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Valdinievole OGGI
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Grande bibbi !!
Dignene!!
Te si che sai scrivere bene .
Ortografia e soprattutto i tuoi contenuti sono un modello da seguire.
manganello e maledizione virulenta per tutti.
Siamo amici vero??
BASKET

La prima novità in casa Nico è la collaborazione con l’Associazione “Anna Maria Marino”, avvenuta già a fine della scorsa stagione grazie alla Dottoressa Jacqueline Magi che ne è Presidente Onorario. 

RALLY

Sull’onda dell’entusiasmo riscontrato dal primo approccio “virtuale” di molte delle realtà motoristiche più importanti a livello nazionale, le scuderie Jolly Racing Team e Art Motorsport 2.0 hanno deciso di organizzare il 1° Virtual Rally della Valdinievole e del Montalbano.

BASKET

Scegli il rossoblu di sempre. Quanto sei attaccato ai colori rossoblu? Chi è il giocatore che ti ha fatto sognare? È arrivato il momento di eleggere il giocatore rossoblu italiano di sempre.

CICLISMO

Dieci candeline, oltre 30 000 euro donati in beneficenza e tante soddisfazioni e emozioni. Parliamo dell’Avis Bike Pistoia, società ciclistica amatoriale e organizzatrice della Gran Fondo Edita Pucinskaite.

RALLY

Jolly Racing Team e Laserprom 015 annunciano che il 36° Rally della Valdinievole, anticipato al 2 e 3 maggio dalla data di origine di una settimana dopo nel calendario sportivo, viene rinviato a data da destinarsi.

BASKET

Pur essendo nell’aria ormai da settimane, la notizia della chiusura anticipata dei campionati è stata una bella botta su un duplice piano: sanitario, poiché ha denotato che la situazione sanitaria anziché migliorare stava peggiorando.

BASKET

È arrivata ieri pomeriggio la notizia che la Lega Basket Femminile ha deciso, come aveva già fatto per i campionati regionali, di procedere con lo stop definitivo dei campionati. È una notizia che ci fa rimanere con l’amaro in bocca, nonostante si comprenda benissimo la gravità della situazioni sanitaria che sta affliggendo l’Italia.

PODISMO

Annullata la camminata ludico-motoria "Corri e cammina insieme" prevista per il 5 aprile.

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La recensione della settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata a un libro di Matteo Bussola.

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Copit ha presentato, presso la sua sede di Pistoia, il volume “Archivio storico della Ferrovia Alto Pistoiese - Appendice”.

Grazie di cuore a tutto il personale sanitario, in prima linea .....
FILATELIA
di Giancarlo Fioretti

Il valore filatelico sarà presentato il 24 maggio.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Tutto ebbe inizio il 10 aprile 1912 con la partenza del Titanic dal porto di Southampton.

cerco qualsiasi mansione x impegno mia giornata sono dinamico .....
Sono un giovane fotografo , mi chiamo Jacopo, e sono andato .....
PESCIA
Pescia cambia: "Fondazione è un volano al contrario di Collodi, il parco è la nostra corazzata Potëmkin"

12/4/2019 - 10:18

Nicola Romagnani e Gian Luca Dinatti, coordinatori del direttivo del laboratorio "Pescia cambia", intervengono sul mercato di Collodi.

 

"La posizione espressa dalla Fondazione Collodi sul mercato settimanale nella frazione collodese è esattamente ciò che ci voleva per chiarire molte cose, su argomenti ben più importanti di questo specifico.


La Fondazione è da decenni un volano al contrario per Collodi: forte delle sue costanti promesse di grandiosi progetti, si è rivelata sempre abilissima a mantenere tutto com'è, limitandosi a gestire l'esistente, senza investimenti veri (veri, ho detto: no, il trucca-bimbi non è roba da parco di divertimenti, nel 2019; e no, nemmeno la ragazza travestita da fatina, per bimbi che giocano a Fortnite tutti i giorni).


La cosa simpatica è che la Fondazione sembra stia cercando – e, purtroppo, finora c'è anche riuscita – di accreditarsi quasi come ente sovrano, almeno sulla frazione di Collodi, permettendosi di prendere posizione su tutto ciò che concerne quel pezzo di territorio (che ci risulta appartenere ancora al Comune di Pescia).

 

Non funziona così. La Fondazione non può prendere posizione su tutto, inclusa l'opportunità di fare o meno il mercato settimanale e, nel caso, anche dove; anzi, no: può anche prendere posizione, ma accetti serenamente che nessuno e la fili, senza gridare alla lesa maestà. Il mercato è al servizio dei cittadini, non dei commercianti – che temono di vendere qualche pinocchietto di legno in meno –, né, tanto meno, della Fondazione: i primi si attrezzino per andare oltre i pinocchietti e non sprechino risorse nell'organizzarsi per mantenere queste micro-rendite di posizione (alla lunga – e purtroppo ormai ci siamo – i privilegi, anche minuscoli, si rivelano per ciò che sono: condanne a morte); l'altra smetta di nascondersi dietro la difesa della natura culturale-artistica del parco, perché interessa davvero poco a chiunque: basta fare un giro su TripAdvisor e vedere il giudizio che ne danno i turisti (sarà anche di grandissimo pregio e valore storico, ma la verità è che non piace abbastanza, se ne facciano una ragione): è la nostra Corazzata Potëmkin!


L'amministrazione comunale ha ampiamente motivato le sue scelte, in tema di mercato settimanale, mostrando di saper sperimentare e valutare con obiettività e apertura. Finalmente, com'è giusto e auspicabile, quella attuale dimostra anche di saper fare delle scelte.


Inoltre, con un'audacia che meriterebbe miglior causa, la Fondazione, nel criticare la scelta del mercato settimanale, fa una mossa che reputa, evidentemente, una furbata, ma che – ci spiace – ormai è un giochino che non funziona più: minaccia una ritorsione, che si sostanzierebbe nella sua mancata firma su una recente ipotesi di accordo con il Comune e nel ritirarsi da investimenti futuri nell'area (forse pensando che qualcuno ci abbia davvero creduto). Così ha anche la scusa per non investire i milioni e milioni di euro che promette dal 1993, da più di un quarto di secolo! E ora noi dovremmo credere che non se ne fa niente – ma pensa un po'! –, solo perché ci sono 20 banchi a Collodi, un paio d'ore a settimana? Certo, certo. E che addirittura, con quei soldi e quei progetti, andrebbe altrove, dove avrà già tappeti rossi stesi e territori disposti ad aspettare altri 26 anni? Certo, certo.


A proposito, sia benedetto il mercato settimanale, se grazie a esso quell'accordo di cui sopra non verrà mai ratificato. Così, niente vincoli della Fondazione sull'utilizzo in chiave Pinocchio-Collodi delle proprietà del Comune, quale, come esempio assolutamente casuale, il Mefit. Appena si è sentito un minimo odore di capitali privati - ma magari - la Fondazione ha temuto di perdere la sua presunta sovranità su tutto ciò che riguarda Pinocchio, una sovranità che né la legge, né alcuna proprietà intellettuale le affida. Certamente, nessun privato sarebbe venuto a investire soldi a Pescia (e al Mefit) per far decidere – o mettere il veto – ad altri. Pericolo scampato, per ora.


Ora, cari lenzuoli bianchi, vi è finalmente chiaro qual era (ed è) lo schema?".

Fonte: Pescia cambia
 
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