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Buongiorno ,

Di tale notizia , troviamo materiale in abbondanza su internet.

Applicazione meraviglioso

Passeggiando nelle aree attrezzate. ho una chiara immagine della situazione degli arredi .....
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Tredicesima vittoria consecutiva per la Gema Montecatini, che dopo un mese di stop in campionato (causa pausa natalizia e poi le prime due giornate rimandate dal covid) ha dimostrato di non avere affatto ruggine o scorie addosso.

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Prima grande soddisfazione nel circuito europeo under 17 per Fabio Mastromarino. 

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Un azzurro per due.

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Ventinove giorni dopo l'ultima volta, Gema Montecatini è pronta a tornare in campo per una partita ufficiale. Il 17 dicembre, giorno della dodicesima vittoria consecutiva a Prato, sembra però ormai lontanissimo.

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Riceviamo da parte di Mtvb Herons e pubblichiamo.

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Se non è un evento poco ci manca, finalmente dopo oltre un decennio di assenza Pistoia ripresenterà una formazione senior femminile nei massimi campionati italiani.

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Il Pistoia Basket 2000 è lieto di comunicare di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive dell’atleta Gage Davis.

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La gara casalinga della Nico Basket contro la Amatori Pall. Savona, che si sarebbe dovuta disputare questo sabato, è stata rinviata a mercoledì 19 gennaio, con palla a due alle ore 18.

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Inaugurazione il 19 gennaio alle 18,30, nei locali della Federazione provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Hanya Yanagihara.

La signora in blu
Viaggio nel profumo delle .....
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di Sissy Raffaelli

L'oroscopo di gennaio

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di Sissy Raffaelli
E'stato scritto e pubblicato un libro sulla presenza del grande .....
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BUGGIANO
Arriva da Buggiano uno studio alternativo per combattere il Covid-19: "Blocchiamolo col movimento dei flussi d'aria"

4/4/2020 - 8:57

Uno studio innovativo e alternativo, che potrebbe introdurre nuove modalità di contrasto al Covid-19 e ridurne la diffusione. È la ricerca portata avanti dal prof. Moreno Michelotti di Buggiano, da tempo impegnato nel comparto edilizio e in quello delle invenzioni industriali. L’analisi, nata tre anni fa, riguarda soprattutto la mitigazione delle emissioni gassose in atmosfera (particolato Pm10), ma i risvolti potrebbero rappresentare un punto di partenza su cui ragionare per attenuare la diffusione del coronavirus. 
 
Il professore è convinto della simbiosi sussistente fra il particolato presente in atmosfera e il virus: “Quest’ultimo - spiega - è un microrganismo acellulare parassita, bisognoso di un ospite dove vivere, così aggressivo da aderire a tutti i materiali inorganici e organici, pertanto anche alle micro particelle di particolato misurabili in nanometri, la milionesima parte di un millimetro. Il Pm10 (particolato della dimensione di appena 10.000 nanometri) e il virus (50 nanometri) entrano in contatto ed essendo il virus duecento volte più piccolo, vi aderisce generando quello che ho definito “effetto zecca”. 
 
In tal modo il particolato potrebbe ospitare anche centinaia di virus che lo colonizzano, trasformandolo in un vero e proprio "autobus" che si libra in aria: “Viene portato dal vento e trovando l’ambiente consono per rimanere in vita potrebbe percorre anche distanze notevoli”. È per questo che il contagio deve essere aggredito in tutti i contesti: “Sia quelli interni che quelli esterni - va avanti il professore - ma soprattutto negli ambienti pubblici: negozi, studi professionali, ristoranti, bar. Ritengo che una fonte importante di trasmissione del virus avvenga proprio in questi luoghi”. 
 
Come si ostacola la diffusione allora? La soluzione di Michelotti è duplice: “Col continuo movimento del flusso interno dell’aria in modo che l’invisibile particolato/virus subisca uno stress termico e sia obbligato a seguire un percorso più lungo prima di trovare lo sfortunato ospite. In definitiva sarebbe risucchiato da un sanificatore di aria ad alta tecnologia che la purificherebbe totalmente. La seconda, un po’ più complessa, da attuarsi solo negli ambienti più importanti, si basa sul moto generato dal sovradimensionamento dell’impianto di estrazione dell’aria dal locale, che creerebbe una pressione minore di quella esterna (depressione) così che l’aria (particolato e virus) sarebbe aspirata, sanificata ed espulsa all’esterno. Gli ambienti aperti al pubblico sono già dotati di impianto di questo tipo: si tratterebbe solo di aumentare l’effetto così da generare un costante movimento dell’aria in grado di rimuove tutte le impurità di particolato e virus”.

Un altro tema di cui si dibatte è quello della sanificazione ambientale. Le amministrazioni comunali si sono divise: è utile oppure no? Anche su questo punto l'architetto Michelotti è chiaro: “Il virus aderisce a tutto dal momento che le superfici che ci appaiono lisce, per il virus sono ricche di interstizi e cavità. Da qui la necessità di sanificare tutti gli elementi: strade, facciate, marciapiedi, alberi e piante, anche con l’idropulitura e il lavaggio con semplice acqua”. 
 
Secondo Michelotti attivare questi tre semplicissimi accorgimenti potrebbe rappresentare una buona azione di contrasto al Covid-19: “Occorre la sanificazione giornaliera di tutti gli spazi pubblici e privati esterni; la predisposizione di ventil-convettori con predisposizioni alla sanificazione attuando la circolazione forzata dell’aria negli spazi interni aperti al pubblico; l’attuazione della pseudo pressione negativa per tutti gli esercizi commerciali di superficie maggiore di 200 metri quadrati e per tutti gli edifici pubblici”.
 
Il progetto generale del professore è andare oltre l’elemento squisitamente tecnico: “Il sistema potrebbe essere adottato anche in vista della futura riapertura, anche se parziale, di negozi, artigiani, fabbriche, da attuare immediatamente, ma soprattutto in vista di quando gli immunizzati guariti dal virus saranno i primi a riprendere l’occupazione. Si tratterebbe, di fatto, della sanificazione delle postazioni di lavoro”.
 
Cliccando sull'allegato in pdf si può scaricare lo studio completo realizzato dal prof. Moreno Michelotti.

 

 

di Giacomo Ghilardi



 
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8/4/2020 - 17:42

AUTORE:
vincenzo

Durante le pestilenze , quando non era chiaro quale fosse il meccanismo della diffusione , i medici avevano inventato un presidio per difendersi dal contagio .
Si muovevano con una maschera cava a forma di enorme becco di uccello , riempita di erbe medicinali .
Ognuno è libero di avere le proprie idee , ma la scienza è cosa ben diversa. Poi chissà ? Marconi inventò la radio e non era nemmeno laureato in fisica. Speriamo , ma cum grano salis

8/4/2020 - 10:54

AUTORE:
Non ha importanza

Purtroppo per il Professore, sia l'O.M.S., l'I.S.S. ed i tecnici del Ministero della Salute non la pensano come lui.

5/4/2020 - 11:29

AUTORE:
Noemi

Complimenti al professore che sta lavorando su un progetto importante, ma gli studi dell'OMS,
Non la vede proprio così sulla sanificazione delle strade ed ambienti esterni.

4/4/2020 - 14:48

AUTORE:
Elda

Quindi un acquazzone potrebbe tornare utile, mi sembra di capire.