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Valdinievole OGGI
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quindi zorrino dovrei sparire, inoltre io sarei di una "specie".
Non riesci a scrivere un commento che non evidenzi la tua vera indole di intollerante e fascistoide . Insomma un bel falso comunista .....
IPPICA

Le richieste di prenotazione per accedere come spettatore sugli spalti dell’Ippodromo Snai Sesana durante il Gran Premio Città di Montecatini di Ferragosto, sono andate esaurite in pochi giorni.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme il “must” dell’estate con la corsa delle pariglie, una prova spettacolare che è una prerogativa dell’impianto della Valdinievole e da sempre attrae la curiosità degli appassionati.

BASKET

Il Pistoia Basket 2000 è lieto di comunicare che il roster della prima squadra targata Giorgio Tesi Group in vista della prossima stagione di Serie A2 sarà completato dai giovani atleti Lorenzo Querci, Angelo Del Chiaro e Joonas Riismaa. Tutti e tre sono cresciuti nel vivaio del Pistoia Basket Academy.

IPPICA

La modalità per accedere all'ippodromo Snai Sesana nella serata di sabato 15 agosto, in occasione del Gran Premio Città di Montecatini, dovrà avvenire mediante una richiesta di prenotazione.

CALCIO

Tutto pronto in casa Montecatinimurialdo per la stagione 2020/21.

CALCIO

Altri acquisti di grande qualità in casa Bioacqua Av Le Case. arrivato  dalla Meridien il forte centrocampista Alessandro Piscitelli, classe 1987. Alessandro vanta con esperienze al Cecina 2000, Monsummano e, appunto Meridien in 1^ Categoria porterà classe ed esperienza nel centrocampo della Bioacqua.

IPPICA

All’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme è iniziata la settimana più calda della stagione del trotto nazionale.

IPPICA

Grande attesa per la notturna di sabato 15 agosto all’Ippodromo Snai Sesana di Montecatini Terme con la 68^ edizione del Gran Premio Città di Montecatini.

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La recensione di questa settimana della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Erin Morgenstern.

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Il libro racconta l’esperienza di Vicofaro.

Oggi è un giorno d’agosto.
Alla buon’ora della mattina
siamo .....
FILATELIA
di Giancarlo Fioretti

Tutto cominciò con il manuale "La scienza in cucina e l'arte del mangiar bene".

VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti

Scorza ebbe strettissimi legami con la Valdinievole e con Montecatini in particolare.

Smarrita chiavetta usb marca Lexar bianca con tappo arancione. .....
cerco qualsiasi mansione x impegno mia giornata sono dinamico .....
PESCIA
Pesciatini "volti noti" si ritrovano e si sfidano sul campo di calcetto: il racconto della festa

17/11/2019 - 16:01

Nel 1982, anno in cui l'Italia batté la Germania ai Mondiali su goal di Rossi, Tardelli e Altobelli, un gruppo di trentenni pesciatini si ritrovò sul campetto del Country Club, a Gragnano, e diede il via a un'abitudine che, dopo 37 anni, non si è ancora esaurita, né per entusiasmo né per costanza e partecipazione. Le due partite settimanali del “Calcetto dei Campioni", giocate da molti anni presso i campi del club “La Pineta" di Uzzano, sono appuntamenti irrinunciabili e radunano sul terreno di gioco, a turno, una trentina di giocatori di età compresa tra i trenta e i settantacinque anni di età: ragazzacci agguerriti e in forma (bisogna esserlo, per correre un’ora su un campo sintetico con qualunque temperatura e clima, inverno o estate che sia) che negli anni hanno coinvolto figli, amici, colleghi di lavoro, e si sfidano sei contro sei con la regia di Fabio Del Ministro detto “Minestra". È lui che prima di ogni incontro amministra il gruppo Whatsapp delle convocazioni e fissa il campo, ed è lui a organizzare le cene durante le quali vengono assegnati premi e riconoscimenti alla fine della stagione calcistica. Ma a raccontare gli aneddoti più divertenti di questi 37 anni di passione è Alessandro Del Tozzotto detto “Toso", che insieme a Maurizio Del Ministro detto “Cignino", Gianfranco Raffaelli detto “Condor" e a Fabio Fattorini – uno dei pochi a non avere un soprannome: bisognerà trovargliene uno – è il fondatore del Calcetto dei Campioni. È lui a parlare dei goal più belli, dei litigi più epici e dell'origine di modi di dire e battute che ancora oggi, dopo molti anni, circolano nello spogliatoio. Anche molti soprannomi sono nati proprio lì, sul campo o nello spogliatoio. Di alcuni ci si ricorda (“Condor” era un calciatore di serie A che negli Anni ’80 faceva molti goal di rapina), altri ormai hanno talmente aderito ai nomi di battesimo che li hanno di fatto sostituti, e quelli di battesimo, nel gruppo, nessuno li usa più. Toso, Minestra, Bandolla, Rieppe, Pistola, Cagna, Milan Channel, Cecio, il Moro, Hagi, il Pompiere: a Pescia non c’è bisogno di presentazioni, tutti li conoscono e li chiamano cosi da sempre.
Ieri sera, sabato 16 novembre, i Campioni si sono ritrovati all'Agriturismo Monte a Pescia e sono state attribuite le coppe che premiano la carriera o i risultati dell'anno quasi concluso. Come accade in tutte le serate del genere, ci si muove tra allegria e malinconia: quest'anno anche per un amico che non c'è più, Maurizio Zei detto “Mau", a cui si sono levati i calici per un brindisi. Il Pallone d'Oro 2019 è andato, meritatamente, a Fabio Fattorini, che non lo vince per la prima volta: abile dribblatore, generoso assist man, ma anche finalizzatore di grande esperienza. Miglior portiere, per il secondo anno consecutivo in un testa a testa serrato con Luca “Pistola" Ercolini, Roberto Incerpi detto “Rieppe"; coppa per il miglior goal della stagione a Minestra, che l'ha strappata a Gero Rinaldi con un tiro da metà campo che resterà negli annali del Calcetto dei Campioni. E, per concludere, la coppa del “Campionissimo 2019”, andata a Federico Moroni detto il Moro autore di 156 goal da marzo a oggi (ebbene sì, li contano, è proprio così: il Condor vanta, dice lui, oltre 4500 goal all'attivo).
Una bella serata, quella di ieri. Le liti, gli scozzi sul campo per un fallo o un passaggio mancato durano il tempo di una partita: dopo la doccia si torna tutti amici, con la voglia di vedersi poche sere dopo e condividere una vittoria o una sconfitta, o magari l’agognata rivincita. Alle cene, magari seguite da un po’ di musica messa su da Gianco Iammella su una pista da ballo improvvisata, non c’è posto per il risentimento, che è già entrato nel novero dei ricordi. È la magia del calcio, e non fa differenza che si giochi al Bernabeu o in una cittadina di provincia tra amici di infanzia.
 
Stefania Berti

 
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