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Valdinievole OGGI
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Per un periodo, breve, di tempo mi sono disconnesso dal giornale online. . . ma deve essere successo qualcosa di nuovo perché trovo su Valdinievole oggi tanti articoli relativi a Pistoia, ora non so .....
BOCCE

Al via il 5° Memorial Angiolino Pinochi sabato 20 a Pieve a Nievole. Si tratta di una  gara provinciale a coppia pomeridiana per 24 coppie delle tre categorie impegnate tutte sulle corsie della Palagina.

CALCIO

La programmazione per l'attività sportiva della stagione 2019/2020 è stata finalmente completata.

ATLETICA

Il caldo torrido non ha impedito all'Atletica Pistoia di partecipare e ben figurare ai Campionati Italiani Master 2019 di atletica leggera che si sono svolti dal 5 al 7 luglio a Campi Bisenzio.

PODISMO

Con partenza e arrivo al Centro Sportivo Pertini di Ponte Buggianese, si è svolta una gara podistica competitiva in occasione della Festa dell'Unità, organizzata dal comitato della festa e da Gruppo Podistico Massa e Cozzile e dove hanno preso il via circa 250 concorrenti.

TAEKWONDO

Tre medaglie e tante altre belle prestazioni per 8 giovani atleti dell'Asd Taekwondo Attitude al torneo internazionale "Kim e Liù" di Roma. Molto soddisfatti gli allenatori Federico Della Felice e Lavinia Scanu per come i taekwondoka della società borghigiana hanno affrontato una gara così importante

CALCIO

Nell’ottica della costruzione di una squadra giovane, anche quest’anno la nostra società ha scelto di puntare su tre 2001 di valore che da oggi andranno a difendere i nostri colori

TENNIS

Rivolgiamo i più sentiti complimenti a tutti i giocatori per le splendide prestazioni ottenute, a testimonianza dell'ottimo lavoro svolto dai nostri qualificati tecnici e maestri. Questo è indubbiamente motivo di vanto e orgoglio per il nostro circolo che da anni sta producendo sempre ottimi atleti

RALLY

Valida quale nono appuntamento del tricolore della velocità in salita per autostoriche, si presenterà ai concorrenti con novità delle due manche di gara in luogo alla sola salita disputata negli anni passati. Iscrizioni aperte dal 01 al 26 agosto.  Ammesse anche un massimo di 50 vetture moderne.

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Tante le mostre in partenza al parco di Pinocchio.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata all'ultimo libro di Antonio Scurati.

E si vive di ricordi, di sogni
impressi nel sinuoso corpo
dell’Ombrone .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Altopascio, 16.000 abitanti, è da considerare parte integrante della Valdinievole.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Ricordi dell'associazione dilettantistica calcio Montecatini.

BUONASERA sono in possesso di diploma di adb e oss sono attualmente .....
Buonasera a tutti per informazioni o preventivi per rimettere .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
La tramvia dimenticata e la lungimiranza di Luigi Mochi

31/7/2016 - 13:05

Un autentico ragazzo prodigio della politica, passato alla storia per aver fatto di Pescia, la sua città, un luogo migliore ove poter vivere. Stiamo parlando di Luigi Mochi, nato nel 1845 quando ancora in Toscana sventolava il vessillo granducale e morto nel 1906 quando l'Italia Unita si stava affermando come nazione al vertice dello sviluppo economico e commerciale. Di inclinazioni moderate, iniziò ad interessarsi giovanissimo di politica. Le sue simpatie andavano a quell'area moderata che, pur fedele ala Sinistra Storica liberale, guardava con interesse verso l'evoluzione socialdemocratica dell'emisfero socialista.

 

La seconda parte dell'Ottocento vede infatti la nascita, almeno come progettualità, dei grandi movimenti politici cattolici e socialisti che, a lungo andare, avrebbero relegato il mondo liberale emerso dal Risorgimento ai margini della vita politica. Mochi si rese conto benissimo di questa tendenza e, da autentico 'cavallo di razza' (volendo usare una terminologia in auge un secolo dopo), capì da quale parte era opportuno spostarsi.

 

I buoni rapporti che aveva instaurato con i radicali di sinistra e con parte del mondo cattolico, gli consentì l'elezione a consigliere comunale di Pescia nel 1868, a soli 23 anni. Il suo entusiasmo nell'aver creato la Società Mutua Istruzione di Pescia e la Società per la Biblioteca Circolante lo premiò oltretutto nei confronti di un elettorato vigile e partecipativo. Rieletto poi nelle successive tornate elettorali, divenne consigliere della Banca Depositi e Prestiti di Pescia (la nonna della futura Cassa di Risparmio) nonché fondatore della Banca della Valdinievole.


Nel 1895 divenne sindaco, carica che onorò con un operato irreprensibile. Anche dopo la fine del suo mandato, che si esaurì nel 1900, seppe rendersi utile alla sua città, appoggiando con tutte le sue forze la creazione di un'opera che testimonia la sua lungimiranza politica: la tramvia Pescia-Monsummano e Pescia- Lucca. Giova ricordare questo aspetto poiché oggi, sono in pochi a ricordare che la nostra zona era un tempo un esempio virtuoso di servizio di trasporto pubblico. Mentre oggi, a detta di tutti, il trasporto pubblico locale della Valdinievole  presenta più di una criticità, per non dire di peggio. Il desiderio per i pesciatini di dotarsi di una linea tramviaria che collegasse la città con la stazione ferroviaria nacque appunto dalla posizione eccessivamente decentrata di quest'ultima. In quell'epoca l'intero quartiere che si sviluppa sull'asse viale Garibaldi-Ponte Europa non esisteva, ed il senso di distanza appariva quindi più grande.

 

Mochi, insieme ad altri politici avveduti della zona, caldeggiò tuttavia un'opera più ampia, che coinvolgesse l'intera zona sud dell'allora Provincia di Lucca, da Monsummano Terme sino al capoluogo di Provincia, toccando la spumeggiante ed emergente Montecatini. Pescia ne avrebbe beneficiato moltissimo, sia per flusso turistico che commerciale. Nell'Italia della Belle Époque il progetto fu celermente finanziato ed eseguito. Se ne occupò la ditta Siemens, una delle più importanti nel panorama ferroviario. I primi del Novecento videro quindi la Valdinievole ai vertici dello sviluppo sociale e tecnologico, con un mezzo di trasporto pubblico efficiente, rapido, puntuale e sicuro. La fase calante iniziò negli anni Trenta, con l'Europa e l'Italia reduce dalla crisi del '29 e l'Italia in particolare ingabbiata dalla dittatura fascista. e fu proprio il Fascismo, sissignori, a decretare la fine della tramvia, nominando al vertice della società di gestione Jacopo Lazzi, un imprenditore fascistissimo con consolidati interessi nel trasporto su gomma. Lazzi, in poco tempo, fece approvare il progetto di smantellamento della tramvia, giudicata troppo costosa e poco remunerativa. Chiaramente al suo posto comparvero i torpedoni Lazzi, inquinanti, stipati all'inverosimile e non sempre puntuali.

 

L'ultimo tratto di tramvia fu smantellato negli anni Cinquanta, quando Mochi era morto da un pezzo, e quando l'Italia, con i vari Lazzi ed Agnelli era piombata nella schiavitù e nella sottomissione nei confronti dell'industria automobilistica.


Per il Sindaco Mochi, un grande politico oggi non troppo ricordato, LIBRO, LUOGO, LASCITO MORALE.
LIBRO: Per dimostrare che Luigi Mochi non viene ricordato abbastanza, segnaliamo che manca un'opera organica sul suo operato.
LUOGO: Segnaliamo, a Pescia, le strutture adiacenti all'odierno supermercato Esselunga. Un tempo erano rimessaggio della tramvia.
LASCITO MORALE: L'interesse pubblico prima di tutto.

 

di Giancarlo Fioretti

 
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31/7/2016 - 14:45

AUTORE:
Giovanni T..

Diciamo che la tramvia voluta dal Mochi aveva un senso perchè le Ferrovie Lucchesi avevano pochissime fermate(Pescia-Montecarlo-Altopascio-Lucca) e non garantivano coloro che avevano altre destinazioni.

In altre parole come tramvia poteva soddisfare maggiormente i viaggiatori locali specie nel tratto Pescia-Lucca ed anche nella Valdinievole, continuazione ad est della Piana di Lucca.

Una curiosità viene dal fatto che le biciclette avevano un targhetta in cui c'era scritto LU che serviva come targa di identificazione della provincia ,orgoglio di appartenere a questa città autonoma per centinaia di anni!

31/7/2016 - 14:05

AUTORE:
Marco Conti

Bell'articolo che spinge all'approfondimento e ricorda come durante il ventennio il clientelismo diventò pratica consolidata dopo che già Giolitti nell'anteguerra e soprattutto nel Mezzogiorno l'aveva sviluppata per il mantenimento del potere.
Si sfata così una leggenda di efficienza che la guerra già demolì nei primi mesi di scontri.