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Valdinievole OGGI
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leggo che i genitori di un bambino livornese nato per primo nel 2019 a Pisa, hanno voluto che non si sapesse il nome in quanto, per loro, sarebbe un'onta insopportabile, far sapere a Livorno che è andato .....
VOLLEY

Domenica 20 gennaio, con fischio d'inizio alle 18, di scena un derby pistoiese al palazzetto dello sport di piazza Pertini.

PODISMO

Sei mesi dopo la prima edizione della mezza maratona, a Montecatini Terme si replica con i podisti impegnati sulle stesse strade cittadine.

BOCCE

Domenica prossima è in programma una gara regionale organizzata dalla Bocciofila Pieve a Nievole.

VOLLEY

È già tempo di pensare alle fasi finali del campionato di volley giovanile con obiettivo la rassegna regionale di categoria.

RALLY

E’ il Wrc 2, il “Mondiale Rally” riservato agli equipaggi privati, il contesto che vedrà impegnato Daniele Michi nella stagione agonistica 2019.

KARATE

Buon esordio stagionale per gli agonisti del Karate Kwai Pescia che domenica 13 gennaio hanno preso parte al 2°Gran Prix Toscana Karate "Trofeo Alessio Fiorentini" alla palestra Mario D'Agata di Arezzo.

BOCCE

La boa è stata girata sabato scorso e, con il turno di sabato 19, entriamo nel vivo di questo interessante campionato di Serie A2 dove si sono delineate le pretendenti al salto di categoria e anche le probabili società che cercheranno di non retrocedere in Promozione.

CALCIO

Per motivi di incompatibilità con la propria professione, il presidente del Montecatinimurialdo Massimiliano Potenza è costretto a lasciare la sua carica, ruolo che già dai prossimi giorni verrà ricoperto ufficialmente dall'attuale vice, Stefano Scaffai.

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Il pezzo forte della mostra, che verrà inaugurata domenica, è un quadro che rischiava di essere dimenticato per sempre.

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Forte del successo di pubblico con oltre 20.000 presenze la mostra viene prorogata fino al 1 maggio.

MONTAGNA PISTOIESE

L’animo nevoso che d’inverno
dipinge .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA
asd " ENERGY LATIN DANCE .....
Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito di certificazione .....
PERSONAGGI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre
La storia di Castruccio Castracani, il più grande condottiero lucchese

9/7/2017 - 12:15

Qualche tempo fa domandai a un mio amico lucchese il suo pensiero sul celebre personaggio Castruccio Castracani. Mi rispose che, a suo modo di leggere la storia, costui fu un bandito che operava nel proprio interesse, come dire un disonore per Lucca. Di tutt’altro avviso lo storico fiorentino Niccolò Machiavelli, nato 188 anni dopo Castruccio il quale, a suo giudizio, fu un illustre condottiero paragonabile a Filippo di Macedonia o, se preferite, a Scipione di Roma ed ancora migliore di questi se avesse avuto come patria la Macedonia o Roma al posto di Lucca.


Come nascita, sempre il Machiavelli ci informa che Dianora, sorella del canonico di San Michele Antonio Castracani, trovò nell’orto questo neonato coperto con dei pampini di vite e lasciato in quel luogo da una persona anonima. I due decisero di allevarlo come un figlio sperando di farne un prelato, ma questa ipotesi fu abbandonata perche Castruccio era attratto dal maneggio delle armi. I Castracani, di parte ghibellina, furono cacciati nel 1300 quando Lucca era nelle mani dei guelfi neri comandati da Bonturo Dati. Come esule si trasferì a Pisa e quindi in Inghilterra dove uccise un uomo in un duello d’onore, seguì la relativa fuga in Francia, Verona e Venezia successivamente entrò a far parte delle truppe di Uguccione della Faggiuola, signore di Arezzo e Pisa.


A questo punto iniziò la sua ascesa inarrestabile anti fiorentina, nel 1315 nella battaglia di Montecatini e nel 1325 in quella di Altopascio, ottenne due vittorie strepitose in quanto l’avversario aveva dei numeri superiori nei riguardi della coalizione ghibellina lucchese. Ad Altopascio dette spettacolo scegliendo il momento giusto per attaccare il potente esercito guelfo capitanato da Cardona. I suoi alleati furono i Bonacolsi signori di Mantova, Cangrande Della Scala signore di Verona, Azzo Visconti e i suoi cavalieri di Milano e i bravissimi dragoni aretini del vescovo Tarlati determinanti ,come i milanesi, nell’esito della battaglia vinta sui mercenari fiorentini composto da 15.000 fanti e 2.500 cavalieri. Dopo la vittoria ad Altopascio, Castruccio inseguì i fiorentini fino a Peretola con l’idea di stanare gli abitanti fermando il corso dell’Arno a Lastra a Signa, operazione sconsigliata dal vescovo di Arezzo Tarlati in quanto Firenze era una città importante con circa 100.000 abitanti.

 

Castruccio morì a 47 anni nel 1328, decesso causato da una grave e repentina malattia contratta nella riconquista di Pistoia, l’altra ipotesi sarebbe quella dell’avvelenamento. La sua morte pose fine al dualismo con Lucca riportando la grande Firenze al ruolo di città egemone in Toscana, il duca di Lucca fu l’unico condottiero ad avere riportato i fiorentini a più miti consigli riuscendo dove Arezzo-Siena e Pisa, in tempi diversi, saranno meno fortunati. Concludendo, devo sottolineare all’amico lucchese che lo definì un bandito, che Castruccio è stato il personaggio più importante di Lucca, città che si è limitata a intitolargli un viale cittadino mentre, a mio giudizio, avrebbe meritato molto di più, probabilmente l’intera cinta muraria cittadina di Km.4,233. Niccolò Machiavelli docet!

di Giovanni Torre

 
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11/7/2017 - 16:40

AUTORE:
Giovanni Torre

Veda Sig.Ferroni i tempi non sono cambiati del tutto,i soldati di oggi fedeli ad una patria li hanno poche nazioni e i" mestieranti",sempre di oggi, li ritroviamo ai posti di comando dell'umanità.
Anche la cartellonistica che conduce alla Pievaccia di Serra Pistoiese,a cura pro loco di Marliana,lo definisce come il mio amico di Lucca tralasciando che la causa dell'assedio fu preceduto dalla morte di due ghibellini al soldo lucchese con relativa vendetta del grande condottiero.
Castruccio si può definire come si vuole ma resta comunque uno con gli attributi regolamentari per i tempi in cui ha vissuto,l'unico che mise la museruola agli altri banditi fiorentini.
La saluto.

10/7/2017 - 20:33

AUTORE:
Roberto Ferroni

Caro Torre, come non dar torto al suo amico lucchese. E non perché il Castruccio le suonò di santa ragione alla mia amata Firenze ma perché a quei tempi di soldati fedeli ad una Patria, comunque intesa, non ce ne erano. Oltretutto, le usanze del tempo permettevano, oltre il mercenarismo, il saccheggio come parziale o totale compenso per i servigi militari resi. Sarà stato anche un fine stratega ma l'essenza é e rimane per lui e con lui tutti quelli del medioevo che facessero lo stesso "mestiere" che i risvolti di convenienza personale, e da qui al banditismo il passo è molto corto, erano predominanti. Mi lasci aggiungere che é sempre un gran piacere leggerLa.