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Sesto turno del campionato di Serie A2 con la Montecatini impegnata in casa (ospiti della Bocciofila Pieve a Nievole) con la necessità di ottenere i 3 punti contro la capolista Civitanovese.

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Ultimi giorni di allenamento prima della partenza per Miguel Bachi dove si vedrà protagonista ai campionati italiani che svolgeranno a Roseto degli Abruzzi in data 22 novembre.

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La Polisportiva Circolo Arci Tamburini di Cerbaia di Lamporecchio organizza per domenica 24 nella località del Montalbano, la trentesima edizione del ‘’Trofeo della Contea delle Cerbaie’’.

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Ben 50 minuti di gioco ci sono voluti per decretare il vincitore di questa splendida partita che ha visto i ciabattini capitolare al PalaEinaudi.

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Avrà inizio il prossimo venerdì 22 novembre alle ore 14 per concludersi domenica nel tardo pomeriggio la rassegna sportiva organizzata dalla Fesik (Federazione educativa sportiva italiana karate) presso il Palaterme.

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Dall’8 al 10 novembre si sono svolti presso il poligono di Tiro a segno di Napoli il Trofeo delle Regioni e la “fase nazionale” del Campionato Giovanissimi.

BOCCE

Non chiamatelo sport per pensionati: praticare uno sport significa passione, impegno e una dose non indifferente di sacrificio, questo vale sia per gli sport che vanno per la maggiore come il calcio, sia per i cosiddetti sport minori fra i quali le bocce.

VOLLEY

Stupendo inizio di campionato per Montebianco che batte 3 a 1 la giovane ma già molto competitiva compagine di Prato

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata a un libro di Francesco Sole.

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Il quarantennale di attività creativa di un artista come Franco Del Sarto non può certo rimanere inosservato.

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Impalpabili infiorescenze di sambuco
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Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
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Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

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MONTECATINI
De Paola: "Assessore al turismo serve anche per gestire emergenze (come quella creata da Report), sia subito nominato"

14/6/2019 - 10:37

La consigliera comunale (ed ex assessore) Alessandra De Paola interviene sul turismo.

 

Il 10 giugno è andato in onda un servizio di Report sulle acque termali  in Italia che può essere visto come l’inizio di una volontà di scardinare quel che resta del sistema termale sanitario in Italia da parte di vedremo quali soggetti, o almeno lo ipotizzeremo.

 

Report negli anni si è resa protagonista di tante lotte, che in molti casi ho condiviso, ma che in questo caso trovo affrontate in maniera sensazionalistica, quasi a voler trovare per forza del marcio dove non ce n’è.

 

Mi riferisco ad esempio al voler insistere sull’assenza di evidenze scientifiche sui benefici delle acque termali, chiedendone conto ad un pur esimio ricercatore Italiano, senza però chiarire quali siano i suoi approfondimenti sul tema, e perchè proprio lui. Chiedere a un istituto di ricerca cosa ne pensa dei finanziamenti alle terme è una follia: per decenni siamo stati in competizione sul finanziamento statale dei bandi di ricerca, e li abbiamo sempre persi come Terme sanitarie. Come poteva vincere uno studio scientifico termale contro uno studio di ricerca sul cancro? Ma da quando i bandi forst hanno una piccola percentuale salvaguardata e destinata solo agli studi scientifici sul settore termale, la ricerca blasonata tenta sempre di scardinare il fortino e riappropriarsene, e d’altronde come biasimarli. C’è bisogno di più fondi per la ricerca italiana, da sempre e per sempre. Ma questo Report non se lo è domandato, o lo ha volutamente ignorato, gettando discredito e non preoccupandosi delle conseguenze.


Sono certa che il ricercatore del Mario Negri non conosca gli studi scientifici che stanno alla base di sistemi termali sanitari complessi come quello Francese, che conta una rete di oltre 150 stazioni sanitarie in convenzione con la sanità d’oltralpe. Studi rigorosi al pari e migliori dei nostri, finanziati e sostenuti a beneficio di cure meno chimiche rispetto a quelle prettamente farmaceutiche, almeno nella misura in cui le cure termali sono anche rafforzative rispetto a terapie farmacologiche o meccanico-riabilitative. Un vanto finanziato dalla stessa comunità europea nell’ambito dei programmi di invecchiamento felice e sano, il Sacro Graal della civiltà europea, visto che diventiamo tutti progressivamente più vecchi.


Imprecisi e volutamente maligni i riferimenti alle “vacanze pagate dallo stato”: i montecatinesi sanno molto bene che questo non accade più dal 1992 salvo rarissimi casi, unità quasi, e brandire questo aspetto adesso come uno scandalo nazionale significa non avere il minimo rispetto di un settore che in Italia ha un peso spesso e volentieri sociale, rispetto ai livelli occupazionali e ai sistemi di città termali, come la nostra. Ma si sa, le ragioni sensazionali sono più facili da vendere e mostrare, rispetto alla complessità della realtà vera, e nessuno si domanda mai il perchè di nulla, ormai.


Lo scandalo legionella poi, citando un caso su chissà quante decine di migliaia, è un vero e proprio schifo editoriale e statistico.

 

Ma non sono certo io che posso mettermi al pari di così esimi giornalisti, ricercatori e detrattori. E allora perchè scrivo? Perchè questo servizio di Report, visto da un milione e alcune centinaia di migliaia di persone rischia di mettere una pietra tombale persino sul volume consolidato delle nostre terme, che pure non è irresistibile, ma esiste ed è vitale per diverse piccole strutture della città.

 

Mi spiego meglio: gruppo interparlamentare Amici del Termalismo, ricostituito nel 2014 da  Edoardo Fanucci e da lui coordinato, con parlamentari di tutti gli schieramenti: si è reso protagonista dell’ultimo vero tavolo di lavoro del Ministero della Sanità sul termalismo, volto alla riforma ed espansione del sistema termale italiano, nonchè al finanziamento attraverso bandi detti Forst di studi scientifici sull’evidenza delle cure termali, e persino alla possibilità dell’accreditamento presso il Ssn di altre malattie per le quali convenzionare una possibile cura termale, come ad esempio la fibromialgia, malattia riconosciuta in questo secolo e con centinaia di migliaia di potenziali pazienti in tutto il mondo, oggetto di un trial sperimentale anche a Montecatini Terme.


La realizzazione di questi piani avrebbe voluto dire dire per le Terme d’Italia  (e quindi anche Montecatini) un’espansione del bacino di utenza di possibili pazienti alle Terme convenzionate, e un notevole aiuto e/o sostituzione della chimica in alcuni casi.  Dopo un polverone del genere secondo voi il gruppo ripartirà con il proprio lavoro, già che è morto e sepolto nella tomba giallo-verde di questo governo? E secondo voi qualcuno avrà l’ardire di proporre altre patologie per il convenzionamento con il Servizio sanitario nazionale, da curare alle Terme?


Dove è l’on. Carrara? Cosa ci può dire delle attività attuali di questo gruppo? E dove sono gli altri deputati e senatori, in questo panorama desolato? E quale è la nostra posizione su questo servizio, la posizione dell’assessore al termalismo, che non abbiamo? L’unica che in questo anno ha mostrato di tenere alle Terme e al loro aspetto sanitario, riprendendo il lavoro del gruppo è l’onorevole Sara Moretto, del tanto vituperato Pd, con la quale abbiamo oggi ripreso i contatti con urgenza, affinchè si combatta questa follia.


Promozione termale sanitaria: qualcuno si immagina l’effetto devastante che ha avuto questo servizio sulla reputazione nazionale delle Terme, delle cure alle Terme e della loro utilità e/o bontà? qualcuno si immagina cosa penseranno gli organizzatori delle vacanze della terza età previste per settembre, o per l’anno prossimo? sceglieranno le terme o una tranquilla località di Montagna, dopo che le terme italiane sono state dipinte come una truffa, oltretutto batteriologicamente dannosa? Probabilmente no, ma questo – ve lo garantisco – è un danno esattamente pari a quello che fu il TG5 del 2 marzo 2016, che alle 20.00 annunciava l’epidemia di meningite in Toscana, falcidiando il settore del turismo scolastico del 45% in una stagione,e mettendoci in ginocchio.


All’indomani del telegiornale famoso riunì le associazioni albergatori e decidemmo un piano di attacco rispetto alla comunicazione e alla promozione: si dovevano pretendere rettifiche e comunicazioni positive da tutti i livelli, sanitario e turistico, e con l’aiuto dell’assessore regionale Ciuoffo e di Alberto Peruzzini misi in piedi un piano di promozione straordinaria che, seppur con fatica (e molti soldi regionali) ci aiutasse a cancellare, far dimenticare, o meglio superare il tema, attraverso segmentazioni e campagne di comunicazione. Quel che ne fu dopo lo sapete tutti.


Ecco a cosa serve un assessore al turismo a Montecatini Terme: nella maggior parte dei casi serve a gestire le innegabili emergenze che una cittadina termale pluri-segmento come la nostra si trova a fronteggiare. Serve a fare da driver di innovazione e da baluardo sul segmento termale sanitario rispetto al resto dell’Italia, perchè se gli altri possono farne a meno noi invece no. Serve a smettere di far dormire serene istituzioni regionali, nazionali, enti di promozione e uffici di coordinamento, perchè per noi il turismo è vita. Mi sono servite due ore oggi solo per recuperare il servizio, le notizie da confutare, sentire almeno due o tre persone interessate, e non ho ancora fatto niente di niente. Serve anche se non si è fatto nulla di male: le emergenze però vanno gestite, e non gestirle o ignorarle equivale ad aggravarle, o a renderle irreversibili.


E c’è di più. Con Chianciano e Casciana Terme abbiamo costituito il prodotto turistico omogeneo, ovvero il prodotto Terme di Toscana: un prodotto fatto apposta per poter gestire piani di promozione ad hoc per questo solo segmento. Chianciano e Casciana hanno portato in consiglio il protocollo prima delle elezioni, noi avevamo la gestione associata, ma il protocollo è pronto.

 

L’assessore al turismo di Montecatini in questo caso deve solo attendere il consiglio, approvare la convenzione, e nel frattempo lavorare ai tavoli urgenti che ho citato: con questa scelta del Pto l’ho messo in condizione di chiedere immediatamente un piano di promozione straordinario da condividere con le altre terme sanitarie toscane. Un piano che passi attraverso una campagna mediatica nazionale di rettifica, la partecipazione ad alcune fiere di settore; serve tirare per la giacchetta Federterme e Ancot, interessare gli organismi europei e mondiali del termalismo, e ottenere successivamente un piano promozionale anche televisivo che attraversi tutta l’italia, in maniera generalista tanto quanto il danno che ci è stato fatto da Report.


L’assessore al turismo serve perchè a Montecatini la politica nazionale non vuole bene da diversi decenni ormai, dopo averla depredata fino all’osso negli anni in cui alle terme succedeva di tutto, e quindi tocca difendersi da soli, con le unghie e con i denti, magari prendendo per mano l’amministratore unico di Tdm, dal quale non  è ancora partito un comunicato anche solo locale su un tema così grave, comunicato che mi sarei aspettata di leggere o di sentire almeno al Tg regionale. In effetti il sindaco Baroncini è anche assessore al termalismo, e questo dovrebbe fare, nell’assolvere a questa funzione.


Ma come ho detto voglio essere propositiva e dare delle soluzioni. Su questo specifico argomento e solo su questo metto tutti i documenti e tutte le possibili azioni da spendere a totale disposizione dell’attuale amministrazione, a patto che immediatamente  e contestualmente il sindaco Baroncini cambi idea e nomini un assessore al Turismo, senza altri indugi, chiunque lui ritenga di nominare".

 
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17/6/2019 - 15:36

AUTORE:
Sergio

Giusto, ma servirebbe anche un nuovo assessore regionale. L'attuale è inadeguata in ogni ruolo che riveste e ogni volta che risponde peggiora le cose.

17/6/2019 - 12:05

AUTORE:
Edo

Qualcuno può spiegare all'ex Assessora che il membro di Giunta con delega al Turismo non è l'addetto stampa del Comune?

15/6/2019 - 20:22

AUTORE:
berai

Si dia pace la De Pola, questo giro non tocca a lei

14/6/2019 - 13:52

AUTORE:
Alemanno

Se l’assessore al turismo deve essere come quello precedente allora meglio che questa delega resti al sindaco come lo era nel primo mandato Bellandi.