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Valdinievole OGGI
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Il gruppo ametista di Montecatini Terme, lancia un appello a Di Maio e Salvini è arrivato il momento di eliminare il canone RAI tantissimi italiani ve lo chiedono. Ci auuriamo che quanto prima questo .....
VOLLEY

Restano in testa ai rispettivi campionati giovanili di volley femminile le squadre Under 18 e Under 14 del Centro tecnico territoriale Monsummano.

BOCCE

Anche al buio si può giocare a bocce e divertirsi: è questo lo spirito del pomeriggio “Giochiamo a bocce”, in programma il prossimo giovedì 13 dicembre al bocciodromo comunale di Monsummano Terme.

BOCCE

Sesto e penultimo turno del girone di andata del Campionato di Serie A2.

VOLLEY

Tante emozioni al palazzetto dello sport di piazza Pertini, nella nona giornata del campionato senior di volley femminile.

KARATE

Ottimi risultati e grandissima soddisfazione per il Karate Kwai Pescia agli esami regionali Fijlcam (unica federazione di karate riconosciuta dal Coni) di cinture nera tenuti al palazzetto dello sport di Firenze.

BASKET

La striscia positiva degli Shoemakers targati Gioielleria Mancini si ferma a Castelfranco dove i ciabattini cadono sotto i colpi dei Frogs, che strappano un successo meritato dopo aver condotto per 35 minuti, anche con un distacco di 19 punti.

BOCCE

Erano tanti giovani e forti, si stà parlando dei toscani, ma chi ha vinto è stata la coppia emiliana Poggi-Zappi della Trem Osteria Grande di Bologna, finale a senso unico (12-0) contro i due montecatinesi Cicalini e Lombardi.

Podismo
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La recensione di questa settimana da parte della libreia Mndadori è dedicata all'ultimo libro di George R.R. Martin.

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Presepi d’artista da varie parti del mondo saranno in mostra nell’area espositiva dello Storico Giardino Garzoni di Collodi.

MONTAGNA PISTOIESE

L’animo nevoso che d’inverno
dipinge .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito di certificazione .....
Vuoi sapere come si costruisce una busta paga? E magari acquisire .....
VALDINIEVOLE
Province e riassetto istituzionale, l'appello di un gruppo di cittadini e politici di centrosinistra

6/12/2018 - 9:51

Pubblichiamo un comunicato stampa a firma di: Franco Pazzaglini, Simona Querci, Tommaso Del Guasta, Pietro Neri, Carlo Franceschi, Laura Contini, Giuliano Calvetti, Errigo Carbone, Rossella Chietti, Siliana Biagini, Claudio Giardi, Roberto Agnoletti, Andrea Acciai, Sandro Del Mastio, Patrizia Gallo, Mario Scelta, Mario Bonelli, Luciani Mazziati, Arcangela Cortese.

"Qualche giorno fa a Montecatini si è svolto un confronto-dibattito alla presenza di Valerio Fabiani e del presidente della Provincia Rinaldo Vanni riguardo lo stato attuale delle Province e ipotesi su un futuro riassetto istituzionale. Vorremmo sottoporre queste riflessioni scaturite dal dibattito e secondo noi degne di nota.

 

Rilevato e sottolineato l'errore di aver fatto una legge prima della riforma costituzionale per abrogare le Province, errore aggravato da non aver pensato a un eventuale piano B per uscire dal possibile impasse. Errori su errori che hanno portato una vera emergenza che ha la necessità di essere affrontata di petto e soprattutto non emarginata, come fatto in questi anni, emergenza, soprattutto, su due fondamentali servizi per la comunità, come le scuole superiori e le strade.

 

Dal confronto è emerso che si può lavorare su due fronti: il primo, quello naturale e nazionale proponendo una nuova legge di riassetto, ritornando magari a parlare di accorpamento e di aree metropolitane e, al tempo stesso, sull'argomento  far scoprire le carte dell'attuale maggioranza, che, se non ha già cambiato idea, naviga nelle sue componenti su sponde opposte: il ripristino del suffragio universale per la Lega e l'abolizione per i 5 Stelle. Si deve chiedere a gran voce chiarezza in tal senso. 

 

L'altro fronte nasce e dalla consapevolezza che non tutte le Regioni si sono comportate come la nostra. Soprattutto a Nord le Province hanno mantenuto competenze e risorse sia economiche che umane. Da noi la Regione è stata, diciamo, “più realista del re”, pertanto, visto che la essa è ancora governata da una maggioranza amica, è opportuno promuovere e proporre una nuova ridefinizione del ruolo delle Province, riaffidando a esse risorse e magari anche parte delle competenze.

 

A questo va allacciato anche una nuova visione univoca sui comuni piccoli o medio piccoli, perché la fusione non è decollata, e non sembra più la panacea di tutti i mali. È necessario portare avanti una discussione che tenga conto delle diversità geografiche, logistiche, dei vari Comuni, senza proporre a tavolino fusioni a freddo, ma costruendo proposte a seconda delle peculiarità.

 

La Regione anche in questo caso potrebbe farsi carico, come ha fatto per servizi fondamentali rifiuti e acqua, di tracciare una strada che, pur mantenendo le forme istituzionali dei Comuni raggruppi i servizi in aree più ampie e magari omogeneizzare anche quegli Ato che oggi hanno confini un po’ troppo difformi gli uni dagli altri.

 

Da questi spunti nasce questo contributo che ha la pretesa di fare da stimolo a una discussione più ampia, ma in tempi il più possibili ristretti, e che porti alla stesura di un documento da poter presentare, sostenere, promuovere e far approvare dall'assemblea regionale".

 
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9/12/2018 - 11:24

AUTORE:
mario

secondo me l'unica riforma delle provincie sarebbe la sua toale cncellazione che sarebbe dovuta avvenire già al momento della costituzione delle regioni e per la quale sono (o erano) d'accordo in molti: PD (o una sua parte) Forza Italia (con i suoi gazebo) M5S (non si candidavano nemmeno)Confindustria e soprattutto tanti cittadini che chiedono una semplificazione della pubblica amminisrazione. Inoltre all'estero questa suddivisione dei poteri non ha uguali e infatti noispendiamo per l'amministrazione dello stato come Spagna Francia e Germania messi insieme

6/12/2018 - 11:14

AUTORE:
Torre Giovanni

Cari signori le province tutte vanno eliminate e direi anche le regioni carrozzoni senza soldi rimaste in vita come posti di lavoro.
Toscana-Umbria e Marche sarebbe l'ideale ancora meglio se in cambio dell'Unbria ci fosse l'Emilia Romagma.