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Notizia fresca fresca :
Due anziani, pensione sociale , che procedevano con fare sospetto, sono stati fermati dalla GDF .
Alle varie domande , fra l'altro hanno dichiarato di andare a comprare le .....
CALCIO

Domenica alle ore 14:30 lo stadio "Idilio Cei" di Larciano ospiterà il sessantunesimo derby della storia in campionato tra viola ed azzurri.

BASKET

La Fabo Herons ha un assetto totalmente nuovo, dopo aver preso in A2 Adrian Chiera, dalla serie superiore arriva anche l’ultimo inserimento rossoblù, Marco Arrigoni, milanese, 31 anni, 3 promozioni dalla B alla A2, l’ultima qualche mese fa con Rimini, di cui era capitano.

RALLY

Due stagioni su asfalto e, al termine della seconda per la GR Yaris Rally Cup, arriva il debutto su fondo sterrato. Avrà luogo nel fine settimana prossimo, 10 e 11 dicembre, in occasione del Rally del Brunello, sesto e conclusivo atto del Campionato Italiano Rally Terra, a Montalcino, Siena.

CICLISMO

A partire dalle 16.30 di sabato 3 dicembre si terrà la premiazione delle società pistoiesi di ciclismo per l'anno 2022.

SPORT

Tredicesima edizione per la giornata del veterano dello sport e premiazione dell'atleta dell'anno. La cerimonia si terrà al ristorante Barbarossa di Serravalle il 3 dicembre alle 17,30.

BASKET

Fabo Herons Montecatini comunica di avere raggiunto un accordo per le prossime tre stagioni sportive, sino al 2024-25 compreso, con Marco Arrigoni, ala-centro di 198 cm, proveniente dalla Serie A2, che era in forza alla Rinascita Basket Rimini, di cui era capitano e dalla quale si è appena liberato.

BASKET

Alessio Torrini, ala pivot classe 2005 e protagonista dell'Under 19 Silver Movind, in testa alla classifica del proprio campionato, è stato tesserato in doppio utilizzo con la Wolf Pistoia.

BASKET

Arriva il primo stop casalingo di questo campionato per la Over Nico Basket Ponte Buggianese, superata 61-76 dalla Pallacanestro Femminile Pontedera.

none_o

Sono 40 i presepi provenienti da varie regioni d’Italia e dal mondo ospitati negli Antichi Magazzini e nell’atrio del palazzo comunale.

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Si tratta di un progetto no-profit: il ricavato è destinato in parte alla campagna “Salviamo le api” di Greenpeace.

Per te, che sei per me una fiammella,
che generasti il figlio .....
IL SEGNO DEL MESE
di Sissy Raffaelli

Il segno del mese.

IL MONDO IN TAVOLA
di Sissy Raffaelli

Fritole veneziane.

Sales and Didactic Consultant

Descrizione della posizione

SI .....
E'stato scritto e pubblicato un libro sulla presenza del grande .....
none_o
Principe Aimone di Savoia scrive a liceo e sindaco: Mio zio, morto in Africa per la Patria

22/6/2022 - 16:20

PISTOIA - Pubblichiamo la lettera inviata questa mattina dal Principe Aimone di Savoia al preside del Liceo "Amedeo di Savoia Duca d'Aosta" e al sindaco in relazione al possibile cambio di denominazione della scuola di cui si discute in questi giorni.

 

"Leggo su La Nazione di alcuni giorni fa l’articolo che si riferisce al possibile cambio di nome del Liceo Amedeo di Savoia Duca d'Aosta, mio prozio, nome scelto nel 1942, anno della sua morte in prigionia. Cambiare il nome di una scuola sono una scelta e un diritto assolutamente democratici.


Non è infatti sulla scelta in sé, ma sulle motivazioni addotte che la dovrebbero giustificare e sostenere, che vorrei chiedere la vostra attenzione.


Leggo sull’articolo “Le motivazioni del docente che ha lanciato la proposta riguarderebbero i valori che ispira una figura come quella di Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, ossia quelli della monarchia e la collusione con il regime fascista".


La storia di Amedeo di Savoia, fratello di mio nonno, come quella della monarchia e dell'Italia tutta, passa indubbiamente per il periodo fascista, ma ciò non scalfisce minimamente la ineccepibile e gloriosa storia della sua persona. Morì per la sua patria in Africa, in un campo di prigionia Inglese. Fu infatti costretto ad arrendersi dopo giorni di strenua difesa, per la mancanza di munizioni e soprattutto per poter salvare la vita ai moltissimi feriti che non potevano più essere curati. Al momento della resa, il comando Inglese decise di rendergli gli onori delle armi, per l’eroico comportamento suo e dei soldati che comandava. L’onore delle armi è un atto eccezionale che non ricordo sia mai più stato concesso.


Gli inglesi, nemici acerrimi dell’Italia fascista gli riconobbero quel valore che chi sostiene questa proposta gli vuole cancellare! Siete ovviamente liberi nelle vostre scelte, ma vi chiedo di non denigrare un eroe che aveva ben chiaro quale sia il valore dell'amor di Patria, e del senso del dovere al quale ha sacrificato la propria vita con orgoglio e fierezza.


Un uomo valoroso, un esempio per tutti coloro che conoscono e rispettano la storia".

 
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27/6/2022 - 20:08

AUTORE:
Bibi

Gabriele falla finita
.
Torna alle bastonature a gogo' e metti in cornice alla testa del letto i decreti Salvini .

Sei alla frutta e sostieni l insostenibile perche' ti basta pensarlo perche' sia vero .
Sbagli date , personaggi , fatti , i fascisti che intitolano il liceo e spari sui bravi comunisti del dopoguerra .
Vai al mare , piglia fiato ti contraddici, riordina le idee perche ' sei veramente arrivato.
Ora basta perche' mi annoi .

27/6/2022 - 16:24

AUTORE:
Gabriele

Io invece, pur non avendone le prove, ne sono convinto: che Comandante è quello che non sa cosa fanno le sue truppe?
E se lo avesse saputo, avrebbe potuto impedirlo? Non credo.
Questo non sminuisce né cancella il comportamento eroico tenuto all'Amba Alagi.

La puoi girare come vuoi tanto sempre e solo cancel culture è e rimane.
E continua a sembrarmi una cosa stupida: per tenere vivo il ricordo del passato non dovreste cancellarlo in nome di una "cultura" WOKE che sa tanto di propaganda ma poco di sostanza.

In ogni caso, spero che almeno siano fondate le voci sui possibili nomi alternativi, Margherita Hack o Rita Montalcini, due donne di cultura e spessore tale da andare oltre qualunque ideologia.

Quanto ai tuoi svarioni, ne fai talmente tanti che uno più uno meno... chi vuoi che se ne accorga.
E poi l'unico esperto sei tu. Di tutto!

25/6/2022 - 2:05

AUTORE:
Rutilio Benincasa strologo di Brozzi

Per una svista ho citato Graziani , preso dalla penna e me ne dispiace .
Avrei dovuto scrivere Cavallero .
Graziani infatti era il predecessore del Savoia e i gas li sveva usati prima dell arrivo del duca.
Mi compiaccio con i vari esperti che contestano e non si sono accorti del mio chiaro svarione .

24/6/2022 - 15:03

AUTORE:
Giampaolo

Gli ordini sono ordini ?

Questa l avevo gia sentita nelle cronache del processo di Norimberga .
Eichman disse la stessa cosa circa gli ebrei .

Non vale dire che i vincitori sono i giudici ed i perdenti i colpevoli.


Era chiaro che l uso della iprite era un crimine gravissimo .

Ho letto male la tua affermazione circa la certezza che tu esprimi ( che non condivido ) della conoscenza dell uso di gas .

Il soldato e tanto piu' un capo , nella tua affermazione , non puo' appellarsi ad ordini superiori .
Si tratterebbe di responsabilita' diretta .

Ci ho girato prudentemente intorno , ma la tua e' una condanna senza appello a cui dovresti riflettere.

Se fosse storicamente provato (e non pare) la sua consapevolezza dell uso proibito , si tratterebbe indubbiamente di un criminale .
Comunque come la metti , o facciamo finta di niente , oppure sarebbe utile cambiare nome alla scuola .

24/6/2022 - 12:48

AUTORE:
Giampaolo

Caro Gabriele , non ho mai affermato che il duca fosse consapevole di quello che succedeva sotto la sua reggenza .
Nemmeno si puo continuare a parlare sotto l aspetto militare del capo supremo di una colonia di cui era il responsabile e ignorava quanto accadeva nel territorio .
Il Duce aveva voluto o condiviso la scelta di combattere la guerriglia con mezzi che vengono definiti criminali .
La tua affermazione di indubbia ignoranza di fatti e tecniche da parte del duca , e' gratuita perche' non provata .
Non provata e' anche la sua conoscenza dell uso repressivo dei gas.Dobbiam decidere che se era un uomo di paglia che per quattro anni di amministratore unico non capiva niente di quanto succedeva e quindi inetto , oppure connivente con le porcherie che si facevano sotto il suo naso .
Nell uno e nell altro caso non mi sembra un esempio da additare ai giovani .
Aggiungo poi che servire la patria nelle colonie come vicere,' r,e' una precisa scelta che e,' ben altro che servire la patria.
I volontari della guerra civil , non sono la stessa cosa dei soldati del Piave.
Dobbiamo comunque ricordarli diversamente .
.
L eroismo dell Amba Alagi ?
Una scelta per difendere le conquiste coloniali (aggressione e rapina di territori) e non eroismo di soldato.
Non confondiamo il soldatino con le scarpe di cartone mandato in russia con il Savoia Aosta.
Il soldatino senz altro vittima (salvo le camicie nere), mentre il duca ben altro .
Trovo interventi noiosi e privi di apporti intelligenti .
Tenetevi il vostro Savoia ,se vi garba tanto , e basta cosi'

24/6/2022 - 9:58

AUTORE:
Gabriele

Alias, non posso che ribadire quanto espresso in precedenza: il dovere di un soldato, soprattutto in tempo di guerra, è di obbedire agli ordini.

Ed anche lui aveva degli ordini, l'uso dell'iprite era stato, a quanto mi risulta, disposto dal Duce e lui, in quanto Viceré, ne era sicuramente a conoscenza, mi meraviglierebbe il contrario, ma gli ordini sono ordini.

Se vuoi fare il soldato, altrimenti vai a fare il gelataio...

Legittimo schifare il regime e quanto ha comportato, ma contestualizza la situazione, altrimenti fai come quelli che tirano giù le statue di Cristoforo Colombo, neo oppressore delle popolazioni native americane.
Una emerita st...a!

24/6/2022 - 9:39

AUTORE:
giampaolo

Consiglio a chi si firma " autore" un buon colluttorio per liberarsi dei peli che potrebbero esserglisi rimasti fra i denti .

Principe e' in una repubblica un titolo stridente , laddove dal 1948 in Italia non esiste piu,'

Arridagli col comunismo !

Certo che la Pistoia operaia e' stata di sinistra .
Che lo sia ancora ?
Certo che chi vota , vota a destra .
Per la questione del cambio o meno di intitolazione di una scuola pubblica , si puo certamente aver una opinione .
Ma solo gli imbecilli non hanno bisogno di sostenere il loro punto di vista .
I poverini supportano l 'oggettivita' del loro pensiero , col pensiero medesimo .

Ridiamo spesso del marchese del Grillo che " io so' io e voi non siete un ..."
Questo e il succo del lecchino "autore" che mette in relazione gli intasamenti dei bagni delle scuole con l intitolazione come esempio per i discenti .
Forse anche questo piccolo episodio rientra nel non aver fatto, al momento , i conti col fascismo per chiudere veramente un' epoca.
Vorrei anche " maliziosamente ," accennare ad un mio pensiero circa l onore delle armi da parte degli Inglesi .
Giova ricordare come la Massoneria Inglese e quella dei Savoia, possa aver determinato questo episodio .
Per giuoco cito la Massoneria inglese e il contributo risorgimentale e , per diletto , Filippo Nathan sindaco di Roma .
Non sono convinto , ma ......?
Insomma quel che avvenne sotto la responsabilita' del duca in Africa orientale , resta una pagine triste e per molti versi oscura.

23/6/2022 - 22:56

AUTORE:
mario di nanni

Fuori i traditori Savoia da queste terre! Fuori i Savoia dall'Italia!!
Nessuno spazio

23/6/2022 - 11:56

AUTORE:
Bibi

Per Angela ,
Non solo esiste quel che segnali , ma il Berti , transfuga di casapound e candidato lega , ha partecipato coi suoi voti alla elezione del Sindaco ,
Il fatto che il Tomasi sia o no "fascista" lascio a te ogni considerazione .
L ho udito personalmente conclamare che Pistoia venne liberata dal fascismo , ad opera dei fascisti .(trovi il discorso del 2017 in piazza della Resistenza)
Qualche dubbio , dopo le ultime della Meloni , viene anche a me .

23/6/2022 - 11:46

AUTORE:
King

Gabriele, il duca D'Aosta , venne prontamente fatto "santo subito" perché al regime serviva una figura di eroe in un momento in cui la guerra era gia' persa .

Il duca soldato, e'stato anche il capo (vicere',) responsabile assoluto di una colonia e durante il suo regno , le autorita' militari che adoperavano l iprite contro la guerriglia , agivano nella colonia di cui era il capo .
Se non e' provata la sua consapevolezza , esiste comunque la sua responsabilita' indiretta nell uso dei gas.
Il fatto poi che rappresentasse un compromesso col fascismo di casa Savoia , lascia perplessi circa la presenza del suo nome come esempio per le generazioni future nell' intitolazione di una scuola pubblica .
Fu un errore non cambiare al momento e ora che la destraccia sembra sbaragliare il campo , almeno puntualizzare non mi pare fuori luogo.

23/6/2022 - 10:50

AUTORE:
...

Principe, mi spiace, ma Lei non ha capito il senso del mio intervento.

In una città provinciale e retrograda, fiera di esserlo come Pistoia, e ancora profondamente nell'animo comunista, invece di pensare al fatto che i cittadini hanno, per la seconda volta, messo i comunisti in panca a sfielare, e confermato saldamente Sindaco un esponente di destra, pensano a cambiare il nome ad un Liceo che da tempo immemorabile è per tutti "Il Duca d'Aosta".

Quindi, quando scrivevo "Principe lasci perdere, hanno già deciso di intitolarlo al solito comunista ...", questo era il senso. Non certo un senso denigratorio verso il Duca suo avo, ne verso la Sua persona, ci mancherebbe.

I pistoiesi, invece di pensare a tutti i problemi che ha il Liceo, di tutti i tipi, dalla sede, dalla didattica, dalla logistica e chi più ne ha e più ne metta, pensano in maniera demagogica, a cambiarne il nome, pensando forse di fare una operazione di "rimozione", come di solito sono abituati a fare questi soggetti.

Questo era il senso del mio intervento.

Spiaciuto che non ne abbia capito il senso, spero di esserLe stato d'aiuto nella precisazione.

22/6/2022 - 21:19

AUTORE:
King

Uno dei Savoia che scrive in difesa di un defunto della famiglia firmandosi (o per piaggeria chiamato tale,) Principe, potrebbe anche farne a meno, visto che il suo presunto titolo e' solo un vezzo e non significa dal 1948 assolutamente niente.
Il ritornello dell eroe ?
Gli italiani nella seconda guerra mondiale non hanno combinato niente salvo brutte cose in Croazia e giu' fino in Grecia.
Guerra persa ma eroicamente, soldati buoni verso la popolazione civile e mai aggressori, in fondo vittime del fascismo di cui hanno rappresentato il piedistallo .
La triste fine di un Savoia molto diversa dal sacrificio di Mafalda figlia del re che l abbandono' e che poi mori in campo di concentramento .
Se ilsignor Aimone si fosse tenuto fuori avrebbe fatto meglio .

22/6/2022 - 20:56

AUTORE:
Angela

Il caro sindaco di Pistoia è andato a Lucca per sostenere il candidato a sindaco sostenuto da casapaund . Se non è fascista ma socialista come dice lui perché c’è andato? Che schifo!!!

22/6/2022 - 20:42

AUTORE:
Gabriele

Ma contestualizzare?
Probabilmente troppo complesso per alcuni.
Soprattutto per chi fa dei doveri un'onta, ma reclama a gran voce i "suoi" diritti.

Diritti che ha acquisito anche grazie a chi, come il Duca d'Aosta ma come i miserabili soldatini con le scarpe di cartone, ha fatto il proprio dovere con coraggio e con onore.

Hanno combattuto per il fascio?
Hanno combattuto per lo Stato, che in quel momento era la monarchia ed il Duce.
Il dovere di un soldato è quello.

Gli inutili e gli inetti poi ne fanno strame, a posteriori, comodamente seduti sulle ossa di chi ha dato la vita.

In ogni caso è stato un uomo di valore e di princìpi che si è speso, in prima persona seppur in prigionia, per gli altri.

Probabilmente credeva più nei doveri che nei diritti...

La cancel culture mi fa più schifo che pietà.

22/6/2022 - 19:39

AUTORE:
Junioborghese@hotmail.ru

Persone grezze ed incapaci di ragionare , ma purtroppo dispongono di una tastiera .
Caro commentatore , sai almeno di cosa si parla ?
L orgoglio di essere ignoranti e una dote comunissima ?
Non ti preoccupare che sei in buona compagnia .

22/6/2022 - 17:56

AUTORE:
...

Rutilio Benincasa strologo di Brozzi, al secolo "bibi" ...

22/6/2022 - 17:37

AUTORE:
Rutilio Benincasa strologo di Brozzi

Ti pareva !!!

Si parla dell eroe che ha fatto il suo dovere , e questo basta ?

Occorre ricordare che il Duca D'Aosta di cui si sta parlando , e' stato per quattro anni la massima autorita' della colonia etiope in qualita' di Vicere'.

La storiografia ricorda il Savoia come un eroe sfortunato e sottace sulla sua amministrazione .

Eroismo che talvolta abbaglia.

Fu durante il suo viceregno , che da Graziani e compagnia , su ordine del Duce, vennero usati nei confronti della guerriglia dei gas velenosi (iprite detto anche gas mostarda).
Il Duca risulta dalla maggior parte degli storici non coinvolto direttamente , ma ...rimane un punto oscuro .
Per cancellare una generazione di casa Savoia responsabile di aver accettato e sostenuto il fascismo e di non opporsi alla guerra , se non quando i Tedeschi erano a Roma, la casa regnante e' egualmente responsabile e quindi sarebbe da far sparire nella toponomastica e nella intestazione di edifici pubblici .

Fu un errore non averlo fatto al momento ed ora penso sarebbe meglio abbandonare la polemica ma puntualizzare.

22/6/2022 - 16:24

AUTORE:
...

Principe lasci perdere, hanno già deciso di intitolarlo al solito comunista ...

L'importante è che sulla sedia di Sindaco ci sia Tomasi, e che i comunisti siano in panca a sfielare ...