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Valdinievole OGGI
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Passo spesso dalla località Molinaccio ed ammiro, preoccupato, la splendida torre detta del Molinaccio che si ritiene di epoca medievale.

Non sarà certo la migliore espressione di architettura .....
CICLISMO

Il Gp Industria & Artigianato, classica da quest’anno promossa a categoria 1.HC, potrà godere di un’ampia diffusione mediatica, grazie soprattutto alla Rai che proporrà circa un’ora e mezzo di diretta Tv.

VOLLEY

La formazione Under 16 Celeste sbatte contro il muro della quotata Nottolini Capannori ed esce dagli ottavi di finale di categoria con l'amaro in bocca.

CICLISMO

Ospiti illustri onoreranno con la propria partecipazione la presentazione ufficiale del team Giusfredi Bianchi 2017.  

CICLISMO

Il team Giusfredi Bianchi si stringe attorno al ds Giuseppe Lanzoni per la perdita di suo padre. 

NUOTO

C'è grande attesa in Valdinievole per l'arrivo dei campionati regionali di nuoto, organizzati da Finp (Federazione italiana nuoto paralimpico) e Fisdir (Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale) con la collaborazione della Asd Nuoto Valdinievole.

BOCCE-SERIE A
Con questa 14^giornata mancano ancora 9 turni alla fine del Campionato di Serie A 20217
CALCIO

Altro weekend positivo per la Polisportiva Margine Coperta. Nei campionati Elite, nonostante la sconfitta con la Pro Livorno Sorgenti (4-1) gli Allievi 2000 di Gianluca Peselli mantengono il secondo posto in classifica con 38 punti, mentre i Giovanissimi allenati da Luciano Pardini regolano 2-0 il Capostrada.

VOLLEY

Seconda vittoria consecutiva, anche questa con il punteggio di 3-2, per la Serie C Img Solari Ergon, che al palazzetto dello sport di piazza Pertini batte il Cus Pisa, avvicinandolo in classifica.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mindadori di Montecatini è dedicata al'ultimo libro di Andrea Camilleri.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori è dedicata all'ultimo libro di Karin Slaughter.

Prigioniera e tenuta in catene,
la Libertà trovò la strada
per .....
VILLE DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Villa Bellavista faceva parte di una tenuta di 45 poderi.

CASTELLI DELLA VALDINIEVOLE
di Giovanni Torre

Montecatini Alto è a 260 s.l.m. mentre Monsummano Alto è a 340 s.l.m.

Cescot Confesercenti organizza una nuova edizione del corso per .....
Marcella Bertocci Masso fisioterapista, Insegnante Master Yoga, .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
Ugo Giovannozzi, quando l'architettura neoclassica parlava piemontese

8/1/2017 - 18:07

Per parlare dell'ingegner Ugo Giovannozzi occorre fare un viaggio a ritroso nella storia d'Italia, e posizionare la nostra ipotetica macchina del tempo all'epoca in cui il Belpaese era fresco fresco di unificazione. Infatti, quando nacque a Firenze da una famiglia della media borghesia, Roma era da pochissimi anni diventata capitale del neonato Regno d'Italia. A lato di Porta Pia vi era ancora la famosa breccia, attraverso la quale entrarono nella Città Eterna i Bersaglieri con la famosa 'piuma sul cappello'. E, a proposito di piume, a Torino nello stesso periodo, insegnava, nella fantasia del De Amicis, la famosa 'maestrina dalla penna rossa', immagine dolce e rassicurante di un'Italia che voleva ad ogni costo 'fare gli italiani'.


E Giovannozzi fu per l'appunto uno dei 'nuovi italiani' che si realizzarono nel periodo immediatamente post-unitario. Nato nel 1876, frequentò il liceo in riva all'Arno. Quando tuttavia capì che la passione della sua vita sarebbe stata l'architettura e l'ingegneria (discipline all'epoca strettamente legate, molto più di adesso...), optò per trasferirsi a Torino.

La capitale sabauda era (ed è) sede di una prestigiosa Facoltà di Ingegneria, presso la quale Ugo Giovannozzi si laureò nel 1900.
Dopo aver prestato la sua collaborazione allo Studio dell'Ingegner Mazzoni (un'autorità per l'epoca), riuscì ad approdare all'Ufficio Tecnico della Fondiaria Assicurazioni, divenendo al contempo consigliere dell'Ordine degli Architetti e degli Ingegneri della Toscana.

Sin dalle sue prime realizzazioni, emerse quella che sarebbe diventata poi la caratteristica principale di Giovannozzi: l'amore per il neoclassicismo rivisitato in... salsa piemontese. Lo stile maestoso e forse un po' severo, decente e mai sfarzoso, con nessuna concessione ad elementi barocchi che ancor oggi caratterizza il centro storico di Torino, fu assorbito in pieno dal giovane architetto fiorentino, che lo esportò laddove fu chiamato a prestare la sua opera. Un esempio del suo modo di concepire l'architettura è il Palazzo dell'Ina Assicurazioni a Firenze, quello per capirsi da anni deturpato da un fast food che, pur ammorbando l'aria, almeno non snatura i piani superiori. A Livorno, rimanendo sempre in ambito regionale, celebre è il Palazzo della Galleria, anche questo in stile classicheggiante-'giolittiano'. Solide e razionali appaiono poi le sedi del Monte dei Paschi realizzate dallo stesso ingegnere a Roma ed a Firenze. Ancor oggi questi palazzi sono un esempio di buon gusto e di austera raffinatezza.

Entrato nel 'giro' degli architetti di grido, Ugo Giovannozzi legò poi il suo nome a Montecatini ed alla Valdinievole ristrutturando radicalmente, all'inizio degli anni Venti, lo stabilimento termale Tettuccio, sino ad allora somigliante piuttosto ad un grosso e sgraziato complesso agricolo. Volendo ancorare il complesso termale all'antica tradizione termalistica greca e romana, Giovannozzi si astenne in questo caso da ogni richiamo all'allora in voga architettura piemontese. Si rifece invece del tutto alla concezione neoclassica di simili strutture realizzando, in calcare locale, un edificio avvolto di colonne e sormontato di statue che non si riallacciano al phanteon deistico greco, bensì a stati d'animo ed a situazioni tipiche dell'ambiente termale.

La sua opera conobbe sin da subito un successo incredibile, sia alivello nazionale che internazionale. Terminata la sua fatica montecatinese, Giovannozzi si dedicò ad altre realizzazioni di pubblica utilità, come la realizzazione dell'Ospedale Forlanini di Roma (1935) e la realizzazione del complesso industriale (con annesse le case degli operai) dello stabilimento siderurgico La Magona d'Italia di Piombino (1938).

Fascista di regime ma non fanatico dell'Italia in camicia nera, Giovannozzi passò indenne la burrasca del Secondo Conflitto Mondiale dedicandosi, nel dopoguerra, alla ristrutturazione di molti centri storici italiani danneggiati dai bombardamenti. Celebre fu anche la sua opera al servizio dell'edilizia privata, con opere di grande pregio realizzate a Firenze ed a Roma. E proprio nell'Urbe morì nel 1957, in un Italia che ormai strizzava l'occhio al Boom economico che ne avrebbe modificato per sempre l'essenza.

Di questo maestro dell'ingegneria e dell'architettura, indichiamo un luogo, un libro e un lascito morale.


LIBRO: L.M. Tosi Edilizia Moderna in Toscana
LUOGO: Per campanilismo indico lo Stabilimento Tettuccio. Per completezza il Palazzo dell'Ina a Firenze.
LASCITO MORALE: Quanto era bella ed a misura d'uomo l'Italia del libro Cuore....

 

di Giancarlo Fioretti

 
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