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VALDINIEVOLE
Consorzio Bonifica, c'è la convenzione: più sicurezza idrogeologica con multifunzionalità aziende agricole

23/3/2015 - 11:50

Firmata la convenzione che favorisce l'affidamento della manutenzione del territorio alle aziende agricole locali; entro fine mese devono arrivare i pagamenti dei lavori già effettuati. E poi, valorizzare l'esperienza operativa e strategica della sede di Ponte Buggianese. È l'attività compiuta e auspicata da Coldiretti per il Consorzio di bonifica 4 Basso Valdarno.


La convenzione che ufficializza gli impegni del Consorzio con gli agricoltori è stata sottoscritta pochi giorni fa anche da Coldiretti. Il consorzio opera sugli oltre 206.000 ettari del bacino della parte terminale del corso dell'Arno su cui ha competenza. Particolare rilievo assume la convenzione per la parte pistoiese (Valdinievole) del territorio: “in continuità con quanto avveniva prima della fusione, rileviamo che le buone pratiche attuate da tempo in Valdinievole - dichiara Vincenzo Tropiamo, direttore di Coldiretti Pistoia -, vengono estese su tutto il bacino del Consorzio del Basso Valdarno. Si tratta di buone pratiche che favoriscono il territorio e le aziende agricole. Ora aspettiamo che il Consorzio mantenga l'impegno di pagare gli arretrati entro fine marzo e che si faccia tesoro della competenza operativa e strategica della sede di Ponte Buggianese”.


Pochi giorni fa, il 12 marzo scorso, un incontro a Pescia organizzato da Coldiretti, aveva fatto il punto della situazione al presidente del consorzio Marco Monaco, presenti sindaci e altri rappresentati istituzionali del territorio. Situazione non del tutto soddisfacente, a circa un anno dalla fusione (il Basso Valdarno è nato dall'accorpamento dei consorzi Fiumi e Fossi, Val d’Era, con il Padule di Fucecchio, che includeva la Valdinievole, la parte sud-occidentale della provincia di Pistoia). E Monaco prese atto delle richieste di aziende e istituzioni locali e della forte determinazione e unitarietà di intenti del territorio per migliorare la gestione del consorzio.
 
La nuova convenzione mette al centro le opportunità della multifunzionalità delle aziende agricole, chi usa trattori e altri attrezzi per arare campi di grano o mais può utilmente utilizzarli per sfalciare il fosso contiguo al suo terreno.


È l'ottica su cui punta la convenzione. “Per aumentare la sicurezza idrogeologica conviene affidarsi a chi conosce il territorio -spiegaTropiano-. Dare entrate integrative a chi già possiede mezzi e competenze tecniche aumenta l'efficienza per il consorzio e rende più redditizia l'attività agricola e quindi la permanenza delle aziende che continueranno a presidiare il territorio. Invitiamo le aziende interessate a contattare le sedi di Coldiretti per conoscere come concorrere agli affidamenti”.
 
La convezione riguarda aziende agricole singole o in forma associata o cooperative agricole a cui possono essere affidati lavori come la pulizia e taglio di vegetazione nell’alveo e sulle sponde dei corsi d’acqua, dei canali consortili e delle opere irrigue; lavori di somma urgenza per difesa delle inondazioni e scolo delle acque; ripresa di frane nelle sponde dei canali e rimozione di parziali interrimenti del fondo dei canali stessi. E poi attività varie relative all’esercizio e manutenzione delle opere idrauliche e di bonifica: manutenzione e ripristino di opere tradizionali di sistemazione agraria di superficie, funzionali alla prevenzione del dissesto idrogeologico e al mantenimento del paesaggio rurale; interventi di difesa del suolo e sistemazione di versanti; lavori di bonifica idraulica ed idraulico–forestale svolti con le tecniche dell’ingegneria naturalistica; servizi tecnici e progettuali attinenti la realizzazione dei lavori.


Ovviamente nel rispetto dei principi comunitari sulla concorrenza, i lavori di manutenzione sono preferibilmente affidati, dal consorzio alle imprese agricole tenendo conto, in linea generale, anche dei seguenti criteri:
prossimità tra opere oggetto di affidamento e terreni sui quali l’impresa ha la propria attività; capacità tecnica e attrezzature già in possesso dell’impresa agricola; pratiche di lavoro che tutelino l’ambiente, la biodiversità e le sistemazioni agrarie che limitino il dissesto idrogeologico.


Tra le altre cose c'è da rilevare che l'azienda agricola a cui viene affidato un lavoro avrà la possibilità di esercitare l'opzione di rinnovo dell’affidamento per l’anno successivo. Inoltre, c'è la garanzia sul livello dei prezzi di riferimento.

Fonte: Coldiretti
 
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