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Valdinievole OGGI
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Visto che ad oggi non è iniziato nessun lavoro alla palestra Fanciullacci di Pieve a NIevole mi chiedo cosa si inventano questa volta l'assessore Bettarini o Parrillo, le scuole sono iniziate e se tutto .....
CALCIO SERIE D ECCELLENZA
VOLLEY

La due giorni di test amichevoli per la Serie C/M di Andrea Francesconi si conclude, relativamente a questa settimana, con la gara di Venerdì disputata in terra pratese.

CALCIO SERIE D
CALCIO ECCELLENZA-PROMOZIONE
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Quarto volto nuovo per la prima squadra femminile regionale Montebianco di Ambra Russo e del vice Giacomo Romano. Il reparto interessato è quello di posto tre dove, ad affiancare Alessia Amadei e Camilla Petrini, si registra l'importante arrivo di una nuova atleta: Giulia Niccolai.

VOLLEY

I più sentiti complimenti del Montebianco Pieve Volley al suo atleta Federico Arena, convocato nell'ambito del progetto di qualificazione regionale previsto per domenica 24 settembre alla palestra di Castelfiorentino.

VOLLEY

Scende in campo finalmente la Serie C/M del Montebianco Volley di Andrea Francesconi. Tanta curiosità attorno al roster capitanato da Daniele Magni, il quale, dopo due settimane e mezzo abbondanti di allenamenti, inizia a sentire l'odore del parquet.

VOLLEY

La stagione è ormai iniziata anche per le piccole aspiranti pallavoliste. Sono ripartiti infatti i corsi della scuola di Pallavolo Monsummano, che come ogni anno coinvolgono un numero sempre crescente di giovanissime atlete.

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Il centro d'arte Martenot presenta una mostra degli allievi dell'atelier di Montecatini.

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E' in corso una mostra fotografica “My enchanted Tuscany” della molisana Giovanna Di Lauro.

Comunque

Chissà se saprò
trovare le note
poste nell'ombra .....
PERSONAGGI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Pietro Baragiola fu un grande industriale brianzolo venuto da noi nel lontano 1883.

PERSONAGGI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Innocenti nacque a Pescia (allora provincia di Lucca) il 1°settembre 1891.

Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA asd
" ENERGY LATIN DANCE .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre
Vita e storia di Ivo Livi, lo chansonnier per eccellenza italo-fr

16/7/2017 - 14:22

Ivo nacque a Monsummano Terme, allora provincia di Lucca, il 13 ottobre 1921 ma, dopo 2 anni, la sua famiglia dovette emigrare a Marsiglia nel sud della Francia. Qui lavorò come metalmeccanico nei Cantieri della Provenza alternando la sua spiccata volontà di esibirsi come chansonnier alle prime armi, nel 1944 lo ritroveremo a Parigi dove prese il nome di Yves Montand, conobbe ed amò colei che gli aprì tutte le porte, la grande Edith Piaf, la numero uno delle cantanti transalpine.


Dopo la fine della guerra incontrò e sposò la donna della sua vita, Simone Signoret, affermata attrice dell’epoca che lo spinse ad intraprendere la carriera cinematografica dove vinse,nel 1969, l’Oscar del miglior film straniero.


Dopo 2 anni dalla morte (1885) della moglie Simone Signoret sposò Carol Amiel dalla quale avrà il figlio Valentin, tornando un passo indietro annotiamo che il suo cognome d’arte Montand deriva dal fatto che la madre lo richiamava dal cortile con il classico Ivo monta cioè sali in casa.


Il comune di Monsummano Terme, sua città natale, ha dedicato il teatro Comunale a questo suo figlio per ricordare questo bravissimo attore-cantante che trovò in Francia la sua isola felice.


Ivo ci ha lasciato nel 1991 all’età di 70 anni ma rimarrà sempre nella nostra memoria per le sue struggenti canzoni che hanno fatto la storia di un’epoca, una su tutte “Amor dammi quel fazzolettino”.

 

di Giovanni Torre

 
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19/7/2017 - 22:00

AUTORE:
Roberto Ferroni

Ho provato a risponderle tre volte, poi ho cancellato il tutto non volendomi abbassare alla sua polemica spicciola. Io scrivo e dico quel che mi pare e non sarà lei ad impedirmelo anche perché i tempi della camicie nere o rosse che tutto decidono per tutti sono finiti. Ma non i loro aficionados, da quanto scrive.

17/7/2017 - 13:38

AUTORE:
Giuliano Profili

Non sfiori il ridicolo
Sig. Ferroni, quanto da lei scritto commentando un articolo scritto da uno storico, non sono in grado di verificarlo, ne tanto meno credo interessi i lettori, che leggendo la storia della famiglia di origini Monsummanesi Livi, emigrata in Francia nel primo 900, di cui è figlio IVO. Questo suo commento non aggiunge, ne toglie niente alla figura di questo artista che giustamente l’articolista ha voluto ricordare a tutti noi, ed a tutti i lettori del giornale On/line. Trovo di pessimo gusto strumentalizzare sul nome di un artista, per farne una sorta di critica politica, ha chi, oggi gestisce il teatro a lui intitolato, se viene gestito in modo clientelare, come lei vorrebbe farci credere, oppure in modo trasparente come sarebbe ovvio. Ferroni non sono sovrapponibili le questioni, capisco la sua avversità politica verso della maggioranza del Comune di Monsummano, ma non la usi per favore su questioni di tutta altra natura e diverse dalla politica, non sfiori il RIDICOLO. Non si faccia prendere dall’idea, che la politica la possiamo usare come grimaldello, per dividere, imperare, non sono più di moda questi metodi. Piuttosto, lei che appare sempre molto attento, a tutte le questioni, sociali,politiche,storiche che appaiono sul giornale, si candidi in qualche lista, metta la faccia su un programma che prevede una gestione diversa, anche dei luoghi di divertimento, dell’arte, della musica, dimostri quello che saprebbe fare di diverso, rispetto ha questi nostalgici conservatori. Non si limiti ad invitare alla calma solo gli altri, se lo ritiene necessario se la dia lei una calmata.
Giuliano Profili

17/7/2017 - 10:40

AUTORE:
sara

povero ivo..un monsummanese senza ricorso..sono stata qualche anno fa al cimitero di Pere-lachaise a parigi e sulla sua tomba nemmeno una targa del comune di monsummano che ricordi la nascita di quest'uomo..mi è sembrato abbastanza desolante la cosa..mi sarei aspettato una targa commemorativa del ns comune..come hanno fatto invece gli amici attori che ne hanno lasciata una in ricordo della loro amicizia
che dire..il ns un paese molto poco attento a tante questioni, molto attento a curare gli interessi di pochi specie di chi ha l'abbonanmento al teatro che sono sempre gli stessi e che non permettono ad altri cittadini di usufruire di questo teatro..direi di fare come per gli orti comunali, dopo un anno gli abbonamenti DEVONO CAMBIARE NOMINATIVO creando un turn over da permettere a tutti i cittadini di monsummeno di andare nel teatro cittadino
saluti

16/7/2017 - 15:47

AUTORE:
Roberto Ferroni

Il comune di Monsummano ha fatto col teatro Yves Montand una tipica azione che, se fatta da altri, avrebbe attirato strali di classismo, se non peggio. La quasi totalità dei posti sono coperti da abbonamenti, e quindi sempre e solo i soliti (tutti paganti?) godono degli spettacoli in cartellone. Il tapino che volesse vedere solo alcune pieces, spesso dopo ore di fila, sempre all'esterno, si sente dire che di biglietti in vendita ce ne erano quattro o cinque, per le suddette ragioni. Sarà forse un bene per il bilancio teatrale ma da una giunta comunale ad indirizzo sociale mi sarei aspettato maggiore attenzione agli spettatori occasionali.