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Valdinievole OGGI
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Partiamo dal fatto che ogni bipede può infettarsi ed infettare un suo simile.

Consideriamo che in ospedale i ricoverati privi di vaccino rappresentano il 70 . . 80 % compreso intensiva.

Ora se .....
BOCCE

Volti noti e meno noti nel Trofeo di Natale organizzato dalla Polisportiva Colonna di Ravenna nel­ fine settimana, Paolo Balboni è stato ancora una volta protagonista di una gara della specialità individuale.

BASKET

Lunedì 6 dicembre entra in vigore il Super Green pass, la certificazione "rafforzata" rilasciata solo a vaccinati e guariti dal Covid-19, che durerà fino al 15 gennaio 2022, con possibilità di proroga.

CALCIO A 5

La giornata numero sette non porta fortuna ai pistoiesi. Ospiti della società Timec, l'Atletico si presenta in modo impalbabile ed è solo grazie a Montaleni che il primo tempo si chiude sullo 0-0.

BASKET

E una Gema a tratti simile a un rullo compressore quella che nel secondo e terzo quarto ha messo in chiaro il discorso vittoria contro una Virtus Siena partita sicuramente meglio nei primi dieci minuti.

BASKET

AGLIANA: Zita 8, Nesi 4, Chiti, Cei, Malevolti F., Razzoli 8, Natalini, Zeneli 23, Neri 7, Covino, Malevolti S. Tommei 16. All. Mannelli. HERONS; Di Nezza 4, Paunovic 4, Laffitte 4, Galli 4, Lupi 6, Giancarli 9, Dell’Uomo 18, Lepori, Incitti 13, Bechini, Casoni 24, Puccioni. All.: Barsotti.

BASKET

Niente da fare per la Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, che ha subito una sconfitta piuttosto netta ad opera del Cus Cagliari (60-44). Solo Bacchini (13), decisamente la migliore delle sue, e Mattera (10) in doppia cifra in una serata poco produttiva in termini di punti.

BASKET

Sfida al vertice al PalaCardelli dove la Gioielleria Mancini affronta la corazzata San Vincenzo.

RALLY

L’Automobile Club Pistoia, congiuntamente agli organizzatori dei rallies pistoiesi, quindi Jolly Racing Team, Abeti Racing e Pistoia Corse, ha premiato i propri campioni provinciali.

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Consigli di lettura di Ilaria.

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Le opere di nove artisti sono protagoniste della mostra Paesaggi personali.

Sono dieci,
l’un dell’altra è più bella:
son chiamate .....
LA TOSCANA IN TAVOLA
di Sissy Raffaelli

Liason (primo autunnale by Sissy)

LA TOSCANA IN TAVOLA
di Sissy Raffaelli

Un piatto delle montagne lucchesi.

E'stato scritto e pubblicato un libro sulla presenza del grande .....
cerco bilocale affitto 300 o 350 euro zona Pescia, grazie arredato. .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giancarlo Fioretti
Storie di vita di Filippo Cecchi, il pontigiano erede di Galileo

1/5/2016 - 13:37

"Firenze, città d'ingegni arditi..". Così Riccardo Marasco, l'ultimo menestrello con la testa nel XX secolo ed il cuore nel Rinascimento, declamava il principale vanto della sua città. Sì, perché quello che rende veramente grande una città non sono soltanto le sue bellezze architettoniche, quanto piuttosto il clima culturale che vi si respira. Atene ha conquistato la sua fama non soltanto grazie al Partenone, quanto piuttosto all'aver saputo creare le condizioni culturali necessarie allo sviluppo del pensiero dei vari Socrate, Pericle e Platone.

 

Firenze, da sempre agognata mèta dei più grandi scultori, pittori ed architetti, seppe tuttavia ritagliarsi uno spazio considerevole grazie all'atmosfera di libertà di studio e di pensiero che, anche negli anni bui della Controriforma cattolica, non cessò mai di emanare. Questo ambiente di grande dialettica culturale permise a scienziati come Galileo Galilei di rivoluzionare la visione del mondo, contraddicendo in toto le teorie aristoteliche allora approvate dai Palazzi Pontifici. Galileo se la cavò con un'abiura, non si sa quanto sincera (celebre la frase 'eppur si muove'...), evitando il rogo cui sicuramente sarebbe stato condannato in qualsiasi altra città. La civiltà di Firenze si vide anche allora, ed il mondo scientifico che operava liberamente nei Paesi Riformati non esitò a comprendere che il metodo galileiano si sarebbe diffuso in futuro anche e soprattutto nella Città del Fiore. Ci vollero quasi due secoli prima che qualcuno raccogliesse l'eredità galileiana. I

 

In parte ci riuscì padre Ximenes, astronomo e fisico che dalla natìa Trapani a metà del Settecento si installò in riva all'Arno al servizio della corte granducale. Ma troppo grande era nel siculo il desiderio ed il bisogno di onorare i suoi protettori asburgici per potersi liberamente dedicare alla ricerca. Libera da condizionamenti materiali fu invece l'azione di un altro religioso,. Padre Filippo Cecchi, che nato a Ponte Buggianese nel 1822, ebbe l'opportunità di compiere i suoi studi in riva all'Arno, risultando alla fin fine l'erede morale di Galileo. Nato da una famiglia di piccoli proprietari terrieri profondamente permeata dal credo cattolico, Giulio Isdegerde (così era il suo nome prima dei voti) ebbe l'opportunità di trasferirsi appena adolescente a Firenze, ove frequentò le Scuole Pie Fiorentine ed il Liceo dei Padri Scolopi. Terminato il ciclo di studi liceale, approdò al celebre Collegio di San Giovannino, al termine del quale si consacrò alla vita religiosa. Siamo alla metà circa dell'Ottocento, ed in Europa spira un vento di cambiamento.

 

L'Illuminismo ha da tempo gettato i suoi semi in campo scientifico mentre, da un punto di vista politico, il nuovo clima romantico porta i popoli oppressi a rivendicare la propria indipendenza. L'incendio inizia in Grecia nel 1830 per poi propagarsi in tutto il continente nel 1848. In questo clima di cambiamenti epocali, padre Cecchi ha tutta la libertà possibile per potersi dedicare alla ricerca nel campo della fisica e dell'astronomia. Riprende gli appunti di Galileo sepolti da due secoli di polvere negli archivi fiorentini e, da quelle intuizioni, sviluppa nuove teorie sull'elettromagnetismo e sulla sismologia. La sua mentalità scientifica lo portò più volte a scontrarsi con gli ambienti più retrivi del cattolicesimo italiano, timorosi di veder crollare in un sol colpo tutte le loro certezze cementate da secoli di oscurantismo. Incurante di tutto ciò, proseguì le sue ricerche e, nel 1872, assunse la direzione dell' ancor oggi celebre Osservatorio Ximeniano. Si dedicò inoltre, in prima persona, alla costruzione di strumenti scientifici atti alla misurazione dei fenomeni naturali. Il suo barometro con termometro incorporato è oggi custodito al Museo Galileo di Piazza dei Giudici, a Firenze. A suo tempo fu collocato niente di meno che nella splendida Loggia dell'Orcagna. Intimamente convinto che il periodo granducale fosse giunto al capolinea, simpatizzò con i moti unitari.

 

Firenze capitale fu per lui un trionfo e, con infinita gioia, partecipò alla Prima Esposizione Italiana tenutasi all'ombra del Cupolone nel 1861. Per l'occasione, presentò un prototipo di motore elettrico, dai cui sviluppi sono poi nati i motori elettrici moderni. Si dedicò negli ultimi anni della sua vita alla misurazione del tempo ed alla definizione delle distanze siderali, non dimenticando tuttavia l'amore per la meteorologia che caratterizzò tutta la sua vita di studioso. Fu infatti vice presidente della Società Meteorologica Italiana, nonché membro della prestigiosa Accademia dei Lincei. Morì a Firenze nel 1887, non prima di aver favorito la nascita di una piccola stazione per l'osservazione del clima e degli astri a Pescia, collegata appunto con l'Osservatorio ximeniano.


Di questo straordinario personaggio, indichiamo un libro, un luogo ed un lascito morale
LIBRO: Scienziati in tonaca, Francesco Agnoli  ed Andrea Bartelloni, casa editrice La Fontana di Siloe 2013
LUOGO: Senza dubbio l'Osservatorio Ximeniano di Firenze, ove sono possibili su prenotazione visite sia individuali che collettive.
LASCITO MORALE: La Scienza procede su un binario distinto dalla Fede. E non è detto che tali binari siano paralleli.

 

di Giancarlo Fioretti

 
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16/5/2016 - 10:24

AUTORE:
Riccardo Cecchi

Sono un pittore (e biologo) bis bis nipote di Filippo Cecchi (che era fratello di un mio bis bis nonno). Grazie per l'attenzione che Valdinievole Oggi pone nei confronti di questo mio parente che si distinse non solo per il suo barometro ma anche per l'invenzione (o per il perfezionamento) di vari sismografi a massa inerte. Un cordiale saluto.

1/5/2016 - 14:53

AUTORE:
andrea.f

Finalmente una storia senza complicazioni sentimentali. Storia di un padre della fisica ed in particolare della misurazione delle grandezze fondamentali . Galileo ad Arcetri , lui allo ximeniano ... osservando le dimensioni infinite si capisce il modello terrestre.