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Partiamo dalla rivista La difesa della razza nata a seguito delle leggi sulla difesa della razza del 1938.
Il fondatore e direttore era l ideologo Telesio Interlandi.

Giorgio Almirante , delfino .....
BASKET

Ha dovuto rimontare almeno due volte la Gema, ma lo ha fatto nel momento clou della partita vinta a Pontassieve 68-75 con un allungo nell’ultima frazione da 26 punti segnati e appena 16 subiti.  

BASKET

Torna il Campionato a Monsummano ed è debutto casalingo per la Gioielleria Mancini che affronta il Basket Calcinaia per l’incontro valevole per la seconda giornata di campionato.

BASKET

Dopo la sconfitta patita nel derby contro San Giovanni Valdarno nel primo turno di campionato, la Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, porta a casa due punti importanti contro un’altra formazione solida e quotata come Umbertide.

PUGILATO

Il borghiggiano miguel bachi nella serata di ieri sera a Firenze a disputato un match molto duro dopo sette mesi di inattività.Si trova affrontare il pugile della sempre avanti Firenze drillon thaci con molta più esperienza, match parte subito acceso da entrambi gli angoli con ritmo elevato!

RALLY

L’ufficialità è arrivata dopo il Rally Città di Pistoia, ultima manche a calendario.

CALCIO A 5

Due serate all’insegna del divertimento e della passione calcistica. Sono questi gli ingredienti che hanno caratterizzato le due serate della 2° edizione del “Trofeo delle associazioni”.

HOCKEY

Sarà un weekend con molte gare all'Hockey Stadium Andrea Bruschi di Montagnana, un ottimo motivo per vedere e conoscere l'hockey su prato.

CALCIO A 5

L’Atletico Pistoia Calcio a 5 saluta la Coppa Toscana di Serie C2 dopo i due match disputati nel triangolare del primo turno della competizione.

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Le opere della giovane pittrice pesciatina Bartò prendono la volta della Spagna.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata all'ultimo libro di Jonathan Franzen.

Erano pochi, erano violenti,
gridavano “boia chi molla”, .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti

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Spari all'auto dell'imprenditore amico di Renzi, arrestato campione di bocce

1/3/2017 - 9:09

CHIESINA UZZANESE - Potrebbe esserci un credito di 270.000 euro, messo a rischio dalla richiesta della procedura di concordato, dietro gli atti intimidatori di cui è stato oggetto, a gennaio scorso, l’imprenditore fiorentino Andrea Bacci (patron della Lucchese): furono esplosi colpi di pistola contro la sua auto e una sua ditta. E’ quanto si ricava dagli sviluppi dell’inchiesta che hanno portato all’arresto di due persone, l'imprenditore di 44 anni Pasquale D'Alterio, originario di Giuliano (Napoli) e residente a Chiesina Uzzanese, e un catanese di 48 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine.

 

E’ infatti emerso che il 44enne avanzava un credito di 270 mila euro dalla Coam, l’azienda edile di cui Bacci è proprietario e per la quale è stato chiesto il concordato. Concorso in estorsione continuata e porto illegale di arma da fuoco le accuse a vario titolo contestate nelle ordinanze di custodia cautelare, eseguite dai finanzieri del Gico di Firenze, coordinati dal pm Christine Von Borries e Luca Turco.

 

Gli atti intimidatori furono messi a segno, è stato ora ricostruito, il 23 gennaio, anche se scoperti a distanza di un giorno: per due volte nella stessa giornata colpi di arma da fuoco avevano raggiunto prima la vettura di Bacci e poi le vetrate della pelletteria Ab Florence, a Scandicci (Firenze), di cui è amministratore.

 

Nell’inchiesta indagate anche altre due persone oltre agli arrestati. Nel corso di una conferenza stampa il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo ha spiegato che “il cerchio non è ancora chiuso, le indagini vanno avanti su un fatto grave e insolito per la Toscana”.

 

Andrea Bacci e Fabio Bettucci, proprietario e amministratore di Coam nel mese di novembre scorso, avevano raggiunto un accordo per saldare una parte del loro debito con la Fcm di Pasquale D’Alterio, 44 anni, l’imprenditore di origine napoletana ma residente a Chiesina, arrestato dalla guardia di finanza di Firenze con l’accusa, tra l’altro di minacce e tentata estorsione.

 

L’accordo saltò quando la procura, a dicembre 2016, chiese il fallimento per bancarotta fraudolenta della stessa Coam. In particolare a D’Alterio doveva andare un appartamento, circa 190 mila euro il suo valore, che l’impresa di Bacci stava costruendo a Livorno. Al compromesso non fece seguito, proprio per la richiesta di fallimento, il contratto. E a quel punto D’Alterio si sarebbe accordato con Giuseppe Raffone, 48 anni, di Catania, (anche lui arrestato) chiedendo il suo intervento per recuperare i soldi da Bacci e Bettucci.

 

Il 48enne iniziò a telefonare all’amministratore prima con minacce velate, poi più dirette: “Dovete stare attenti, io di voi so tutto, anche dove abitate”. Come poi accertato dalla gdf Bettucci incontrò Raffone che avrebbe ripetuto le sue minacce. Tra l’altro, secondo quanto si è appreso, dopo gli spari contro l’Ab Florence, la pelletteria di proprietà di Bacci (imprenditore conosciuto in passato anche perché amico di Matteo Renzi), alla Fcm sarebbero arrivati circa 60 mila euro direttamente da un’azienda che doveva questa stessa cifra alla Coam.

 

Gli uomini della gdf, attraverso intercettazioni e le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’Ab Florence, hanno ricostruito la vicenda appurando, tra l’altro, che contro la pelletteria di Scandicci i colpi vennero sparati nella stessa giornata del 23 gennaio: la prima volta la mattina (contro l’auto di Bacci), la seconda nella serata e non (come fino ad ora ipotizzato) nella notte tra il 23 e il 24 gennaio, contro l’insegna della ditta.

 

Pasquale D’Alterio, uno dei due arrestati per tentata estorsione all’imprenditore Andrea Bacci amico di Matteo Renzi, è un riconosciuto pluricampione mondiale ed europeo di bocce, specialità ‘raffa’. Nel 2014 fu premiato col Pegaso d’oro per lo Sport dalla Regione Toscana in collaborazione con l’Ussi. E’ quanto emerge dai risvolti dell’inchiesta della Guardia di Finanza in merito alle indagini sugli spari all’auto e alla ditta di Bacci che hanno portato agli arresti.

 

Le misure restrittive personali sono state eseguite dalle Fiamme Gialle del Gruppo investigativo criminalità organizzata (Gico) del Nucleo di polizia tributaria di Firenze.

Fonte: Ansa
 
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