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Valdinievole OGGI
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Montecatini bella e ridente ? Può darsi ! Come una signora ottantenne che vive di bei ricordi di quando poteva mostrarsi ancora in bikini ed ora vive elegante e ben coperta .

Questa immagine di Montecatini .....
CHIUSO PER COVID
BASKET

Faenza si conferma prima forza del campionato e passa al Pala Pertini dove la Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, ha sempre dovuto inseguire nel punteggio.

BASKET

Nell’accogliente sede pistoiese di Per Dormire, storico sponsor del Pistoia Basket 2000 che ha da poco presentato un innovativo progetto di rebranding aziendale, sono stati presentati ufficialmente ai media l’esperto lungo statunitense Deshawn Sims e la talentuosa guardia nostrana Lorenzo Querci.

BASKET

La sconfitta nel derby di San Giovanni Valdarno ha lasciato l’amaro in bocca a Nerini e compagne che in settimana hanno raddoppiato gli sforzi per arrivare pronte alla sfida contro Faenza.

TIRO A SEGNO

Si è conclusa al poligono di tiro a segno di Pescia, in contemporanea con il Tsn di Pietrasanta, la seconda gara regionale federale indetta dall’Uits e la prima del  dopo il Covid-19.

HOCKEY

L’Hockey Pistoia impone ancora la legge dell’Hockey Stadium di Montagnana, nel quale fino a ora gli arancioni non sono mai stati sconfitti, subissando di reti il Campagnano.

BASKET

Una sconfitta maturata nell’ultimo quarto quella della Nico Basket Femminile, targata Giorgio Tesi Group, a San Giovanni Valdarno (74-61), dopo tre quarti di grande equilibrio.

TIRO A SEGNO

Il Tsn Pescia sempre presente ai campus indetti sia dal Cip che da Aics ha voluto partecipare con i propri atleti ai rispettivi stage di avviamento e di perfezionamento al tiro paralimpico.

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La recensione di questa settimana da parte della libreria Mondadori di Montecatini è dedicata all'ultimo libro di Antonio Manzini.

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Nasce "Spazio Zero" un nuovo luogo espositivo dedicato alla alla promozione delle arti contemporanee.

Oggi è San Michele:
è stagione delle mele
e dei chicchi d’uva .....
VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Nato a Vienna nel 1747 è stato Granduca di Toscana dal 1765 al 1790.

VALDINIEVOLE STORICA
di Giovanni Torre

Sono passati 40 anni dalla promozione delle Pistoiese in categoria A.

SCUOLA di BALLO e DANZA ACCADEMICA MARGINE COPERTA

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Smarrita chiavetta usb marca Lexar bianca con tappo arancione. .....
VADO DI CORSA
di Andrea Rastelli
Guido Amerini e la sua Pistoia - Abetone

26/4/2011 - 9:01

di ANDREA RASTELLI


GUIDO AMERINI E LA SUA PISTOIA-ABETONE

 

Il prossimo 26 Giugno si correrà la 36° edizione della Pistoia-Abetone, storica ultramaratona di corsa in salita. Al timone c’è da sempre Guido Amerini, assoluto patron di questa manifestazione, nonché uno dei principali fondatori. Una vita dedicata all’atletica sotto il nome della Silvano Fedi di Pistoia, società nata nel 1971, grazie alla volontà di un gruppo di atleti pistoiesi, di cui lui faceva parte negli anni migliori della sua gioventù. Anni in cui riuscì ad ottenere grandi risultati come mezzofondista, per passare poi dalla parte dirigenziale dove, grazie alle sue competenze, riesce negli anni a portare la società ad alti livelli e a trasformare la Pistoia-Abetone in una gara internazionale.
Guido vive oggi in Valdinievole insieme a Francesca, sua attuale compagna e atleta-dirigente dell’atletica Borgo a Buggiano. Chi lo conosce sa che è una di quelle persone di cui puoi andare fiero di esserne amico per una serie di importanti valori umani che porta con se.
Nessuno meglio di lui può raccontarci un po’ di storia della Pistoia-Abetone, gara che di anno in anno cresce sempre più di prestigio.
 
Quando e come nasce la Pistoia-Abetone?
Nasce nel 1976 in seguito ad una rievocazione dopo che nel 1968, Artidoro Berti, per una scommessa fatta con degli amici, decise di percorrere tutto il tragitto che da Pistoia porta all’Abetone. In 5h e 30 minuti raggiunse quel traguardo e trovò ad accoglierlo il suo illustre amico Zeno Colò, già campione olimpico, il quale gli mise al collo una medaglia in riconoscenza della grande impresa compiuta.
Qualche anno dopo, insieme ad altri dirigenti della Silvano Fedi, società che organizza la Pistoia-Abetone, decidemmo di creare una gara vera e propria lungo questo estremo percorso, che oggi a distanza di 36 anni è diventata una gara di livello internazionale.
 
Sarà sicuramente stato istituito un comitato per organizzare un tale evento.
Sì, è stato istituito un comitato formato dalla provincia di Pistoia, la quale detiene la presidenza, dai 5 comuni che sono attraversati dalla manifestazione: Pistoia che ha la vicepresidenza, Piteglio, S.Marcello, Cutigliano e Abetone. In più si sono aggiunti altri numerosissimi soggetti, che non mi sento di menzionare perché rischio sicuramente di dimenticarmene alcuni.
 
Quanto tempo occorre e quante persone servono per organizzare un tale evento?
Sembrerà strano quello che dico, però devo indicare un tempo che va dai 13 ai 15 mesi di preparazione; oggi, tanto per fare un esempio, a 2 mesi dall’inizio della 36°edizione, stiamo già lavorando per la 37°.
Questo non tanto per l’organizzazione del percorso o dei ristori, che sono elementi ormai già collaudati, quanto per la promozione turistica e la continua ricerca di accordi con sponsor e istituzioni. Il giorno della gara sono operativi circa 300 volontari, alcuni di essi fanno parte delle 15 società che collaborano con noi provenienti da Prato, la stessa Pistoia e la Valdinievole, più una decina di pro loco.
 
Hai parlato di sponsor e istituzioni, quanto sono sensibili di fronte ad una storica competizione come la Pistoia-Abetone?
Questa manifestazione è apprezzata e conosciuta in tutto il mondo, ma poco stimata a Pistoia. Si dice spesso che lo sport corrisponde a turismo, però ciò rimane più nelle parole piuttosto che nei fatti; sul territorio pistoiese non esiste un soggetto preparato o predisposto a fare ciò che si riesce a fare nelle maratone più importanti, sia d’Italia sia d’Europa, dove predispongono pacchetti per turisti sportivi con prezzi decisamente vantaggiosi, per stimolarli ad andare nelle loro città a partecipare a queste gare.
Il 60% delle persone che vengono a correre la Pistoia-Abetone provengono da fuori Toscana e portano con loro anche le proprie famigli. Due anni fa la Confcommercio, attraverso dei dati statistici, ha dichiarato che il 6% dei turisti che gravitano su Pistoia, sono legati alla Pistoia-Abetone.
A livello di sponsor devo dire che, nonostante essi siano più attratti dalla classica maratona di 42,195 km, siamo riusciti nel corso di questi anni ad avere rapporti di collaborazioni con marchi importanti come Diadora, Adidas, New Balance e Asisc, anche se i contributi sono arrivati sotto forma di materiale fornito.
 
Qual è il record di partecipanti?
Il record è stato stabilito proprio nel 2010, sia come numero di iscritti, che ha raggiunto le 1530 unità, sia come numero di arrivati all’Abetone, che sono stati 651.
Voglio ricordare che del totale degli iscritti, fanno parte anche quelli che partecipano agli altri 2 traguardi competitivi : le Piastre, di 14 km, e S.Marcello di 30 km, oltre a quelli del quarto traguardo dedicato ai diversamente abili.
 
Raccontaci qualche particolare che ha caratterizzato questa manifestazione nel corso dei suoi primi 35 anni.
Ce ne sono molti, ma in particolare ne ricordo volentieri 4:
Su tutti quello di Sergio Pozzi, fortissimo atleta che ha vinto la Pistoia-Abetone per tre anni consecutivi, stabilendo il primato della corsa con il tempo di 3h e 20 sui 52 km di allora rispetto ai 50 di oggi, detenendolo oltre 20 anni. Ricordo che il suo allenatore non voleva che partecipasse, ma lui era affascinato dall’idea di provare la gara e il sabato sera, giorno precedente alla gara, partì da Rosignano per venire a Pistoia a fare l’iscrizione e poter partecipare.
Poi quello di Marco Seghi, uno dei fondatori della gara, che ogni anno partecipa senza avere un adeguata preparazione, ma con l’intenzione di portarla a termine nelle 9 ore di tempo massimo previste dal regolamento, riuscendoci sistematicamente.
Un altro è quello di Valerio Puccianti, un italiano di 87 anni che adesso vive in Francia dove il governo francese gli ha dedicato una medaglia d’oro al valore sportivo, e che da diversi anni viene a correrla riuscendo sempre a terminarla dichiarando inoltre la volontà di continuare fino ai 90 anni.
Infine ricordo in modo particolare il gesto di Gaetano Cardia, forte atleta specializzato in questo tipo di gare che da anni riesce a classificarsi tra i primi 10, e che lo scorso anno, poco dopo la partenza avendo a che fare con problemi muscolari, decise di correre l’intera gara in retrorunning, arrivando all’Abetone dopo 10 ore mentre gli addetti ai lavori stavano smontando gli stand.
 
Quale è secondo te la parte più dura?
Premetto che personalmente non sono mai stati preparato per corse di questo genere; vi ho partecipato solo due volte non ottenendo grandi risultati, ma ritengo che la parte più difficile da affrontare siano i 5 km che partono dall’Oppio e arrivano alla Lima. Questo è l’unico tratto quasi interamente in discesa e proprio per questo motivo molti atleti, spesso anche tra i più forti, lo corrono troppo velocemente credendo di recuperare chi li precede, non sapendo che questo condiziona in modo negativo il proseguimento della gara.
 
Che aspettative ci sono per la prossima edizione del 26 giugno 2011?
L’obiettivo è quello di replicare il numero dei partecipanti ottenuto lo scorso anno, in più abbiamo inserito un ‘altro traguardo rispetto ai classici di cui abbiamo parlato precedentemente ed è quello denominato fitwalking, detto anche camminata veloce, per coloro che hanno voglia di percorrere 20 km a passo svelto con partenza da S.Marcello e arrivo all’Abetone. Questo è un traguardo non competitivo come lo è la camminata notturna gestita da anni dal Club Alpino Italiano e parte la domenica della gara alle 2 di notte da Portafranca e arriva la mattina all’Abetone, attraversando i sentieri montani.
 

 
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