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Valdinievole OGGI
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Alessandro (o Bibi, scelga lei), lei è il perfetto catto-comunista, ha dimostrato che la sua è solo una falsa bontà, in realtà siete i primi portatori di odio, di cui incolpate gli altri, per .....
TENNIS

Luca Marianantoni vive a Larciano e scrive da ventitrè anni per «La Gazzetta dello Sport» principalmente di tennis e di statistiche.

BOCCE

Sabato inizia il girone di ritorno del campionato di serie A2. Molto eloquente il verdetto del girone di andata con 4 formazioni nei piani alti della classifica, una a metà e le altre 3 nelle parti basse.

BASKET

C’è il pubblico delle grandi occasioni al PalaCardelli per la partita che potrebbe essere lo spartiacque di questa stagione per i ciabattini. Al cospetto di coach Matteoni arriva la terza forza del campionato, il Basket Calcinaia di coach Gianluca Giuntoli.

BASKET

C'è una sola squadra in testa al campionato di A1 Uisp Pistoia-Prato. È il Racing Montecatini, che ha vinto venerdì sera a Pieve A Nievole per 50-60, dopo aver accumulato anche 20 punti di vantaggio.

BOCCE

In un settimo turno del campionato nazionale di A/2 che non ha mancato di riservare sorprese, la Montecatini Avis va ko nello scontro diretto per la salvezza in casa dell’Orbetello.

BOCCE

Anche se Giacomo Lorenzini è un tesserato veneto ciò non vuol dire che sia fuori luogo citare i suoi successi specie in regioni dove le bocce agonistiche ci sono società che vanno per la maggiore in ambito nazionale.

BOXE

Sei sono in totale nella categoria degli youth 81kg. Il sorteggio vede Bachi affrontare il pugile campano della Napoli boxe Vincenzo Terlizzi con 32 incontri e solo 5 sconfitte. Mentre Bachi ha 9 incontri e solo 1 sconfitta.

BASKET

È ancora tempo di derby per i ciabattini che affrontano un rinvigorito Bottegone Basket al PalaKing.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata a un libro di Vittorio Sgarbi.

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Inaugurazione della mostra di dipinti del pittore Alessio Menicocci dal titolo "Espressioni di quiete".

Soffioni

Impalpabili infiorescenze di sambuco
soavi di luce .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

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PESCIA
Pesciatini "volti noti" si ritrovano e si sfidano sul campo di calcetto: il racconto della festa

17/11/2019 - 16:01

Nel 1982, anno in cui l'Italia batté la Germania ai Mondiali su goal di Rossi, Tardelli e Altobelli, un gruppo di trentenni pesciatini si ritrovò sul campetto del Country Club, a Gragnano, e diede il via a un'abitudine che, dopo 37 anni, non si è ancora esaurita, né per entusiasmo né per costanza e partecipazione. Le due partite settimanali del “Calcetto dei Campioni", giocate da molti anni presso i campi del club “La Pineta" di Uzzano, sono appuntamenti irrinunciabili e radunano sul terreno di gioco, a turno, una trentina di giocatori di età compresa tra i trenta e i settantacinque anni di età: ragazzacci agguerriti e in forma (bisogna esserlo, per correre un’ora su un campo sintetico con qualunque temperatura e clima, inverno o estate che sia) che negli anni hanno coinvolto figli, amici, colleghi di lavoro, e si sfidano sei contro sei con la regia di Fabio Del Ministro detto “Minestra". È lui che prima di ogni incontro amministra il gruppo Whatsapp delle convocazioni e fissa il campo, ed è lui a organizzare le cene durante le quali vengono assegnati premi e riconoscimenti alla fine della stagione calcistica. Ma a raccontare gli aneddoti più divertenti di questi 37 anni di passione è Alessandro Del Tozzotto detto “Toso", che insieme a Maurizio Del Ministro detto “Cignino", Gianfranco Raffaelli detto “Condor" e a Fabio Fattorini – uno dei pochi a non avere un soprannome: bisognerà trovargliene uno – è il fondatore del Calcetto dei Campioni. È lui a parlare dei goal più belli, dei litigi più epici e dell'origine di modi di dire e battute che ancora oggi, dopo molti anni, circolano nello spogliatoio. Anche molti soprannomi sono nati proprio lì, sul campo o nello spogliatoio. Di alcuni ci si ricorda (“Condor” era un calciatore di serie A che negli Anni ’80 faceva molti goal di rapina), altri ormai hanno talmente aderito ai nomi di battesimo che li hanno di fatto sostituti, e quelli di battesimo, nel gruppo, nessuno li usa più. Toso, Minestra, Bandolla, Rieppe, Pistola, Cagna, Milan Channel, Cecio, il Moro, Hagi, il Pompiere: a Pescia non c’è bisogno di presentazioni, tutti li conoscono e li chiamano cosi da sempre.
Ieri sera, sabato 16 novembre, i Campioni si sono ritrovati all'Agriturismo Monte a Pescia e sono state attribuite le coppe che premiano la carriera o i risultati dell'anno quasi concluso. Come accade in tutte le serate del genere, ci si muove tra allegria e malinconia: quest'anno anche per un amico che non c'è più, Maurizio Zei detto “Mau", a cui si sono levati i calici per un brindisi. Il Pallone d'Oro 2019 è andato, meritatamente, a Fabio Fattorini, che non lo vince per la prima volta: abile dribblatore, generoso assist man, ma anche finalizzatore di grande esperienza. Miglior portiere, per il secondo anno consecutivo in un testa a testa serrato con Luca “Pistola" Ercolini, Roberto Incerpi detto “Rieppe"; coppa per il miglior goal della stagione a Minestra, che l'ha strappata a Gero Rinaldi con un tiro da metà campo che resterà negli annali del Calcetto dei Campioni. E, per concludere, la coppa del “Campionissimo 2019”, andata a Federico Moroni detto il Moro autore di 156 goal da marzo a oggi (ebbene sì, li contano, è proprio così: il Condor vanta, dice lui, oltre 4500 goal all'attivo).
Una bella serata, quella di ieri. Le liti, gli scozzi sul campo per un fallo o un passaggio mancato durano il tempo di una partita: dopo la doccia si torna tutti amici, con la voglia di vedersi poche sere dopo e condividere una vittoria o una sconfitta, o magari l’agognata rivincita. Alle cene, magari seguite da un po’ di musica messa su da Gianco Iammella su una pista da ballo improvvisata, non c’è posto per il risentimento, che è già entrato nel novero dei ricordi. È la magia del calcio, e non fa differenza che si giochi al Bernabeu o in una cittadina di provincia tra amici di infanzia.
 
Stefania Berti

 
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