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Valdinievole OGGI
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http:/ / www. valdinievoleoggi. it/ a61905-petizione-per-commissariare-consorzio-chieste-anche-dimissioni-di-presidente-e-direttore. html. Preciso che faccio parte del Comitato cittadini "Consorziati .....
RALLY

Sono Gabriele Tognozzi e Francesco Pinelli, al debutto con una Skoda Fabia R5, i vincitori della spettacolare 33^ edizione del Rally della Valdinievole, secondo round del Campionato regionale Aci Sport Toscana/Umbria, disputato tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna.

VOLLEY

Grande intesa di squadra ha caratterizzato l'incontro delle ragazze di Ribechini contro la Boni Grosseto. Il coach gialloblu ha schierato : Zerini al palleggio, opposta Vanuzzo, Bettaccini e Fighera centrali, Falseni e Frediani di banda Sasselli I. libero, avendo assenti, per attacchi influenzali Battaglini, Natalini e Sasselli C.

Podismo
BOCCE

Nella ventesima giornata del campionato Italiano di serie A la Montecatini AVIS cade nuovamente in casa e apre la porta alla Fashion Cattel Treviso che naviga tranquilla verso la conquista dello scudetto, i termali senza gioco e senza idee vengono surclassati dai veneti, delusione in tutto l’ambiente, ormai si pensa solo alla serie B.

CALCIO TERZA CATEGORIA
CALCIO SERIE D
BOCCE-COPPA PRIMAVERA
Grande risultato per la bocciofila Pistoiese che,dopo un lungo letargo,è riuscita a vincere la gara provinciale serale denominata" Coppa Primavera"organizzata dalla bocciofila Monsummanese
CICLISMO

Si avvicina un altro fine settimana, il team Giusfredi Bianchi lo trascorrerà gareggiando sulle strade vicentine.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mndadori è dedicata al quarto volume della saga dei Cazalet.

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Settanta anni fa, un “pesciatino” realizzò il suo sogno.

Comunque

Chissà se saprò
trovare le note
poste nell'ombra .....
CASTELLA DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Il piccolo borgo di Serravalle era già noto al tempo dei romani.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

La sintesi di queste variazioni si riferisce al periodo 1860-1933.

Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
Buonasera a tutti, se avete da rimettere a nuovo le vostre persiane .....
VALDINIEVOLE
I biodistretti nel futuro della Toscana rurale: in un covegno si parla dell'esperienza del Montalbano

11/1/2017 - 20:27

Si terrà sabato presso l’auditorium del consiglio regionale il convegno promosso dal Movimento 5 Stelle “Montalbano. Rilancio con turismo e agricoltura” sull’innovativa esperienza del biodistretto di Montalbano. Presentata oggi l’iniziativa alla stampa da Irene Galletti, consigliera regionale M5S vicepresidente della commissione sviluppo economico e rurale, alla presenza di due rappresentanti dell’associazione promotrice Bio-distretto Montalbano: Stefania Voli e Rosalba Luzzi.
 
“Come Movimento 5 Stelle crediamo nella ruralità quale motore di sviluppo sostenibile. Siamo felici di poter dar voce all’esperienza dal basso di cittadini che amando il proprio territorio stanno cercando di avviare il bio-distretto di Montalbano. Parliamo di un progetto che unisce agricoltura, cultura, salute e turismo. Col convegno di sabato inizieremo un percorso di studio per capire come la Regione possa favorire queste esperienze. Ricordiamoci che un’agricoltura sana, quindi biologica e di prossimità, è alla base di una buona salute e preserva l’ambiente. Noi abbiamo condotto qui un Regione una serie di lotte precise sia sulla diffusione del biologico nelle mense, sia di divieto del pericoloso glifosato. La sinergia tra difesa del territorio, agricoltura di prossimità, enogastronomia e turismo è, per noi, un elemento centrale del programma. La Liguria è unica Regione ad avere una normativa sui biodistretti, noi vogliamo prima raccogliere le necessità di queste esperienze e poi, se necessario, produrre una proposta anche qui in Toscana”, ha dichiarato Irene Galletti, consigliera regionale M5S vicepresidente della commissione sviluppo economico e rurale.
 
“Sabato presenteremo alcuni dei progetti di questo percorso verso il bio-distretto di Montalbano. Alcuni di questi sono in collaborazione con l’Università di Firenze che presso Empoli ha creato un centro dedicato: il Laboratorio Montalbano. Tra i nostri progetti condivisi il ripristino dei muretti a secco, coordinato dalla geologa Laura Grassi e mirato a recuperare la competenza per realizzarli e manutenerli con l’obiettivo di ricostruire la nostra montagna-giardino. Questi muretti rappresentavano e rappresentano uno straordinario strumento di regimazione delle acque, tramite acquidocci e fosse, e assetto idrogeologica. Così l’acqua rimaneva sul Montalbano, una cultura straordinaria oggi quasi persa perché i muretti si sgretolano e pochissimi sanno come rimetterli in piedi. Il progetto prevede conferenze coi cittadini per mostrare questo patrimonio dimenticato e soprattutto corsi dove chi conosce questa antica tecnica la possa trasmettere e mettere in pratica con cantieri di recupero sparsi sul territorio” ha aggiunto l’architetta Stefania Voli del coordinamento associazione Biodistretto di Montalbano.
 
“Partendo da attività promosse dai Gruppi di acquisto solidale sempre più persone hanno riscoperto il rapporto con la vita agricola e la valorizzazione del proprio territorio. Viviamo in 160 ettari, divisi per terzi tra zona antropizzata, bosco e aree agricole. Queste ultime però sono molto concentrate sulla parte vitivinicola, vocata soprattutto all'export, aspetto importante ma che non completa quindi la domanda di alimentazione da agricoltura biologica di prossimità dei cittadini. E lì sono decisivi i piccoli contadini che stiamo cercando di aiutare anche con interventi semplici nati dalle esigenze emerse: capire bene la legislazione, banalmente come si fa un pollaio a norma secondo i vari diversi regolamenti urbanistici dei comuni, ipotizzare percorsi di rete per creare spazi di trasformazione consortili. Il Biodistretto, in linea con quanto definito da Aiab, sarebbe lo strumento di governance con coinvolgimento istituzionali per raccogliere questa spinta dal basso e coordinare le varie componenti: agricola, enogastronomica, culturale e turistica. La prima rivoluzione nasce da noi stessi e dalla nostra tavola. Valorizzare questa cultura è anche un volano per un turismo sempre più esperienziale che ci chiede di conoscere a fondo le nostre bellezze” ha concluso Rosalba Luzzi, vicepresidente dell’associazione Biodistretto di Montalbano.

Fonte: Movimento 5 Stelle
 
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