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Stare in giunta a Montecatini. . . senza fare un tasso!!!
BASKET

Ancora una trasferta di quelle da "quartieri alti" per Gema dopo quella di Livorno sponda Pielle di 15 giorni fa: domenica alle 18 i rossoblu saranno di scena al Pala Tenda di Piombino per sfidare una delle pretendenti ai primi quattro posti in classifica, una battaglia che offre la possibilità di giocarsi i playoff per la promozione in A2.

RALLY

Sarà ancora una stagione sportiva di ampio respiro, quella messa in programma da Dimensione Corse.

KARATE

Domenica scorsa a Calenzano si è disputata la coppa toscana di karate Fijlkam dedicata interamente alle categorie giovanili.

RALLY

Saranno le strade del Campionato italiano assoluto rally ad ambientare la programmazione sportiva di Gianandrea Pisani, pilota portacolori della scuderia pistoiese Jolly Racing Team.

BASKET

Fabo Herons Montecatini rende noto che il giocatore Dominic Laffitte, in accordo con il club, concluderà la presente stagione sportiva con un'altra squadra, con l'obiettivo di avere maggiore spazio sul parquet.

HOCKEY

La stagione indoor si conclude amaramente per gli arancioni che retrocedono nella A2 nazionale del campionato in questione e magari anche con qualche recriminazione perchè forse si poteva riuscire, in una mezza impresa, a rimanere più in alto.

AUTOMOBILISMO

La F1 Italiana è la gara più popolare in Italia.

BASKET

La Gioielleria Mancini inaugura il girone di ritorno con la difficilissima trasferta a Prato contro il Prato Basket Giovane, attualmente al terzo posto in classifica. La Cronaca della partita Vettori apre la partita con una bomba, Lorenzo Bogani accorcia e Pinna impatta dalla lunetta ma Vettori piazza un’altra bomba.

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La mostra è all'Oratorio della Vergine Assunta di Serravalle.

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"Raccontami un libro", di Ilaria Cecchi.

La mamma albergava nella casa che cura,
aveva le doglie, non .....
ZODIACO
di Sissy Raffaelli

Oroscopo di febbraio. 

IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

Abbiamo aperto il 2023 con la selezione di due nuovi posti di .....
Buonasera. Cerchiamo addetto al ricevimento con buona conoscenza .....
PISTOIA
Doppio appuntamento a teatro con “Chi ha paura di Virginia Woolf?”

19/1/2023 - 12:45

Appuntamento da non perdere, sabato 21 e domenica 22 gennaio (feriale ore 21, festivo ore 16) al Teatro Manzoni di Pistoia, per la stagione di prosa dei Teatri di Pistoia, con lo spettacolo firmato da Antonio Latella, “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee. Protagonista un cast di assoluto prestigio, composto da Sonia Bergamasco (Martha), Vinicio Marchioni (George), Ludovico Fededegni (Nick) e Paola Giannini (Honey). 

 

Due coppie e una strana notte, vissuta tra confessioni, menzogne, accuse. Antonio Latella torna alla drammaturgia americana e sceglie il più noto e pluripremiato testo di Edward Albee (1928-2016), in una nuova traduzione di Monica Capuani, affidato a un cast che aggiunge potenza alle parole dell’autore. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria con il contributo speciale della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, si avvale avvale di Linda Dalisi, in qualità di dramaturg, di Annelisa Zaccheria per le scene e di Graziella Pepe per i costumi; Franco Visioli e Simone de Angelis firmano, rispettivamente, musiche/suono e luci.


Il testo di Albee, portato sulle scene a Broadway nel 1962 con grande successo, approdò sul grande schermo quattro anni più tardi diretto da Mike Nichols, con Elisabeth Taylor e Richard Burton.


Un anno di grandi riconoscimenti per Sonia Bergamasco, che ha ricevuto il Premio Ubu 2022 e il Premio “Le Maschere del Teatro” come Miglior Attrice proprio per “Chi ha paura di Virginia Woolf?” e il Premio Hystrio/Anct per il percorso artistico maturato negli anni. Da segnalare anche il premio Ubu 2022 a Ludovico Fededegni, come Miglior attore under 35.


In occasione dello spettacolo, Sonia Bergamasco presenterà il suo libro di poesie “Il Quaderno”(La nave di Teseo), sabato 21 gennaio (ore 17.30) alla Libreria Lo Spazio di Pistoia, in dialogo con Massimiliano Barbini dei Teatri di Pistoia (ingresso libero fino ad esaurimento posti).

Dalle note di regia di Antonio Latella: “Non posso non partire dal titolo per affrontare questo testo che ancora una volta mi riporta all’America e alla drammaturgia americana. Molti critici hanno detto che questo titolo è solo un gioco ironico, un rimando intellettualistico alle paure di vivere una vita priva di delusioni. Una canzoncina che la nostra protagonista dissemina per tutto il testo, che riprende la melodia per bambini, e non solo, “Who’s Afraid of the big bad Wolf?” ovvero: “Chi ha paura del lupo cattivo?”. La paura del lupo, quel lupo che fin da piccoli è fuori dalla porta pronto a sbranarci, pronto a punirci nel momento in cui non stiamo nelle regole che la società ci impone. Eppure, non posso credere che questa scelta, in un autore attento come Edward Albee, sia solo un vezzo intellettualistico, dal momento che per sostituire la parola “lupo” scomoda una delle figure intellettuali più importanti del novecento, Virginia Woolf. Perché lo fa? Non può essere casuale per uno come lui, che fu adottato da piccolo da una famiglia di teatranti che non poteva avere figli, una famiglia talmente fuori dalle righe che lui aveva sempre sperato che quelli non fossero i suoi veri genitori. Infatti la scoperta della verità dell’adozione più che gettarlo in uno stato di depressione lo aiutò a crescere e a vivere meglio. Virginia Woolf è un’autrice che crea un nuovo modo di narrare, un nuovo linguaggio. Una vera visionaria, una combattente instancabile per l’emancipazione femminile. Una donna che insegnò alle donne ad uccidere le loro madri, come per gli uomini Edipo ci insegnò ad uccidere i nostri padri, o meglio un’idea di padre, come la Woolf uccise un’idea di madre, quella che vedeva nella donna “l’angelo del focolare”. Credo che tanto di tutto questo si trovi nel testo, la Woolf è presente nei due protagonisti che fanno da specchio alla giovane coppia scelta come sacrificio di questo violentissimo e disperato amore, questo: “jeu de massacre”. La Woolf è presente anche in una idea di narrazione che riguarda lo stesso Albee: “Ogni volta che entra la morte, bisogna inventare, mentire, ricostruire. La morte la puoi vincere solo con l’invenzione”. Ed è proprio quello che fa fare Albee ai suoi protagonisti, prende spunto da questa frase della Woolf e porta questa coppia, ormai morente, a inventare per ricrearsi, per restare in vita, a scegliere di inventare un figlio mai esistito, ed è spiazzante che lo faccia proprio lui che fu adottato. Bisogna scegliere di spiazzare la morte, di vincere la depressione, la paura, forse anche di anticiparla proprio come fece la grande Virginia Woolf.


Tutto accade in una notte, perché anche per Albee, come per la stessa Woolf, il tempo è circolare, non invecchia mai. Il tempo resta giovane. Nel tempo va cercata la sospensione, l’attimo, ed è per questo che la Woolf affermava che non si può scrivere a trama, bisogna scrivere a ritmo, l’attimo è nel ritmo, è una sospensione. Ed è strano che ancora un parallelismo mi porti a pensare ad una non casualità del titolo: anche Albee è ossessionato dal ritmo, che incide con una scelta maniacale della punteggiatura, forse oltre al linguaggio la sua vera ricerca. Le cronache raccontano che quando dirigeva gli attori pretendeva un rispetto totale della punteggiatura che aveva scelto, un rispetto della partitura, e quindi del ritmo. Tutto ciò mi porta ad una nuova avventura, un testo realistico, ma che diventa visionario per la potenza del linguaggio, per la maniacalità della punteggiatura e per la visionarietà, dovuta ai fumi dell’alcool e alle vertiginose risate che divorano e fagocitano i protagonisti di questo testo. Albee, nel rifuggire ogni sentimentalismo, applica una sua personale lente di ingrandimento al linguaggio che sente parlare intorno a sé, ne svela i meccanismi di ripetizione a volte surreali che portano ad uno svuotamento di significato, ma come spesso accade in questo testo, parallelamente mostra come il linguaggio sia un’arma efferata per attaccare e ridurre a brandelli l’involucro in cui ciascuno di noi nasconde la propria personalità e le proprie debolezze. Per fare tutto questo ho voluto circondarmi di un cast non ovvio, non scontato, un cast che possa spiazzare e aggiungere potenza a quella che spesso viene sintetizzata come una notturna storia di sesso ed alcool. Un cast che avesse già nei corpi degli attori un tradimento all’immaginario, un atto-attore contro il fattore molesto della civiltà, che Albee ha ben conosciuto, come ci sottolinea nella scelta del titolo. Chi ha paura di Virginia Woolf? Se c’è qualcuno alzi la mano.”

 

Info: biglietti da 8 a 25 euro (riduzioni per Over65, soci Unicoop Firenze, possessori Carta Fedeltà Far.com, abbonati Stagione Sinfonica, Stagione Cameristica, Stagione di Danza, Stagione Lamporecchio, allievi Scuola Mabellini, iscritti corsi Funaro, soci Cral e associazioni convenzionate; biglietto a 8 euro per possessori Giovani Card Teatri di Pistoia – Unicoop Firenze e per studenti universitari con Carta dello Studente della Toscana). Prevendita: alla biglietteria del Teatro Manzoni (0573 991609 – 27112; orario: dal martedì al giovedì ore 16/19, il venerdì e il sabato ore 11/13 e 16/19) e anche alla Biglietteria del Funaro nei giorni di martedì e mercoledì, ore 16/21. Online su www.bigliettoveloce.it.

Fonte: Teatri di Pistoia
 
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