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Valdinievole OGGI
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La zona è stata ripulita ritrovando decoro e sicurezza , per chi potesse preoccuparsi per gli " svantaggiati " a propria disposizioni ci sono enti , associazioni e uffici sociali disponibilissimi nel .....
BASKET

La nona giornata di campionato rappresentava una grossa insidia per la Gema di Marco Del Re: il pronostico è stato rispettato, c'è stato da sudare molto contro una Synergy Valdarno capace di rimontare dal -17 fino al 55-54 di metà terzo quarto. 

SERRAVALLE

Sabato 27 Novembre, alla presenza di diverse autorità locali e del Presidente Nazionale UNVS Francesca Bardelli si è svolta presso la sala convegni del ristorante Barbarossa a Serravalle P.se la XII edizione della “Giornata del Veterano Sportivo”.

BASKET

Sono state diramate le convocazioni per il raduno di Pesaro della Nazionale Under 18 Femminile (5-8 Dicembre). L'allenatore Giovanni Lucchesi ha convocato Margherita Tintori (classe 2006) come atleta in sostituzione.

BASKET

C’è grande soddisfazione in casa Nico Basket per la vittoria contro l’Alma Basket Patti di Sabato sera (85-72). Le ragazze hanno regalato al Presidente Nerini due punti importanti, che portano le rosanero a quota sei in classifica, ma soprattutto una partita spettacolare con tante azioni in velocità e canestri ad elevato tasso di difficoltà.

BASKET

Grande vittoria della Giorgio Tesi Group che ha superato l'Alma Patti col punteggio di 85-72. Dopo la vittoria in trasferta di Napoli le rosanero hanno saputo dare continuità al loro gioco e far divertire le tante persone presenti al Pala Pertini.

BASKET

E’ tempo di derby al PalaBorrelli dove la locale formazione della Cestistica Audace Pescia sfida la capolista Gioielleria Mancini. Pronti via e Bellini sgancia la bomba dall’angolo, i pesciatini tentano di reagire ma Chiti colpisce dalla media e coach Ialuna ricorre al minuto di sospensione.

CALCIO

Alle 14,30 allo stadio Mariotti, il Montecatini Valdinievole ospiterà il Castelnuovo Garfagnana in un match che si preannuncia decisivo per le sorti dei colori biancocelesti. Mister Mucedola non potrà contare sullo squalificato Gabriele Isola. 

SPORT

Sabato 27 novembre dalle ore 17 presso la sala convegni del ristorante Barbarossa, via Castellani, 4, Serravalle Pistoiese, si terrà la XII edizione della giornata del veterano dello sport - Premio Atleta dell’anno 2020.

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Consigli di lettura di Ilaria.

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Sarà inaugurata sabato 27 novembre alle 17,30 la mostra dedicata a Ezio Gribaudo e ai suoi lavori su Pinoccho.

Era un bambino come i bambini,
molto carino, coi ricciolini;
andava .....
LA TOSCANA IN TAVOLA
di Sissy Raffaelli

Un piatto delle montagne lucchesi.

IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Segno fisso di acqua, domiciliato in Plutone e Marte.

E'stato scritto e pubblicato un libro sulla presenza del grande .....
cerco bilocale affitto 300 o 350 euro zona Pescia, grazie arredato. .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
Da una dinastia di combattenti, l'eroismo di Giovanni Battista Berghinz

8/5/2016 - 17:58

Buon sangue non mente, recita un vecchio adagio popolare, quanto mai appropriato se riferito alla figura di Giovanni Battista Berghinz. Per i più giovani, purtroppo, questo nome dalla pronuncia esotica evoca soltanto o il nome di alcune vie oppure di alcune strutture militari, mentre in realtà pronunciandolo è come se si esprimesse la parola Libertà., Libertà con la elle maiuscola, in quanto il giovane Tenente Berghinz, appena laureato in giurisprudenza, sacrificò la sua esistenza sull'altare della Resistenza all'oppressore nazi-fascista, che dopo averlo torturato barbaramente, lo uccise nel campo di sterminio della Risiera di San Sabba, a Trieste.

 

Per un atroce scherzo del destino, Berghinz morì quindi proprio nel Friuli-Venezia Giulia, terra d'origine della sua famiglia. L'eroe, perché di eroe si tratta, era invece nato a Montecatini, nel febbraio del 1918. La sua famiglia era in fuga dai disastri della Prima Guerra Mondiale che, dopo lo sfondamento del fronte italiano avvenuto un anno prima a Caporetto, aveva inghiottito un'altra volta le provincie dell'alto Veneto e del Friuli. Sua madre fuggì incinta, rifugiandosi presso alcuni conoscenti proprio a Montecatini. Per i Berghinz vedere la loro terra, il Friuli e soprattutto la loro città, Udine, ancora una volta sotto il tallone austro-ungarico, fu un colpo terribile. Terribile anche e soprattutto poiché questa famiglia non era una famiglia come tutte le altre, avendo annoverato negli anni un gran numero di patrioti irredentisti che con il loro pensiero e la loro azione, avevano favorito la creazione dell'Unità d'Italia.

 

La famiglia Berghinz era a dir il vero originaria delle lande boscose a cavallo fra Austria e Slovenia, nel cuore dell'Impero Asburgico. Ad impiantarsi ad Udine fu Cristoforo Berghinz, un piccolo imprenditore tessile con la vocazione per gli affari. Ad inizio Ottocento capì che il mondo che contava non desiderava soltanto tessuti economici, come quelli di cotone che gli inglesi importavano praticamente a costo zero dai loro dominions indiani. La nascente borghesia andava pazza per la seta, quella stessa seta che un veneto di molti secoli prima, Marco Polo, trasse dalla Cina e descrisse con dovizia di particolari nel suo celebre libro 'Il Milione'. La seta poteva dare benessere, teorizzò Cristoforo Berghinz che, alla fin fine , vinse la sua ardita scommessa commerciale. Con il ricavato della manifattura appena impiantata, comprò un palazzo nel centro di Udine e lo popolò con un gran numero di figli. Fra questi due si distinsero nelle azioni belliche del tempo, avendo sposato in pieno le idee nazionaliste e garibaldine. Bernardino Berghinz fu fra coloro che proclamarono l'annessione di Udine al regno d'Italia.

 

Augusto Berghinz combatté come il fratello al fianco di Garibaldi, divenendo poi avvocato e politico di ispirazione radicale. Emigrò in Argentina ed anche a Buenos Aires continuò ad organizzare i lavoratori italiani nelle varie associazioni di stampo risorgimentale attive ancor oggi. Con un 'entroterra familiare' del genere, il nostro Giovan Battista non poteva far altro che porrela Patria in vetta ai suoi pensieri. Cresciuto sotto il fascismo, intraprese la carriera militare prima come sottotenente di complemento con il ruolo di pilota d'osservazione, poi come effettivo a partire dal 1938.

 

Fu destinato all'Africa Orientale italiana, e proprio in Abissinia si distinse per le sue doti di coraggio ed intraprendenza. Restò in Africa fino alla conquista britannica dell'effimero impero mussoliniano, per rientrare in Italia ed essere destinato al fronte francese. L'armistizio dell'8 settembre, data spartiacque nella storia italiana, lo colse proprio in Francia, all' aeroporto di Hieres. Rifiutò di aderire alla repubblica Sociale, come invece fecero gran parte dei membri dell'Aeronautica e dei reparti di volo dell'Esercito. Fuggì dalla Gestapo, per raggiungere sulle montagne del Friuli i partigiani della Brigata Osoppo, largamente influenzata dal Partito d'Azione.

 

Ormai aveva 'varcato il Rubicone' delle sue convinzioni politiche, consegnando il fascismo all'album dei ricordi. Berghinz, dopotutto, era un nazionalista convinto, un italiano innamorato dell'Italia come lo erano stati i suoi illustri antenati che avevano seguito Garibaldi a Bazzeca. Combattè con coraggio leonino, trovando addirittura il tempo per conseguire la laurea in Legge nell'Università di Bologna appena liberata dai nazi-fascisti. In un'azione dietro le linee nemiche, fu tuttavia catturato dai nazisti ed internato nel campo di sterminio di San Sabba, a Trieste. Fu torturato per estorcergli il nome dei suoi compagni, ma dalla sua bocca non uscì parola. E questa è la motivazione della Medaglia d'Oro al valor Militare assegnatagli alla memoria. A San Sabba, infatti, seguì il destino degli altri internati, passati prima dalle camere a gas e poi dai comignoli dei forni crematori. Con buona pace per quei cretini che, settanta anni dopo, coltivano ancora teorie negazioniste riguardo l'Olocausto.


Per meglio definire questo splendido personaggio, un libro, un luogo, un lascito morale.
LIBRO: Su questo splendido esempio di italiano, non esistono tuttora opere esaustive. Speriamo che tale lacuna sia colmata al più presto.
LUOGO: Trieste, la Risiera di San Sabba
LASCITO MORALE: Solo gli stolti non cambiano mai idea perché la loro mente è troppo pigra per poter pensare.

 

di Giancarlo Fioretti

 
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9/5/2016 - 15:51

AUTORE:
andrea f.

Grazie al dott Fioretti per questo magnifico personaggio che per me , fino ad ieri era solo il nome di una strada accanto allo stadio. Una storia pregna di valori attuali e adattissima per essere portata nelle scuole , cercando di far capire ai nostri ragazzi che la libertà di cui godiamo adesso non è piovuta dal cielo ma è frutto di tanti sacrifici. Quale miglior antidoto contro il riaffiorare di certe idee che credevamo sconfitte dalla storia ?