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Valdinievole OGGI
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Inops, potentem dum vult imitari, perit. In prato quondam rana conspexit bovem et tacta invidia tantae magnitudinis rugosam inflavit pellem: tum natos suos interrogavit, an bove esset latior. Illi .....
BASKET

Ben 50 minuti di gioco ci sono voluti per decretare il vincitore di questa splendida partita che ha visto i ciabattini capitolare al PalaEinaudi.

KARATE

Avrà inizio il prossimo venerdì 22 novembre alle ore 14 per concludersi domenica nel tardo pomeriggio la rassegna sportiva organizzata dalla Fesik (Federazione educativa sportiva italiana karate) presso il Palaterme.

TIRO A SEGNO

Dall’8 al 10 novembre si sono svolti presso il poligono di Tiro a segno di Napoli il Trofeo delle Regioni e la “fase nazionale” del Campionato Giovanissimi.

BOCCE

Non chiamatelo sport per pensionati: praticare uno sport significa passione, impegno e una dose non indifferente di sacrificio, questo vale sia per gli sport che vanno per la maggiore come il calcio, sia per i cosiddetti sport minori fra i quali le bocce.

VOLLEY

Stupendo inizio di campionato per Montebianco che batte 3 a 1 la giovane ma già molto competitiva compagine di Prato

BOCCE

Al termine di una prestazione generale al limite della sufficienza. Con alcuni atleti sottotono, ai termali è mancata la concentrazione e grinta agonistica, pur senza togliere i meriti agli atleti anconetani, alcuni punti buttati al vento, nel corso dell’incontro, avrebbero potuto marcare con più risalto il divario con le altre formazioni del girone”.

KARATE

Tante soddisfazioni per il karate Ninja Club all’open di San Marino, la palestra con sedi a Pescia e Larciano ha ottenuto due ori e quattro medaglie di bronzo.

BOCCE

Successo a Monsummano per Giacomo Lorenzini, valdinievolino di Ponte Buggianese, star delle bocce agonistiche nazionali tesserato per la Bocciofila Vigasio-Villafranca (Fib Verona).

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata a un libro di Francesco Sole.

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Il quarantennale di attività creativa di un artista come Franco Del Sarto non può certo rimanere inosservato.

Soffioni

Impalpabili infiorescenze di sambuco
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VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

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Truffe da 60mila euro a preti pistoiesi e di altre città italiane: denunciati un 49enne e una donna cinese

8/11/2019 - 14:56

PROVINCIA - Nella giornata del 5 novembre, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura della Repubblica di Pistoia, con la collaborazione dei colleghi delle stazioni carabinieri di Pistoia e Ferrara, hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione e contestuale sequestro nei confronti di due cittadini residenti a Ferrara: un quarantanovenne ferrarese e una quarantaduenne cittadina cinese, che in concorso tra loro, nel corso del corrente anno, hanno messo a segno varie truffe ai danni di svariati sacerdoti in diverse province italiane (tra cui Udine, Brescia, Ferrara, Pistoia, ecc.).

 

Nel contempo i militari hanno anche dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla procura di Pistoia sempre a carico dei due indagati, con il quale sono stati sequestrati due conti correnti bancari, aperti presso altrettanti istituti di credito ferraresi, che gli stessi avevano utilizzato per la commissione delle truffe, alcune delle quali in forma tentata.


Le indagini, coordinate da Claudio Curreli, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Pistoia, hanno permesso di accertare il seguente modus operandi: il quarantanovenne ferrarese, si procurava in rete, attraverso la lettura dei necrologi o di articoli stampa locali, notizie su parrocchiani residenti in varie regioni italiane recentemente deceduti. Una volta acquisite tali informazioni, con la complicità della cittadina cinese, il soggetto, mediante utenze fittiziamente intestate a ignare persone di nazionalità straniera e spacciandosi per un sedicente dipendente/direttore di banca, contattava telefonicamente il prete o la parrocchia di riferimento, comunicando alla vittima designata che una persona da poco deceduta nella zona aveva lasciato una grossa donazione (dell’ordine di quarantamila euro) a favore della stessa parrocchia o, talvolta, in favore dello stesso parroco, a titolo personale.

 

Quindi invitava il prete a contattare con la massima urgenza il notaio di fiducia della banca per comunicargli le coordinate bancarie su cui doveva essere accreditato il presunto lasciato. L’indagato, carpendo in tal modo la fiducia della sua vittima, si spacciava poi anche per il suddetto professionista, qualificandosi, di volta in volta, con il nome di un notaio realmente esistente nella zona ma del tutto ignaro ed estraneo ai fatti e la sollecitava a effettuare il pagamento di una cospicua somma (circa tremila euro) a titolo di presunte spese notarili, a suo dire occorrenti per sbloccare il lascito.

 

Nella stessa occasione o nel corso di successivi contatti telefonici l’indagato forniva quindi alla vittima i dati del conto corrente su cui effettuare il bonifico. In alcuni casi, addirittura, dopo aver ricevuto un primo pagamento mediante il richiesto bonifico “urgente/istantaneo”, l’indagato ricontattava il parroco dicendogli di non aveva ricevuto alcun accredito, a causa di ragioni di natura tecnica, e chiedendogli pertanto di effettuarne altri.


Fra le vittime designate anche alcuni preti pistoiesi che il quarantanovenne ferrarese aveva contattato utilizzando lo stesso modus operandi, senza però riuscire a portare a compimento la truffa in quanto – sospettando l’inganno – non hanno effettuato alcun pagamento ed hanno invece denunciato l’accaduto ai carabinieri, così come ha fatto anche un notaio pistoiese una volta appreso dagli stessi parroci che il truffatore si era sostituito alla sua persona.


I carabinieri hanno così avviato tempestive e accurate indagini che nel giro di poco più di un mese hanno consentito di identificare i due truffatori e di individuare la loro base operativa proprio nell’abitazione del quarantanovenne ferrarese dove era stata allestita una vera e propria “centrale operativa” dotata di svariati telefoni cellulari, pc, tablet e altre strumentazioni di supporto, compreso un sistema di videosorveglianza dell’abitazione stessa. Le indagini sono tuttora in corso per accertare la responsabilità dei due indagati anche in ordine a eventuali altre truffe commesse con le stesse modalità.


L’ammontare complessivo delle truffe finora accertate dai carabinieri ammonta a oltre 60mila euro, ma la cifra è destinata ad aumentare, poiché le indagini stanno facendo emergere altri casi su cui fino ad ora non era stata fatta chiarezza.


Il comando provinciale dei carabinieri invita, pertanto, i parroci del territorio a diffidare di condotte di tal genere, dietro alle quali potrebbero celarsi intenti fraudolenti, ed a rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

Fonte: Carabinieri
 
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8/11/2019 - 16:18

AUTORE:
giovanni gorini

sembra la favola del Campo dei Miracoli . Questi ferraresi .....
Una truffa talmente vecchia che fa tenerezza che qualcuno abbocchi ancora.