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Valdinievole OGGI
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Guarda guarda. Una rincorsa a chi le spara più grosse .
Mentre leggo articoli con punti di vista ben scritti ed argomentati, che si possono condividere a meno , troviamo una perla scritta da TOMMASO .....
KARATE

Tante soddisfazioni per il karate Ninja Club all’open di San Marino, la palestra con sedi a Pescia e Larciano ha ottenuto due ori e quattro medaglie di bronzo.

BOCCE

Successo a Monsummano per Giacomo Lorenzini, valdinievolino di Ponte Buggianese, star delle bocce agonistiche nazionali tesserato per la Bocciofila Vigasio-Villafranca (Fib Verona).

BASKET

Il primo canestro della serata è di Tesi poi Bellini lo imita con un bel coast ti coast. Una bomba da tre di Navicelli e un canestro di Bellini danno il primo strappo alla partita (11-4) e coach Blanco ricorre al minuto di sospensione. 

NUOTO

Grande successo per la tradizionale rassegna di inizio stagione dell'Asd Nuoto Valdinievole, svolta alle piscine intercomunali di Larciano-Lamporecchio, alla quale hanno partecipato oltre 300 atleti.

BOCCE


Nella giornata delle vittorie casalinghe (reali, o potenziali per lunghi tratti), un sono pareggio segna il cammino nel campionato della raffa, Il pari, vibrante, nervoso, tirato, combattuto in campo e psicologicamente un pizzico anche fuori.

ARTI MARZIALI

La settima edizione di Luctor si svolgerà presso il Palavinci di Montecatini Terme (di fronte all'ippodromo Sesana).

TIRO A SEGNO

Il Trofeo d’inverno, è articolato su due prove regionali con finale programmata al Tiro a Segno di Milano. Questo primo incontro, ha avuto luogo al poligono di Pistoia, mentre il secondo verrà svolto al poligono di Siena.  

BOCCE

Dopo la settimana di sosta dovuta alle festività di Ognissanti è in programma il 4° turno di questo interessante campionato di Serie A2. Nel girone tosco-marchigiano finalmente anche l’Avis ha vinto l’incontro che l’opponeva alla blasonata Oikos Fossombrone, peraltro squadra modesta e alla portata dei termali.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata all'ultimo libro di Fabio Volo.

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Quest'anno l'evento è patrocinato anche dall'assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Napoli. 

Soffioni

Impalpabili infiorescenze di sambuco
soavi di luce .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA
asd " ENERGY LATIN DANCE .....
Sono aperte le iscrizioni per il corso di pittura per adulti .....
PROVINCIA
Allarme di Confcommercio: "Tari sempre più cara per le imprese pistoiesi"

12/9/2019 - 20:13

Torna in prima linea il tema della Tari, la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti che si conferma una delle imposte più gravose per le imprese pistoiesi.
 
L’indagine di Confcommercio imprese per l’Italia – attraverso l’Osservatorio tasse locali, lo strumento permanente dedicato alla raccolta e all’analisi di dati e informazioni sull’intero territorio relative alla tassa rifiuti (Tari) pagata dalle imprese del terziario – conferma la continua crescita su tutto il territorio nazionale della tassa, nonostante una significativa riduzione nella produzione dei rifiuti stessi, e ripropone evidenti divari di costo nello stesso territorio tra le medesime categorie economiche a parità di condizioni.
 
Un’immagine questa che si ripropone attuale a Pistoia e nelle aree della Piana e della Montagna – secondo la ricerca svolta da Confcommercio Pistoia e Prato – dove la maggior parte dei Comuni ha introdotto aumenti alla tariffa per il 2019. 
 
La situazione più preoccupante è proprio quella del comune capoluogo, dove si stima un aumento sulla Tari pro capite fino al 30% rispetto al 2018 per le utenze non domestiche. Fra queste a pagare da sempre  il prezzo più alto sono ristoranti, bar, pizzerie ma anche ortofrutta, pescherie, fiori e piante, edicole, tabaccherie: per loro gli aumenti nell’ultimo anno sono superiori al 15% con costi insostenibili per le piccole e medie imprese.
 
Se da una parte le agevolazioni introdotte – fortemente volute in passato da Confcommercio – riescono ad alleggerire la tariffa, dall’altro richiedono un impegno notevole da parte degli operatori che per ottenerle devono operarsi in contesti non sempre semplici (come accade per la raccolta del vetro nel centro storico). 
 
A questo si somma il livello di qualità del servizio offerto che secondo OpenCivitas – sito promosso dal Dipartimento delle Finanze e dalla Sose per determinare i fabbisogni standard delle amministrazioni locali – posiziona Pistoia nel 2018 sotto la sufficienza (con punteggio 4), nella media regionale.
 
Cresce la Tari anche a Serravalle Pistoiese – per le categorie menzionate oltre al 5% rispetto al 2018 – dove il costo del servizio si conferma fra i più cari della provincia. Ciò che colpisce ancora di più è la differenza della tariffa pagata da un ristorante – 22,50 euro al metro quadro – rispetto a quello a cui è soggetta la stessa attività di Quarrata – 17,41 euro al metro quadro – nonostante la loro vicinanza.
 
Lo stesso accade in Montagna dove si sono verificati aumenti sia per le imprese di Abetone che per quelle di Cutigliano che, pur essendo sotto un’unica amministrazione comunale, si trovano ancora a pagare tariffe diverse.


La situazione si ripete identica per San Marcello Piteglio: nell’ex territorio comunale di Piteglio – l’area con i costi più alti della montagna – un bar paga 12,11 euro per rifiuti prodotti al metro quadro, contro i 7,86 euro di chi ha la stessa attività nell’ex territorio comunale di San Marcello.
 
Si tratta di esempi che rimandano a un quadro travagliato e poco omogeneo che continua a penalizzare le attività economiche e che frena il loro sviluppo.


Per Confcommercio la fotografia rimandata dall’indagine locale è preoccupante, ancora di più se si considera che dal 1 gennaio dello scorso anno Comuni avrebbero dovuto avvalersi delle risultanze dei fabbisogni standard nella determinazione dei costi relativi al servizio di smaltimento dei rifiuti.
 
Servono risposte urgenti per avviare una profonda revisione dell’intero sistema che rispetti il principio europeo ‘chi inquina paga’ e tenga conto delle specificità di determinate attività economiche delle imprese del terziario, al fine di prevedere esenzioni o agevolazioni per le aree che di fatto non producono alcun rifiuto e sulle quali invece continua ad essere calcolata integralmente la tassa.

Fonte: Confcommercio
 
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