa dove mettere. Insomma concertazione nessuna, idee poche, ma confuse.
E in fondo è il metodo dello spezzatino che stiamo denunciando da anni, dove si operano scelte localistiche senza una visione d’insieme e senza alcuna cognizione sulle finalità di un’area protetta, che in primo luogo ha lo scopo di conservare la biodiversità, bella e preziosa, che ospita.


Quindi il problema non sono le due stanze da dedicare (peraltro una è già dedicata ed ospita gli studi pittorici e i calchi effettuati dall’artista Gino Terreni per la realizzazione del monumento di Castelmartini), ma la protervia di chi usa il potere come arbitrio e senza tenere conto, né mostrare alcun rispetto, del lavoro di altri, nel nostro caso reso a titolo gratuito (e naturalmente non ci riferiamo solo al comune di Larciano). O si vuole prendere ad esempio l’edificio della Dogana del Capannone, oggi “Centro di Documentazione sull’eccidio del Padule di Fucecchio”, ma tenuto sempre chiuso?
Crediamo che sarebbe opportuno puntare su strategie di cooperazione fra enti pubblici (compresi soggetti associativi con finalità pubbliche) e su una qualificata progettazione a livello comprensoriale, soprattutto quando il tema è così importante e riferibile da un lato ad un evento che ha segnato così profondamente l’identità collettiva dell’intera Valdinievole, e dall’altro alla necessità di difendere i valori fondamentali della resistenza e dell’antifascismo".


Amici del Padule di Fucecchio

 
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